Caso Fini-Tulliani, battaglia in Senato

di Alessandro Bombardieri Commenta

Sulla famosa casa a Montecarlo è scontro tra Pdl e finiani.

Sulla famosa casa a Montecarlo è scontro tra Pdl e finiani. Nella mattinata di ieri Franco Frattini ha letto un’informativa al Senato arrivata dal primo ministro di Santa Lucia.

Il documento ha certificato l’autenticità del documento relativo alla vendita della casa di Montecarlo alla società off-shore di Giancarlo Tulliani, fratello della compagna del presidente della Camera. In questi documenti si attesta che il proprietario della casa è proprio Tulliani.

Ora il Pdl insiste sulle dimissioni di Fini, sostenendo che è emerso in maniera evidente che non può ricoprire sia il ruolo di presidente della Camera che di leader di Fli. Frattini però con il suo intervento ha fatto infuriare i finiani.

Come sostenuto da Italo Bocchino, capogruppo dei finiani alla Camera, Berlusconi sarebbe il mandante di questa azione di dossieraggio mentre il manovale sarebbe Valter Lavitola.

Bocchino ha detto che se il presidente del Consiglio vuole liberarsi di Fini, una soluzione c’è, ovvero andare al voto, così il presidente della Camera sarà un altro. Ma, ha aggiunto Bocchino, Berlusconi ha paura del voto perché sa che sarebbe punito dagli elettori.

I finiani reputano responsabile Frattini di aver infangato il ruolo e il prestigio della diplomazia italiana per la sua debolezza che non gli ha consentito di dire no a Silvio Berlusconi.

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