L’Economist contro Berlusconi, “l’uomo che ha fregato l’Italia”

Il settimanale inglese The Economist oggi ha fatto uscire un editoriale non molto edificante sul nostro presidente del Consiglio e sull’immagine che questi ha dato dell’Italia al resto del mondo.
L’articolo si intitola “The man who screwed an entire country” che tradotto letteralmente significa, l’uomo che ha fregato un intero paese e quello che segue è un’analisi dettagliata di quello che è stato il governo di Berlusconi dal 1994 ad oggi.
Dopo aver specificato che è stato il primo ministro in carica con “maggiore anzianità di servizio“, solo dopo a Mussolini, l’articolo spiega per quale motivo Berlusconi non è la figura adatta a guidare l’Italia e perchè non lo è stata in tutti questi anni.

Sulle strade del Piemonte viaggiano le scorie nucleari per la Francia

Il Fatto Quotidiano ha condotto un’inchiesta molto interessante sul viaggio che compiono le scorie nucleari, dalla provincia di Vercelli a La Hague in Normandia e di cui i cittadini italiani non ne sanno nulla.
Nel 2006 è stato siglato un accordo tra l’Italia e le Francia, entrato poi in vigore a gennaio del 2007, in cui si parla del trattamento di 235 tonnellate di combustibile nucleare italiano, che corrisponde agli scarti che sono stati accumulati in Italia nel periodo dell’energia nucleare che è terminata con il referendum del 1987 dopo che gli italiani hanno voluto la chiusura degli impianti.
Gli scarti però dovranno rientrare nel nostro paese entro e non oltre il 31 dicembre del 2025 e la Società gestione impianti nucleari,la Sogin, si sta già attrezzando, con l’autorizzazione di una gara d’appalto per la costruzione di un sito che funga da deposito per le scorie radioattive nella zona di Saluggia (da dove sono partite, in poche parole).

Summit tra Berlusconi, Tremonti e Bossi nella notte

Ormai la Destra non sa più che cosa fare per risollevarsi dalla cocente sconfitta delle recenti elezioni amministrative e così i vertici tra i vari partiti che la compongono sono all’ordine del giorno.
E così dopo il vertice che si è tenuto lunedì scorso ad Arcore, Tremonti, Berlusconi e Bossi si sono incontrati una seconda volta nella notte di ieri per un summit a sorpresa che è durato tre ore circa.
In queste tre ore si è parlato di un possibile taglio delle tasse, o meglio, un modo per dare un nuovo impulso all’economia che è ancora in crisi, soprattutto dopo che la Commissione Europea martedì ha espresso delle accorate raccomandazioni affinchè l’Italia, in vista della legge finanziaria del 2012, vari nuovi interventi strutturali per poter entrare nei margini stabiliti entro ottobre.

Verifica di Governo fissata a giugno

La verifica di Governo è stata fissata alla Camera per l’ultima settimana di giugno, dal 20 al 27.
Il Pd, come ha dichiarato Dario Franceschini in Aula, ha chiesto che il dibattito si potesse svolgere già la prossima settimana, ma il presidente della Camera Gianfranco Fini avrebbe fissato il dibattito per la prima data utile che sarebbe appunto la quarta settimana del prossimo mese.
Il Pd avrebbe poi successivamente dichiarato che Berlusconi, a fronte della disfatta elettorale delle appena trascorse elezioni amministrative, che hanno visto la netta maggioranza del centrosinistra, dovrebbe presentarsi dimissionario alla verifica parlamentare richiesta dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Decreto Omnibus domani la decisione della Cassazione

Il 26 maggio scorso il Governo ha dato il voto di fiducia al decreto Omnibus e ciò ha vanificato il referendum sul nucleare perchè il Governo così facendo avrebbe procrastinato la moratoria per un lungo periodo.
Infatti lo scorso 31 marzo il governo aveva posto la fiducia sul decreto Omnibus stabilendo così un ritorno alle centrali nucleari dopo lo stop di un anno, ed il decreto è diventato legge quando il presidente della Repubblica lo ha firmato.

Ballottaggi affluenza in calo

In queste ore si stanno ancora svolgendo le elezioni per eleggere i sindaci di diverse città italiane, di cui le più grandi sono Milano e Napoli e i seggi rimarranno aperti fino alle 15 di oggi (se volete saperne di più sugli orari delle amministrative, cliccate qui), ma da una prima analisi, gli elettori che si sono presentati alle urne tra ieri e le prime ore di oggi sembrano essere calati.
Infatti per le Comunali, l’affluenza alle 22 di domenica, è stata del 43,51% per cento, contro il 49,67% del primo turno; ma l’unico dato che è in controtendenza è Milano in cui si è registrata una crescita del 2,58% dei votanti, rispetto al primo turno.

