La politica monetaria della BCE

Mai come nella scorsa settimana e in quella appena cominciata le vicende di politica interna del nostro Paese si intrecciano a doppio filo con quelle dell’Unione Europea. Potremmo quasi prendere ad esempio gli ultimi giorni del nostro governo e del nostro dibattito politico per intavolare una qualsiasi discussione sui rapporti che ci sono tra uno Stato Membro e l’Unione europea perché in rapida successione abbiamo parlato di bollettino della Banca Centrale Europea, di obblighi derivanti dai trattati, del Fiscal compact e anche di altro. E, in tutti questi casi, abbiamo sottolineato come le vicissitudini italiane siano ormai inscindibili da quelle europee.

Il bollettino BCE sull’Italia

Le richieste di Bruxelles per l’Italia non si fermano. A conti fatti, in un momento economicamente così preoccupante sia per il nostro Paese che per tutta l’Eurozona, uno dei comandamenti più diffusi è proprio l’invito alla coesione delle forze politiche e l’adempimento agli obblighi comunitari. E, in occasioni del genere, quando si parla di obblighi comunitari il pensiero corre direttamente sia a questioni di natura politica, ma soprattutto, in primo luogo alle raccomandazione che vengono ciclicamente prodotte dalla Banca Centrale Europea. E nostro obiettivo di oggi è offrire una sintesi ed un’analisi di contenuto ai principali dettami della BCE sul nostro Paese.

Il salvataggio di Cipro

Una soluzione formale per la crisi di Cipro c’è. Nella tarda serata di ieri è stato raggiunto un accordo per sbloccare una prima ondata di aiuti e per cercare di evitare il fallimento dell’isola. Un fallimento che sarebbe stato sinonimo di bancarotta per l’intero Stato e avrebbe rappresentato un precedente degno di nota: Cipro sarebbe stato il primo Stato ad uscire dall’euro. Si tratta di un accordo sanguinoso per la condizione delle finanze dell’isola e per moltissimi risparmiatori privati di Cipro, ma, a quanto pare, si è trattato comunque della soluzione meno dolorosa.

Resoconto del vertice con Merkel e Sarkozy

Si è tenuto ieri a Strasburgo il tanto atteso incontro tra il neo Presidente del Consiglio Mario Monti, la Cancelliera tedesca Angela Merkel e il Presidente francese Nicolas Sarkozy in occasione di un vertice trilaterale Germania-Francia-Italia di preparazione al prossimo Consiglio d’Europa previsto per dicembre in cui si dovrà discutere e riesaminare la situazione economica generale.

Il destino dell’Euro

Gli analisti della banca svizzera Crèdit Suisse parlano senza mezzi termini della fine dell’Euro, almeno per come lo abbiamo conosciuto in questi anni.
L’Euro è la moneta unica dei Paesi dell’Unione Europea, e viene utilizzata da oltre 300 milioni di cittadini europei.

Giornata nera per le borse europee

La Borsa di Milano continua a perdere terreno, e anche oggi ha chiuso in rosso segnando un bel -2,59%, ma la notizia del giorno è senza dubbio quella relativa al flop dei titoli di stato tedeschi, proprio quei famosi bund che sono diventati l’incubo degli italiani.

Il problema della Fiducia

Parliamo della fiducia nel nuovo Esecutivo che il Professore e neo Senatore a vita Mario Monti si accinge a varare, infatti in queste ore proseguono le consultazioni politiche per sciogliere le ultime riserve. I numeri non sono ancora sicuri, anche perché parliamo di una fiducia “alla cieca” non avendo in mano la formazione che scenderà in campo, e molte perplessità restano su diversi fronti dove si fanno sentire voci di malcontento.

Discorso di Draghi alla presidenza della Bce

In una giornata convulsa come quella odierna, in cui si apre il vertice G20 a Cannes, dove i grandi della terra sono riuniti per parlare della crisi mondiale, la Grecia sembra avviarsi verso un governo di transizione che possa far fronte alle richieste dell’Europa per evitare il default, ipotesi questa che allontanerebbe il temuto e annunciato referendum con il quale la popolazione è chiamata ad esprimersi sulle misure di austerity imposte dall’Europa, arriva a sorpresa l’annuncio da parte della Banca Centrale Europea del taglio dei tassi d’interesse dell’area euro.

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