Per la Credit Suisse è probabile un default a catena

Secondo la Credit Suisse, azienda leader per quanto riguarda i servizi finanziari e bancari con sede a Zurigo, ci sarebbe una catastrofica probabilità del 10% che, non solo l’Italia, ma l’Europa e l’intero Occidente, possano crollare dopo un vero e proprio terremoto bancario che porterebbe verso un disastroso default a catena. In pratica, qualora dovesse fallire il Governo Monti, non riuscendo a risanare i debiti e di conseguenza non evitando all’economia nazionale una recessione, nessuno Stato occidentale sarebbe a sicuro, anzi i rischi di speculazione e di arresto del sistema-euro diventerebbero inevitabili.



La situazione è sicuramente grave e i tempi d’azione si fanno sempre più ristretti. A tal punto, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, convocherà per domenica 4 dicembre i Sindacati, le parti sociali ed i rappresentanti degli Enti locali per illustrare la Manovra economica di 20 miliardi di euro che verrà poi adottata l’indomani definitivamente dal Consiglio dei Ministri.

La preoccupazione sta iniziando a serpeggiare anche negli ambienti della politica tedesca. Le recenti dichiarazioni di Angela Merkel, dal 2005 Cancelliere della Germania, secondo cui l’Unione Europea sarebbe seduta su di una polveriera e che ci vorranno anni per risanare la profonda crisi del debito, di certo sono inaspettate e poco confortanti.

Dopo decenni in cui l’Italia e l’Unione Europea hanno vissuto, accumulando debito pubblico, al di sopra delle proprie potenzialità, sicuramente il futuro che ci attende sarà scandito da mesi duri e instabili, con crescita bassa e una disoccupazione a livelli vertiginosi.

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