Processo breve, esame rinviato

Anche ieri c’è stata bagarre in aula, dove riprendeva l’esame del provvedimento sul processo breve, dopo che già nella giornata precedente c’erano stati disordini.

Anche ieri ci sono stati scontri ed insulti, con il presidente della Camera Gianfranco Fini colpito in testa da un giornale lanciato da un deputato del Pdl e Alfano che ha lanciato la tessera per il voto verso l’opposizione, oltre alle offese arrivate alla deputata del Pd Ileana Argentin, disabile.

Prescrizione breve: testo in Aula

La giornata di ieri è stata piuttosto convulsa sul tema della prescrizione breve… La seduta di ieri è stata interrotta ed aggiornata ad oggi, dopo la lite tra il ministro La Russa ed il presidente della Camera, Gianfranco Fini.

In precedenza La Russa aveva anche polemizzato con i rappresentanti dell’opposizione…

Riforma giustizia: Pdl pronto a modifiche

In seguito ai dubbi sollevati dal Quirinale, Pdl e Lega sembrano intenzionati a fare una leggera marcia indietro sulla riforma della giustizia, modificando la versione originaria dell’emendamento Pini alla legge comunitaria che allarga la responsabilità civile dei magistrati.

Il testo che non era piaciuto del tutto al Presidente Giorgio Napolitano, sarà sostituito da un emendamento che ripristinerà il “dolo e la colpa grave” e introdurrà “la violazione manifesta del diritto“, senza tuttavia fare differenze tra diritto comunitario e diritto interno.

Riforma giustizia: stop del Quirinale sulla responsabilità dei giudici

Al Quirinale non piace la norma sulla responsabilità civile dei giudici. Il cosiddetto emendamento Pini sarebbe sbagliato nel metodo, nel merito e nei tempi.

Il Quirinale sostiene che questo emendamento sarebbe destinato solo ad alimentare un gratuito scontro con la magistratura.

In questi giorni l’obiettivo del Colle è quello di far capire a Pdl e Lega che la riforma della giustizia non può passare così com’è, addirittura che forse sarebbe meglio lasciar perdere.

Federalismo: ok al decreto sul fisco regionale

È arrivato il via libera al decreto sul fisco regionale dalla commissione bicamerale sul federalismo. Ci sono stati 15 voti a favore, 10 astenuti (il Pd) e 5 contrari (Terzo polo e Idv).

Sono stati accolti gli emendamenti dei democratici contro i tagli alle Regioni e quello proposto dalle Regioni per il reintegro di 425 milioni per il trasporto pubblico locale.

Fondi per la cultura reintegrati

Sono stati reintegrati i fondi per la cultura, grazie ad aumento di 1-2 centesimi della benzina.

Il decreto per il reintegro dei fondi destinati alla cultura è stato approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, il quale ha stabilito che i soldi non arriveranno più dall’aumento di 1 euro dei biglietti del cinema, ma dall’aumento di 1-2 centesimi delle accise della benzina.

Processo breve, approvata norma salva premier

La Commissione giustizia della Camera ha approvato la norma del processo breve taglia-prescrizione per gli incensurati, a maggioranza. È passato ieri pomeriggio l’emendamento Paniz quattro-bis che diminuisce la pena per gli incensurati e allunga invece i tempi della prescrizione per chi è recidivo.

La norma non viene applicata ai procedimenti nei quali è già stata pronunciata sentenza di primo grado.

Energia nucleare: moratoria di un anno

Il ministro Romani ha confermato ufficialmente che oggi al Consiglio dei Ministri sarà fatta una dichiarazione di moratoria per un anno per quanto riguarda le decisioni e l’attivazione della ricerca dei siti per le centrali nucleari.

Gianfranco Fini ha definito questa una scelta saggia e opportuna. La commissione Attività produttive del Senato voterà il parere sul decreto legislativo sull’individuazione dei siti per i nuovi impianti nucleari.

Napolitano: evitare gli allarmismi

È intervenuto sulla questione dell’intervento in Libia anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il Capo di Stato ha lanciato un appello a non cedere alle paure.

Secondo Napolitano bisogna evitare allarmismi e anche assolute fantasie che sono soltanto tese a suscitare timori immotivati.

Berlusconi contestato nelle celebrazioni per l’Unità d’Italia

Ieri, a margine delle celebrazioni per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, Berlusconi è stato contestato, a partire dal Museo della Repubblica Romana al Gianicolo. All’uscita, il presidente del consiglio è stato accolto da fischi e cori, dopo che invece il pubblico aveva salutato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Invece all’Altare della Patria Berlusconi era stato accolto da una piccola folla, occasione che il premier ha sfruttato per dire “Vado avanti, rimango per difendermi“, e “Vado avanti, certo. Non lascio il paese in mano ai comunisti“.

Processo breve, depositato il nuovo testo

Maurizio Paniz, il relatore del testo sul processo breve, nella serata di mercoledì ha depositato alla commissione Giustizia della Camera un emendamento che riscrive il progetto della legge.

La modifica più importante apportata al testo riguarda l’articolo 5, che prevede ora l’obbligo da parte dei capi dell’ufficio giudiziario, di segnalare al ministro della Giustizia e al procuratore generale della Cassazione il magistrato che non ha concluso il processo nei tempi stabiliti dalla legge.

Inoltre con le nuove modifiche al testo, vengono modificati i tempi di prescrizione e viene fatta una differenziazione fra incensurati e recidivi.

Processo breve eliminata norma pro Berlusconi

È stato depositato ieri dal relatore del progetto di legge sul processo breve in Commissione Giustizia della Camera un emendamento che sopprime la norma transitoria del testo che applicava le nuove norme anche ai processi già in corso.

Nello specifico ovviamente si parla dei processi che vedono coinvolto il premier Silvio Berlusoni, ai quali “sarà presente”, come detto sempre ieri dal legale e parlamentare Pdl Niccolò Ghedini.

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