
In dettaglio, la norma che blocca gli approfondimenti sottoponendoli alle regole della comunicazione politica è rimasta invariata.
Durante la riunione della bicamerale, la maggioranza non si è dimostrata disponibile a modificare il testo.

In dettaglio, la norma che blocca gli approfondimenti sottoponendoli alle regole della comunicazione politica è rimasta invariata.
Durante la riunione della bicamerale, la maggioranza non si è dimostrata disponibile a modificare il testo.

Il Tribunale lombardo ha condannato tre dirigenti di Google accusati di diffamazione e violazione della privacy per non avere impedito nel 2006 la pubblicazione su Google video di un filmato in cui veniva insultato e picchiato un ragazzo down.
Come ricorderete il video fece molto scalpore, fu girato da quattro studenti nell’istituto tecnico Steiner di Torino e ci vollero quasi due mesi perché venne rimosso dalla rete.

Scaglia al momento si trova all’estero per lavoro ma ha dato mandato ai suoi difensori di stabilire un interrogatorio in tempi brevi per chiarire la situazione.
Scaglia ha un passato in Omnitel, ed in Fastweb, che cedette a Swisscom per poi fondare Babelgum.

Il Giudice di Pace di Palermo ha dichiarato illegittimo il verbale di contestazione impugnato dall’opponente, perché non rispettoso della normativa di riferimento ex art. 202 C.d.S.. Il verbale infatti prevedeva unicamente il pagamento in misura ridotta a mezzo di conto corrente postale, perciò va annullato.

Questa proposta ha lo scopo di tutelare il diritto d’autore su internet, colpendo l’ormai diffusissimo fenomeno della pirateria digitale.

Come dichiarato da Mara Carfagna, ministro per le Pari Opportunità, un conto è la libertà di parola mentre un altro conto è usare un servizio di social network per scopi ignobili come questo.
Verso le ore 19 di ieri sera, a poche ore dall’apertura del gruppo, si contavano già 1.300 iscritti, ma questo numero è anche drogato da quelli che si iscrivevano per contestare il gruppo stesso.

I termini di conversione di questo testo hanno scadenza fissata nel 28 febbraio, e ora dovrà tornare al Senato per la terza lettura.

Il nuovo Codice dell’amministrazione digitale è stato approvato dal CdM ed è stato definito importantissimo anche dal ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, secondo il quale questa rivoluzione investirà tutti gli italiani.

Come spiegato infatti anche dal governo, il testo in questione è ancora solamente una bozza che potrà essere ancora modificata.

Viene quindi considerato nullo un verbale elevato per un’infrazione al CdS se su di esso non è presente la firma autentica dell’agente, e proprio per questo il GdP ha potuto accogliere il ricorso.

Il documento è stato firmato nella sede dall’Anci a Roma, dal presidente dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani, Sergio Chiamparino, e dal presidente dell’Unione delle Province d’Italia (Upi), Giuseppe Castiglione.
I principali obiettivi del nuovo protocollo sono mettere in rete le buone pratiche finalizzate alle sicurezza stradale e realizzate dagli enti locali, istituire un database nazionale per il monitoraggio e le ricerche e promuovere campagne di sensibilizzazione sul rispetto della legalità rivolte a tutti i cittadini.

Questo è un grave problema, come afferma anche l’associazione dei consumatori Adiconsum, perché la quasi totalità dei decoder e televisori attuali propone l’ordinamento automatico dei canali, creando non pochi problemi.