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Clandestini in Italia parla Napolitano

Giorgio Napolitano, appena rientrato da Budapest, ha letto le dichiarazioni dei politici in merito alle risposte dell’Unione Europea relative al decreto appena varato in materia di emergenza immigrazione e si è detto molto preoccupato.
Infatti se prima il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, aveva dichiarato che se l’UE non è in grado di aiutare l’Italia a far fronte alla difficile crisi dell’immigrazione, è meglio che permetta al nostro paese di uscire dall’Unione; dopo si è unito il ministro dell’Interno Roberto Maroni che ha detto alla Francia di non aderire al trattato di Schengen se non vuole prendersi la responsabilità di accogliere i migranti provenienti dalla Tunisia, che vogliono entrare nel paese.

Immigrati diretti in Puglia sfasciano la nave

Le condizioni del mare in uscita da Lampedusa sono nettamente migliorate e così hanno potuto iniziare le manovre di trasporto le navi traghetto giunte sull’isola nei giorni scorsi. La nave Excelsior di proprietà della compagnia Grimaldi ha caricato 1600 tunisini per poi dirigersi verso i vari centri di accoglienza creati nel sud dell’Italia. La nave, spiega il comandante Pasquale Mendoza, è stata realizzata nel 1999 utilizzando arredamenti pregiati in puro stile nave da crociera.

Purtroppo però questi arredamenti dovranno essere rimpiazzati e ricostruiti poiché i clandestini si sono permessi di sfasciare tutto quello che veniva in contatto con loro.

Governo battuto su voto immigrati alla Camera

Nella giornata di ieri il governo è stato battuto alla Camera su un emendamento sulla cooperazione Italia-Libia, addirittura tre volte.

E’ arrivato infatti il voto favorevole della Camera alle mozioni presentate dall’Udc e a quella del Fli, sui rapporti tra Italia e Libia per quel che riguarda i rapporti tra le due nazioni.

Berlusconi sta con Sarkozy sulla questione dei Rom

Torna d’attualità il tema legato all’espulsione dei Rom voluto dalla Francia, con conseguente polemica scaturita tra Unione Europea e Francia.

E’ intervenuto nella questione anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, intervistato dal giornale transalpino Le Figaro, il quale ha dichiarato di essere dalla parte di Sarkozy e della Francia, auspicando inoltre che Italia e Francia assieme possano scuotere l’intera Unione Europea riguardo al problema.

Legge Turco-Napolitano 40/98 immigrazione

Alla Legge Bossi-Fini, di cui vi abbiamo parlato pochi giorni fa, si legano molte altre norme della Repubblica, sempre in tema di immigrazione nel nostro paese.

Una delle più importanti è senza dubbio la legge Turco-Napolitano, del 6 marzo 1998, n.40, che ha lo scopo di regolare l’intera e complessa materia dell’immigrazione nel nostro paese, che sia essa clandestina o regolare.

Legge Bossi Fini immigrazione clandestina

Riferendosi alla Legge Bossi Fini si indica solitamente la legge 189 del 2002, emanata dalla XIV Legislatura, che va ad intervenire sul Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, cioè Decreto Legislativo 286/98.

A dare il nome a questa legge sono stati l’allora leader di Alleanza Nazionale, Gianfranco Fini, e quello della Lega Nord, Umberto Bossi, che nel governo Berlusconi erano rispettivamente vice-presidente del Consiglio dei Ministri e ministro per le Riforme istituzionali e la Devoluzione.

Il Vaticano deve aprirsi all’immigrazione clandestina

Fanno discutere le dichiarazioni del ministro Umberto Bossi, che ha dovuto replicare ai commenti da parte della Chiesa.

Ormai l’Italia è abituata alle imposizioni della Chiesa e in questo fine settimana la santa sede ha chiesto all’Italia di essere molto più tollerante nei confronti degli immigrati clandestini. Subito Umberto Bossi ha ribattuto chiedendo che fosse il Vaticano ad ospitare e aprire le porte all’immigrazione clandestina.

Distinguere i clandestini e i rifugiati

Bisogna dare due pesi e due misure per il problema dell’immigrazione che colpisce il nostro paese. Così, Gianfranco Fini, espleta il proprio punto di vista relativo alla piaga dell’immigrazione che oltre a dare ricchezza all’Italia ha dato anche criminalità e molta insicurezza.

Il presidente della camera, durante una intervista a El Mundo, afferma che è sbagliato etichettare come clandestino chiunque arrivi irregolarmente nel nostro paese. E’ opportuno distinguere l’immigrazione clandestina con l’immigrazione forzata per via di motivi politici.

Immigrazione: e chi pensa ai rumeni?

Come sappiamo, in questi giorni è passata alla camera, con entusiasmo della Lega, la legge sulla sicurezza che prevede, tra le altre cose l’avvio del progetto della realizzazione di liste dedicate ai volontari per la sicurezza e l’inserimento del reato di clandestinità.

La Lega Nord ha voluto spiegare in più occasioni che il reato di clandestinità è stato aggiunto perchè la direttiva 114 dell’Unione Europea stabilisce che per espellere un persona è necessaria una sentenza in via definitiva e pertanto è stato necessario inventarsi un reato da giudicare.

Tetto del 30% per gli studenti stranieri

Mariastella Gelmini, ministro della pubblica istruzione, ha descritto alcuni passaggi riguardanti la riforma della scuola per la quale in passato ha subito diversi attacchi dall’opposizione. La Gelmini ha affermato che in Italia sono presenti troppi corsi di laurea per i quali non vale la pena tenerli attivi per via del numero limitato di iscritti.

Ci sono corsi di laurea specialistica, spiega il ministro, con solo un alunno iscritto e mantenere un corso del genere significa uno spreco immane di risorse pubbliche: soldi che potrebbero servire per aumentare la qualità degli altri corsi di laurea.

Trattativa sui rimpatri con la Tunisia

A pochi giorni di distanza dalla protesta pacifica degli oltre mille clandestini ospitati nel centro di accoglienza temporanea presso l’isola di Lampedusa, e la protesta degli stessi lampedusani contro l’ipotesi di costruire un nuovo centro di identificazione proprio nella piccola isola delle Pelagie, sono riprese febbrilmente le trattative fra il governo italiano e gli esecutivi delle nazioni nordafricane per garantire il rientro dei clandestini e una più efficace prevenzione delle partenze.

Clandestini e Inciviltà: parla Maroni

Gli ultimi fatti di criminalità accaduti in Italia hanno fatto indignare gran parte degli italiani. Uno stupro in Italia viene ancora visto come un fatto di micro criminalità dove uno stupratore che commette il reato per la prima volta non si fa nemmeno un giorno di carcere.

Lo stupratore della notte di capodanno con molta probabilità prenderà il massimo della pena (9 anni) che diventeranno 6 grazie alla scelta del rito abbreviato e potrà usufruire di un ulteriore sconto di un terzo di pena per essere incensurato fino ad arrivare a 4 anni e se avverrà un risarcimento in denaro prima della fine del processo, lo stupratore godrà di un ulteriore sconto di un terzo di pena arrivando a 2 anni e otto mesi che è sotto la soglia dei 3 anni per il quale non è previsto il carcere.