In quest’ultimo periodo in cui il governo italiano sembra che stia andando inesorabilmente alla deriva, prima per il caso Ruby, poi per la crisi e adesso per il varo della manovra finanziaria 2011 che ha penalizzato ancora una volta le classi meno abbienti, molti giovani e non, si staranno chiedendo come si può fare per riuscire a vivere in un’Italia migliore.
Politica Italiana
Biotestamento approvato, Beppino Englaro parla di violazione dei diritti umani
Ieri abbiamo parlato del ddl sul biotestamento che sarebbe stato valutato oggi alla camera e che, se fosse diventato legge, si sarebbe iniziata una raccolta di firme per andare al referendum.
Ebbene il Governo ha appena approvato alla Camera il ddl con scrutinio segreto, riuscendo ad unire la maggioranza che ha visto l’appoggio anche dell’Udc.
Ebbene il Governo ha appena approvato alla Camera il ddl con scrutinio segreto, riuscendo ad unire la maggioranza che ha visto l’appoggio anche dell’Udc.
Opposizione chiede le dimissioni di Berlusconi
Silvio Berlusconi ha dichiarato che nel 2013 candiderà Angelino Alfano, in quanto, dice in un’intervista al quotidiano La Repubblica, di essere ormai troppo vecchio per governare il paese per un altro mandato.
Ed anche se durante l’intervista dichiara che la Manovra Finanziaria deve essere rivista su certi punti, accusando Tremonti di voler anche questa volta giocare da solo e non discuterne con gli altri, l’Opposizione dice che Berlusconi deve fare un passo indietro e dimettersi.
Ed anche se durante l’intervista dichiara che la Manovra Finanziaria deve essere rivista su certi punti, accusando Tremonti di voler anche questa volta giocare da solo e non discuterne con gli altri, l’Opposizione dice che Berlusconi deve fare un passo indietro e dimettersi.
Berlusconi nel 2013 candida Alfano
Poche ore fa il premier Silvio Berlusconi ha fatto sapere di non avere intenzione d ricandidarsi nel 2013, ma lascerà la poltrona ad Angelino Alfano.
Silvio Berlusconi ha rilasciato un’intervista per il quotidiano La Repubblica in cui ha dichiarato che, se potesse, abbandonerebbe oggi stesso, ma che dovrà portare a termine il mandato.
Silvio Berlusconi ha rilasciato un’intervista per il quotidiano La Repubblica in cui ha dichiarato che, se potesse, abbandonerebbe oggi stesso, ma che dovrà portare a termine il mandato.
Epidemia colposa rifiuti a Napoli
Ormai in Campania è guerra a tutti gli effetti tra il neo sindaco Luigi De Magistris e la camorra che si sta combattendo ormai da giorni a suon di rifiuti gettati per le strade e dati alle fiamme.
Per le strade di Napoli in queste ore però è ritornata la vita normale, dopo che nella notte i compattatori, scortati dalla polizia, hanno fatto finalmente scomparire i cumuli di rifiuti in tutte le vie della città.
Ma il sindaco dice che si tratta solo di un sollievo poichè è solo una tregua temporanea per dare modo ai cittadini di respirare aria non inquinata e a riprendere una vita normale.
Per le strade di Napoli in queste ore però è ritornata la vita normale, dopo che nella notte i compattatori, scortati dalla polizia, hanno fatto finalmente scomparire i cumuli di rifiuti in tutte le vie della città.
Ma il sindaco dice che si tratta solo di un sollievo poichè è solo una tregua temporanea per dare modo ai cittadini di respirare aria non inquinata e a riprendere una vita normale.
Bisignani e le intercettazioni telefoniche
Le ultime intercettazioni emerse di Luigi Bisignani (che è stato oggi a colloquio con i giudici di Napoli a cui ha raccontato la sua vita) viene fuori un quadro di un’Italia allo sbando, dove i politici non sanno più che pesci pigliare.
Nelle intercettazioni di Bisignani emerge una classe politica che non funziona più e arriva addirittura ad assumere toni grotteschi, al limite del ridicolo; un paese dove ormai sono i faccendieri a mandare avanti l’economia e acquisire potere.
In Italia gli unici interessi economici sono legati all’energia (basti soltanto vedere la speculazione riguardo al recente referendum sull’energia nucleare), al gas, al petrolio e alle commesse in Cipro, Quatar e Russia.
Nelle intercettazioni di Bisignani emerge una classe politica che non funziona più e arriva addirittura ad assumere toni grotteschi, al limite del ridicolo; un paese dove ormai sono i faccendieri a mandare avanti l’economia e acquisire potere.
In Italia gli unici interessi economici sono legati all’energia (basti soltanto vedere la speculazione riguardo al recente referendum sull’energia nucleare), al gas, al petrolio e alle commesse in Cipro, Quatar e Russia.
Bisignani racconta ai giudici di Napoli la sua vita
Qualche giorno fa abbiamo spiegato chi è Luigi Bisignani, qual è la sua biografia e come mai in queste ultime settimane è balzato agli onori della cronaca.
Di oggi invece è la notizia che Bisignani si è recato di fronte ai pubblici ministeri di Napoli che lo hanno inquisito per il reato di associazione segreta e ha parlato di sè, raccontando la sua vita da quando suo padre, dirigente della Pirelli, morì, lasciandogli delle relazioni molto importanti da gestire, quando aveva solo 16 anni, con Andreotti, con Stammati e molti altri.
Poi parla della sua relazione con Licio Gelli e del fatto di non essere mai stato un affiliato della massoneria, di non sapere di essere iscritto alla loggia della P2.
