
E’ stato deciso che anche i notai d’ora in poi potranno usare la firma digitale per firmare i documenti.

E’ stato deciso che anche i notai d’ora in poi potranno usare la firma digitale per firmare i documenti.

La disposizione comunitaria prevede che gli operatori offrano ai clienti un meccanismo per evitare di superare un tetto di spesa mensile pari a 50 euro.
La nuova normativa verrà attuata in due tranche: dall’1 marzo al 30 giugno saranno gli utenti a dover chiedere ai propri operatori il controllo delle spese durante la navigazione.

Durante l’edizione delle 13.30 il Tg1 ha parlato per ben due volte di assoluzione per quanto riguarda il famoso caso Mills, ma in realtà Mills non è stato assolto.
Mills non è stato condannato solamente perchè il reato è caduto in prescrizione, mentre i capi d’accusa pendenti sull’imputato restano confermati.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha rilasciato una nota ufficiale dove si legge che il provvedimento introduce regole comuni che vanno ad interessare tutti i servizi che diffondono immagini in movimento su qualunque piattaforma.

Julia Holtz, Senior Competition Counsel per l’area EMEA di Google, era stata la prima a rendere nota al pubblico l’indagine della Commissione Europea per violazione delle norme Antitrust, e non aveva rinunciato ad un attacco diretto a Microsoft, ritenuta in qualche modo responsabile delle denunce presentate da Foundem, eJustice e Ciao.

RapidShare è un sito cyberlocker con base in Svizzera, che permette agli utenti di scambiarsi file mettendoli sui server del sito.

Arrivare a questi risultati rappresenta un ottimo punto di partenza, per arrivare a trovare questi contribuenti infedeli è bastato incrociare i loro movimenti finanziari all’estero con le dichiarazioni presentate in Italia.

Sono oltre 2.000 i contribuenti italiani interessati da questa nuova offensiva della GdF contro l’evasione fiscale, che avrebbero trasferito nel periodo 2007-2008 qualcosa come oltre 2 miliardi di euro all’estero, evadendo le tasse.

Una sentenza della Cassazione però, la numero 4375, ha stabilito che è vietato installare programmi di controllo sui computer dei dipendenti, per controllare cosa fanno durante l’orario di lavoro su Internet.
La Suprema Corte ha dovuto pronunciarsi su un caso di una società che aveva licenziato addirittura 2 volte una dipendente per aver usato internet per scopi personali.

La legge 249 del 31 luglio del 97 “Istituzione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi di telecomunicazioni e radiotelevisivo” prevedeva l’istituzione di una nuova Autority indipendente, denominata Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (art. 1 c. 1).

Il Giudice per le Indagini Preliminari Aldo Morgigni ha definito questo evento come una delle più colossali frodi poste in essere nella storia nazionale.
Ricordiamo che per la vicenda sono state emesse 56 ordinanze di custodia cautelare su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Roma, e tra le persone coinvolte spicca anche l’ex Ad di Fastweb, Silvio Scaglia.

Come scritto sul blog ufficiale di BigG, questa sentenza rappresenta un grosso pericolo per il web in Italia (Serious threat to the web in Italy), in quanto non viene rispettata la normativa europea, la quale stabilisce che i siti di hosting come Google Video ed YouTube non possono essere in alcun modo ritenuti penalmente responsabili per i contenuti messi online dagli utenti.