Governo chiede fiducia sul ddl legittimo impedimento

Proprio ieri vi avevamo detto che il ddl sul legittimo impedimento approdava al Senato e le ultime ore sono state abbastanza infuocate riguardo a questo scottante tema.

Dopo la manovra ostruzionistica dell’opposizione, con la presentazione di ben 1.585 emendamenti con l’obiettivo di rallentarne l’iter parlamentare, il governo ha deciso di porre la fiducia sul disegno di legge sul “legittimo impedimento“.

La decisione è stata presa nel pomeriggio di ieri ed è nata dopo la politica di ostruzione dell’opposizione.
L’esecutivo è ricorso alla fiducia e Renato Schifani, presidente del Senato, che ha fissato per oggi pomeriggio le votazioni: sul primo articolo del disegno di legge alle 17, sul secondo alle 18, e su quello finale alle 19.

Il giudice non può sindacare il metodo di rilevamento delle infrazioni

La sentenza n. 21878 della Corte di Cassazione ha stabilito che il giudice di merito non può sindacare i metodi utilizzati dagli agenti accertatori per rilevare le infrazioni.

In particolare il giudice di merito non può censurare l’organizzazione del servizio di vigilanza e nemmeno può sindacare il metodo di rilevamento della pubblica amministrazione in merito delle infrazioni.

Il caso concreto riguardava un Giudice di Pace che aveva annullato un verbale di infrazione in quanto gli agenti avrebbero potuto fermare immediatamente il trasgressore, secondo il suo punto di vista.

Ddl legittimo impedimento approda al Senato

Dopo aver ricevuto il primo via libera dalla Camera, approda al Senato il disegno di legge sul legittimo impedimento di premier e ministri a partecipare alle udienze in Tribunale, di cui abbiamo già discusso ampiamente nelle scorse settimane.

La prima cosa che sarà votata nella seduta saranno le pregiudiziali di costituzionalità.

Nel frattempo l’opposizione si prepara ad un atteggiamento di ostruzionismo, anche in seguito al cosiddetto decreto salva liste.

Modifiche regole auto storiche

Sono in arrivo importanti modifiche per quel che riguarda le regole sulle cosiddette auto storiche. In questi giorni è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale un nuovo decreto ministeriale che regola le reimmatricolazioni e le revisioni periodiche di tutti i veicoli di interesse storico e collezionistico.

E’ la reimmatricolazione al centro dell’attenzione del decreto, infatti d’ora in poi si potranno ottenere le targhe ed i documenti per tutti i veicoli.

Multe eccesso velocità rilevate da soggetti privati annullabili

L’Ordinanza 28 gennaio 2010, n. 1955, della Corte di Cassazione, stabilisce che l’accertamento delle violazioni alle norme del Codice della Strada sui limiti di velocità non può essere affidato interamente a soggetti privati.

Perciò sono tutte annullabili le multe per eccesso di velocità accertate interamente da soggetti privati.

La Cassazione ha confermato che le rilevazioni dei limiti di velocità coi cosiddetti autovelox non possono essere eseguite dalla società produttrice ed installatrice del dispositivo.

Risarcimento se vacanza non corrisponde al depliant

La Cassazione, terza sezione civile, 5189/2010, ha stabilito che i vacanzieri hanno diritto ad essere rimborsati nel caso in cui, il depliant del tour operator rappresenti il club vacanze come un sogno, proponendo foto meravigliose e quant’altro, che in realtà non corrisponde ai fatti.

In pratica chi acquista un viaggio da un tour operator ha tutti i diritti di trovarsi di fronte a quanto promesso in sede di acquisto e con quanto illustrato sul depliant.

Legge europea vincolante banda larga

Qualcosa si sta muovendo a livello di Unione Europea per uniformare la diffusione delle recenti tecnologie a tutte le popolazioni.

La Commissione Europea ha dato il via ad una consultazione pubblica per trovare il migliore approccio per garantire a tutti i cittadini della UE la disponibilità dei servizi di telecomunicazione di base.

Ad oggi le norme che regolamentano questo settore risalgono al 2002, quando Internet come lo conosciamo ora (banda larga) non era ancora così diffuso, infatti le norme si riferiscono quasi totalmente alla sola telefonia.

Referendum Svizzera avvocato animali

Domenica prossima in Svizzera ci sarà un referendum che potrebbe portare alla creazione di un avvocato degli animali. Le probabilità che il referendum ottenga un voto positivo sono molte, nonostante tempo fa il governo avesse già respinto un’iniziativa simile.

La Svizzera propone già ora una legge molto all’avanguardia per quel che riguarda la protezione degli animali, basti pensare che il Parlamento della Confederazione aveva già affrancato gli animali dallo statuto giuridico di “cosa”.

Decreto enti locali fiducia al governo

Il governo ha incassato la fiducia (la 29esima in meno di 2 anni) all’Aula di Montecitorio, con 305 voti a favore e 245 contro, sul decreto enti locali. Ora il voto sull’intero emendamento è atteso per il 9 marzo e dopo questo la parola passerà al Senato per il via libero finale.

All’opposizione non è piaciuta la scelta di porre la fiducia sul decreto, così come al presidente Anci e sindaco di Torino, Sergio Chiamparino.

Motivazioni condanna dirigenti Google

Settimana scorsa ha fatto molto scalpore la sentenza del Tribunale di Milano che ha condannato tre dirigenti Google per il caso della pubblicazione del video di un ragazzo down picchiato ed insultato dai compagni di classe, qualche anno fa.

Ora sono arrivate le prime motivazioni della Procura di Milano, la quale sostiene il proprio operato contro BigG.

La tesi accusatoria si basa sull’articolo 41 della Costituzione Italiana, il quale prevede che la libertà di iniziativa economica deve trovare un contemperamento nel rispetto dei diritti fondamentali della persona.

Ddl lavoro approvato al Senato

E’ arrivato ieri il via libera all’arbitrato, anche secondo equità, per quel che riguarda le controversie di lavoro.

E’ stato approvato in maniera definitiva dal Senato il collegato alla Finanziaria sul lavoro con 151 voti favorevoli, 83 contrari e 5 astenuti. Come spiegato dal ministro Maurizio Sacconi, il lavoratore avrà la possibilità in più di ricorrere all’arbitrato e tutto sarà regolato dai contratti collettivi.

Secondo l’opposizione e la Cigl questo è un attacco all’articolo 18 in piena regola, del quale sarebbero state aggirate le norme.

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