Udc apre ad un governo d’armistizio

Pier Ferdinando Casini, in occasione dell’assemblea nazionale dell’Udc, tenutasi ieri a Milano, ha aperto le porte ad un ingresso nel governo attuale, proponendo un governo d’armistizio, a patto però di cambiare.

Il leader del partito di centro ha chiesto che si cambi per davvero, con fatti e non solo con parole, portando così alla creazione di un governo di armistizio, di responsabilità e di solidarietà nazionale.

Secondo Casini, che non si fida delle promesse di Berlusconi e della Lega, per qualche anno non bisognerebbe parlare di chi vince le elezioni, ma governare anche con scelte impopolari, per il bene dell’Italia e degli italiani.

Casini ha detto che una gran parte “del mondo dell’industria, dei sindacati e del mondo cattolico” chiede all’Udc di entrare nel governo, per senso di responsabilità. L’obiettivo del leader centrista è dunque quello di aprire un tavolo per far cambiare davvero le cose.

Casini inoltre ha lanciato un appello al Pd, di sganciarsi dalla sinistra più estrema, mossa già fatta da Veltroni qualche anno fa.

Ovviamente sono arrivate subito le repliche da parte del mondo politico: secondo Sandro Bondi, Casini dovrebbe formulare un giudizio più equilibrato e più adeguato alla realtà.

La Lega Nord invece, come dichiarato da Roberto Maroni, boccia l’idea dell’Udc nel governo. Secondo Maroni, senza un’ampia maggioranza l’unica soluzione è il voto.

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