Stipendio di un deputato italiano

Quando si parla di stipendio dei politici viene naturale arricciare il naso e innervosirsi, anche se precisamente quanto sia la loro busta paga in realtà precisamente non lo sappiamo.
Ebbene, dopo aver pubblicato la dichiarazione dei redditi del 2010 dei nostri cari politici, oggi vogliamo spiegarvi come è composta la loro busta paga, per arrivare a capire quanto mediamente portino a casa ogni mese.
Prima di tutto si legge la voce “indennità” che in parole povere sarebbe il netto dello stipendio, a cui seguono la “diaria” e i “rimborsi”; poi abbiamo “l’assegno di fine mandato”, “le prestazioni previdenziali e sanitarie” e i “rimborsi relativi ai trasporti”.

Reddito politici italiani 2010

Giusto perchè le elezioni amministrative si sono appena svolte (il 15 e il 16 maggio) e sono stati eletti i sindaci in diversi comuni italiani è giusto rinfrescarci la memoria con quello che hanno guadagnato i nostri rappresentanti al Parlamento lo scorso anno.
E così mettendo a confronto le dichiarazioni dei redditi del 2010 dei politici italiani, si evince che il più ricco del reame è Silvio Berlusconi che ha dichiarato la bellezza di un reddito imponibile di 40.897.004 euro.

Crisi di governo parlamentare ed extraparlamentare

Con “crisi di governo” si intende quando il Governo presenta le proprie dimissioni dopo che si è incrinato il rapporto di fiducia con il Parlamento.
La crisi parlamentare può essere di due tipi: parlamentare ed extraparlamentare.
La prima avviene quando il Parlamento vota la mozione di sfiducia al Governo e questo fa sì che il presidente del Consiglio in carica deve rassegnare le dimissioni.
La crisi parlamentare può manifestarsi anche quando il Governo pone la mozione di sfiducia su un disegno di legge che viene respinto in Parlamento.

Tipi di referendum

Recentemente abbiamo spiegato quali sono le modalità di voto del referendum che si terrà il prossimo 12 ed il prossimo 13 giugno, come si fa ad abrogare una leggee come bisogna fare per indire un referendum.
Oggi vogliamo invece parlare dei diversi tipi di referendum che ci sono in Italia: quello abrogativo (di cui abbiamo già lungamente parlato), quello propositivo, quello consultivo, quello confermativo, quello deliberativo e quello legislativo.
Il referendum propositivo serve per proporre una nuova legge vincolando così il legislatore ad emanare una legge che sia l’espressione della sovranità popolare.

Costi della politica italiana Cameraleaks disponibile per iPhone

Qualche giorno fa è stata messa in commercio un’applicazione per iPhone, realizzata da Open App che consente di conoscere e monitorare tutte le spese di gestione relative alla Camera ed al Senato assieme a tutti gli sprechi dei nostri politici.
Quest’applicazione serve per poter vedere in tempo reale in che maniera i politici spendono i soldi pubblici ed è suddiviso in sezioni che permettono di visualizzare i costi per le auto blu ad esempio, o gli stipendi dei parlamentari; il tutto è simpaticamente accompagnato dalle note dell’aria del Va’ Pensiero.

Modalità voto elezioni comunali 15 e 16 maggio 2011

Domenica 15 e lunedì 16 maggio si terranno in tutta Italia le elezioni amministrative per eleggere i sindaci ed i consigli comunali.
Le schede elettorali sono due: una di colore azzurro per le elezioni comunali e l’altra di colore giallo per le elezioni provinciali; su entrambe le schede i contrassegni che riproducono le liste e i gruppi hanno un diametro di 3 cm.
Per poter accedere al voto, i cittadini devono recarsi presso la sezione nella quale risultano iscritti, munirsi di un documento di riconoscimento valido e di tessera elettorale (che, nel caso in cui non la si possedesse o la si fosse smarrita, o fossero stati riempiti tutti gli spazi disponibili, ci si può recare negli uffici elettorali comunali, che rimarranno aperti fino a sabato 14 maggio alle ore 19).

Moratti Pisapia scontro in diretta su Sky

Ieri sera negli studi di Sky c’è stato uno scontro verbale tra i due candidati sindaco di Milano, ossia Letizia Moratti e Giuliano Pisapia.

Verso la fine del faccia a faccia, quando Pisapia, candidato del Pd, non aveva più tempo per la replica, la Moratti ha attaccato duramente il candidato del centrosinistra andando a ripescare fatti relativi ai primi anni 80.

Beppe Grillo a Milano contro la Moratti

L’inarrestabile Beppe Grillo continua il suo show nelle piazze italiane e, dopo il comizio di martedì a Varese in cui si è scagliato contro la Lega, ieri ha continuato a Milano, questa volta contro la candidata sindaco Letizia Moratti.
Apre il comizio dicendo secondo una legge nazionale, un politico, quando scende in politica, può fare solo due mandati nelle regionali e nelle provinciali, mentre la Moratti è attualmente al quarto perchè l’attuale presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni (che lui storpia in Forminc**one) ha fatto sì che la Lombardia non abbia “recepito la legge nazionale” e quindi può far presentare lo stesso candidato più volte (cosa che avviene anche in altre regioni come per esempio l’Emilia Romagna).

Beppe Grillo contro la Lega a Varese

Beppe Grillo è un fiume in piena e la dimostrazione è stato il comizio che ha tenuto ieri a Varese in piazza Podestà in cui ha scagliato tutto il suo rammarico contro la Lega, dicendo che Bossi all’inizio era come lui, un uomo che combatteva per degli ideali andando in giro per cambiare il sistema e affiggere cartelloni, ma poi è diventato un venduto che si occupa soltanto di banche e fondazioni.
A pochi passi dalla sede della Lega, Grillo si scaglia contro i rappresentanti del Carroccio e li accusa di nascondersi, asserragliati dietro le finestre, a spiare quello che succede.

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