Di oggi invece è la notizia che Bisignani si è recato di fronte ai pubblici ministeri di Napoli che lo hanno inquisito per il reato di associazione segreta e ha parlato di sè, raccontando la sua vita da quando suo padre, dirigente della Pirelli, morì, lasciandogli delle relazioni molto importanti da gestire, quando aveva solo 16 anni, con Andreotti, con Stammati e molti altri.
Poi parla della sua relazione con Licio Gelli e del fatto di non essere mai stato un affiliato della massoneria, di non sapere di essere iscritto alla loggia della P2.
Chi è Luigi Bisignani?
In quest’ultima settimana è sulla bocca di tutti il nome di Luigi Bisignani e molti si domandano chi sia e che cosa faccia.
Luigi Bisignani è nato a Milano nel 1953, è figlio di un alto funzionario della Pirelli ed è un ricco faccendiere italiano; si laurea in economia e commercio a Milano e poi si trasferisce a Roma, dove inizia a lavorare come direttore dell’ufficio stampa del ministro del Tesoro Gaetano Stammati durante i governi di Giulio Andreotti tra il ’76 e il ’79 e come cronista per l’agenzia di stampa Ansa.
Luigi Bisignani risulta essere un membro della loggia massonica della P2 di Licio Gelli ed è considerato uno degli uomini più potenti del nostro paese, anche per le assidue frequentazioni con i politici più potenti d’Italia.
Luigi Bisignani è nato a Milano nel 1953, è figlio di un alto funzionario della Pirelli ed è un ricco faccendiere italiano; si laurea in economia e commercio a Milano e poi si trasferisce a Roma, dove inizia a lavorare come direttore dell’ufficio stampa del ministro del Tesoro Gaetano Stammati durante i governi di Giulio Andreotti tra il ’76 e il ’79 e come cronista per l’agenzia di stampa Ansa.
Luigi Bisignani risulta essere un membro della loggia massonica della P2 di Licio Gelli ed è considerato uno degli uomini più potenti del nostro paese, anche per le assidue frequentazioni con i politici più potenti d’Italia.
Governo porrà la questione di fiducia sul decreto sviluppo
Il ministro per i rapporti con il Parlamento, Elio Vito ha appena trasmesso alla Camera il maxiemendamento al decreto sviluppo e ha dichiarato che il Governo ci apporrà la mozione di fiducia.
A dare la notizia è stata Rosy Bindi che è presidente di turno dell’Assemblea di Montecitorio e così oggi alle 12. 30 sono stati sospesi i lavori in modo da vagliare la possibilità del nuovo testo.
Elio Vito ha spiegato che dato l’alto numero di emendamenti che sono stati presentati e la scadenza prossima del provvedimento che deve essere vagliato anche dall’altra ala del Parlamento, è stato deciso di porre la questione di fiducia.
A dare la notizia è stata Rosy Bindi che è presidente di turno dell’Assemblea di Montecitorio e così oggi alle 12. 30 sono stati sospesi i lavori in modo da vagliare la possibilità del nuovo testo.
Elio Vito ha spiegato che dato l’alto numero di emendamenti che sono stati presentati e la scadenza prossima del provvedimento che deve essere vagliato anche dall’altra ala del Parlamento, è stato deciso di porre la questione di fiducia.
La procura di Napoli aumenta le indagini
E’ un’altra inchiesta di Woodcock, il magistrato definito da Fabrizio Corona un talebano, che aveva portato all’arresto l’imprenditore siciliano e il Principe Vittorio Emanuele per poi far cadere tutto nel giro di un paio d’anni senza alcuna conseguenza giudiziaria, se non la diffamazione mezzo stampa.
Questa volta Woodcock ha chiesto e ottenuto dal giudice l’arresto di Luigi Bisignani rientrante in un’inchiesta P4 definita una potente loggia massonica in grado di controllare appalti pubblici.
The Economist contro Berlusconi atto II
Ritorniamo ancora a parlare dell’articolo apparso sull’Economist di oggi, in cui si fa un’analisi molto schietta di quello che è il governo Berlusconi e di ciò che ha fatto in concreto per il nostro paese.
“The man who screwed an entire country”, ossia “l’uomo che ha fregato un intero paese” è il titolo dell’articolo che è il seguito ideale di quello intitolato “Unfit to lead Italy“, in cui già sette anni fa il settimanale inglese analizzava il perchè Berlusconi fosse inadatto a governare l’Italia.
Lo speciale di quattordici pagine spiega in modo dettagliato i motivi per il quale Berlusconi non è stato in grado di guidare il nostro paese fuori dalla crisi, in quanto è stato troppo preso dai processi a suo carico e dal Bunga Bunga, parla della bassa crescita economica, dell’alto tasso di disoccupazione giovanile, del debito pubblico con il PIL al 120%, il terzo più alto tra i paesi ricchi e il tasso di impiego femminile più basso d’Europa.
“The man who screwed an entire country”, ossia “l’uomo che ha fregato un intero paese” è il titolo dell’articolo che è il seguito ideale di quello intitolato “Unfit to lead Italy“, in cui già sette anni fa il settimanale inglese analizzava il perchè Berlusconi fosse inadatto a governare l’Italia.
Lo speciale di quattordici pagine spiega in modo dettagliato i motivi per il quale Berlusconi non è stato in grado di guidare il nostro paese fuori dalla crisi, in quanto è stato troppo preso dai processi a suo carico e dal Bunga Bunga, parla della bassa crescita economica, dell’alto tasso di disoccupazione giovanile, del debito pubblico con il PIL al 120%, il terzo più alto tra i paesi ricchi e il tasso di impiego femminile più basso d’Europa.