Orari ballottaggi amministrative del 29 e 30 maggio 2011

Come più volte abbiamo ricordato, questo fine settimana, domenica 29 e lunedì 30 maggio si terranno in diversi comuni italiani i ballottaggi per l’elezione dei sindaci.
Quindi, dopo aver spiegato approfonditamente le figure del presidente di seggio e dello scrutatore e delle mansioni dell’uno e dell’altro, oggi vogliamo ricordare gli orari di apertura dei seggi elettorali.
Quindi nei comuni in cui nessun candidato sindaco abbia raggiunto la maggioranza assoluta nella prima tornata elettorale, si tornerà a votare domenica 29 e lunedì 30 maggio.

Referendum nucleare

Dato che oggi si sta votando alla Camera la fiducia al decreto omnibus, è giusto fare un passo indietro e spiegare bene che cos’è il referendum sul nucleare.
Dopo aver spiegato approfonditamente i quesiti referendari sulla privatizzazione dell’acqua e sul legittimo impedimento, oggi spieghiamo in cosa consiste il referendum sul nucleare.
La questione del nucleare è stata proposta in ambito economico, ossia con lo scopo di favorire lo sviluppo economico dell’Italia, mediante l’introduzione di un nuovo tipo di energia.
Il referendum si propone di realizzare sul territorio nazionale impianti per la produzione di energia nucleare e l’utilizzo si impianti di terza generazione.

Decreto omnibus al voto in queste ore

Da pochi minuti si stanno svolgendo alla Camera, le dichiarazioni di voto, mentre il voto di fiducia sul provvedimento è previsto a partire dalle 15,10 e potrebbe invalidare il referendum sul nucleare che si terrà i prossimi 12 e 13 giugno.
Pierluigi Bersani poche ore fa ha parlato di “scippo alla democrazia” perchè, ha detto, che è stata tolta la possibilità ai cittadini italiani di poter decidere liberamente sul nucleare.
La decisione però di procedere con il voto di fiducia, spiega il ministro dei rapporti con il Parlamento, Elio Vito, è dovuta ai tempi di scadenza del decreto che sono imminenti (infatti scadranno il 30 maggio) e quindi se si raggiungerà la maggioranza di voto il referendum sul nucleare sarà nullo.

Referendum privatizzazione acqua 2011

Come già abbiamo detto in questi giorni, il 12 ed il 13 giugno ci sarà il referendum abrogativo in cui gli italiani sono chiamati a decidere su tre argomenti: la privatizzazione dell’acqua, il legittimo impedimento e il ripristino dell’energia nucleare.
Ieri abbiamo spiegato che cos’è il referendum sul legittimo impedimento e perchè bisogna andare a votare, mentre oggi vogliamo spiegare che cosa significa privatizzazione dell’acqua.
Prima di tutto bisogna dire che la rete idrica in Italia è stata affidata all’inizio del ventesimo secolo alle aziende municipalizzate che garantiscono acqua potabile su tutto il territorio.

Referendum legittimo impedimento 2011

Spesso si è parlato in questa sede di legittimo impedimento, soprattutto negli ultimi giorni, in vista del referendum del 12 e 13 giugno in cui gli italiani saranno chiamati alle urne per abrogare tre leggi su tre questioni molto importanti: la privatizzazione dell’acqua, il ripristino dell’energia nucleare e il legittimo impedimento.
Ma fronte del prossimo referendum è giusto spiegare bene di cosa si tratta il legittimo impedimento e cosa significa.
Il legittimo impedimento è l’organismo che permette all’imputato di giustificare la propria assenza in aula; esso è disciplinato da diversi articoli del codice penale.

Stipendio di un senatore italiano

In questi giorni ci siamo occupati della dichiarazione dei redditi relative al 2010 dei politici italiani (dove si è visto che il più ricco del Parlamento è ancora una volta Berlusconi) e abbiamo analizzato lo stipendio di un deputato, per vedere quanto porta a casa ogni mese e oggi è la volta di vedere quanto guadagnano invece i nostri senatori.
La busta paga di un senatore italiano è strutturata come quella di un deputato: c’è la voce indennità, che corrisponde allo stipendio vero e proprio, la diaria e rimborsi; a questi si aggiungono l’assegno di solidarietà (o più comunemente definito di fine mandato), le prestazioni sanitarie e i trasporti.
Come per i deputati, anche per i senatori, l’indennità è prevista dall’articolo 69 della Costituzione Italiana, in base alla legge n. 1261 del 31 ottobre 1965.

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