La Grecia è al collasso

 La situazione della Grecia continua a sprofondare e far registrare record negativi. Il Paese non è quasi sull’orlo del baratro di una guerra civile come in questi ultimi giorni si legge in rete ma di certo la situazione non è delle migliori. L’austerity imposta dalla Troika per ottenere i 230 miliardi di aiuti fa ancora male e di sicuro non aiuta il rilancio del Paese. Secondo gli esperti la Grecia riuscirà a vedere un po’ di luce in fondo al tunnel della crisi soltanto verso l’inizio del 2014.

La crisi della Grecia deve essere un problema dell’Unione Europea

Nonostante le più importanti ed autorevoli istituzioni economiche e finanziarie europee ed internazionali quali, a titolo puramente esemplificativo, il Fondo Monetario Internazionale, stiano seriamente pensando di porre un freno ed un limite alla Grecia, imponendole lo stop alla propria disastrosa esperienza con la moneta unica, il problema della Grecia dovrebbe finalmente diventare, per lo meno a nostro avviso, un vero e proprio problema politico e sociale dell’intera Unione Europea.

I nazisti tornano in Parlamento

Mentre in Italia si veniva a conoscenza della schiacciante vittoria di Francois Hollande sul Presidente uscente Nicolas Sarkozy, dalla Grecia cominciavano a giungere, come certamente saprete, i primi, oltre modo preoccupanti, dati sulle elezioni politiche greche che, non certo a dispetto delle attese, avrebbero segnato, forse definitivamente, il temporaneo declino delle forze europeiste, moderate e democratiche a favore dei movimenti populisti di estrema sinistra, attualmente rappresentati la seconda forza politica del Paese grazie al 16% conquistato dalla Coalizione della Sinistra Radicale (Syriza), e di estrema destra destra che, grazie al sorprendente e sconvolgente partito politico neonazista Alba Nuova (che in campagna elettorale avrebbe previsto, in caso di elezioni positive, la possibilità di spingere il Parlamento greco ad approvare una legge grazie alla quale sbarrare i confini da e verso la Turchia grazie ad un cordone di mine antiuomo), sarebbero tornati, con ben 22 seggi, in Parlamento.

Aumentano i suicidi a causa della crisi

Non molti pensano che la crisi economico-finanziaria possa avere conseguenze più gravi di quelle immaginabili o di quelle immediatamente osservabili accendendo la televisione ed ascoltando il telegiornale o recandosi al supermercato.

Non molti pensano che la crisi possa causare qualcosa in più del default di Stati, banche, industrie, attività commerciali.

LA GRECIA FUORI DALL’EURO PER SALVARE L’EUROPA

La Grecia fuori dall’euro per salvare l’Europa

Sempre più leader politici, in tutta Europa e a vari livelli, considerano l’eventuale ritorno della Grecia alla dracma un’ipotesi tutt’altro che remota.

L’ondata di consensi ottenuta da Tino Soimi, leader populista del partito Veri Finlandesi (che propugna la separazione della propria nazione dall’Europa unita) che per primo avrebbe sostenuto come i paesi più ricchi del vecchio continente non dovrebbero salvare gli imbroglioni greci (espressione colorita ma che ben evidenzia l’esasperazione per una situazione di stallo che, dovesse rompersi l’equilibrio, potrebbe trascinare con sé almeno Portogallo, Spagna e Italia senza considerare la colossale esposizione delle banche francesi nei confronti del debito greco), è stata risoluta ed incondizionata.

LA CRISI DELLA GRECIA COLPISCE LE BANCHE FRANCESI

Cause della crisi in Grecia

Oggi è uscito un articolo sul quotidiano Libero che fa un’analisi molto interessante su quella che è la realtà greca di questi ultimi anni, analizzando il perchè è scoppiata la crisi.

Prima di tutto, pare che un terzo della popolazione greca sia dipendente statale ed alcuni dipartimenti dell’Amministrazione pubblica abbiano cinquanta autisti per ogni auto blu.

Mentre all’ospedale di Evangelismos, il più grande ed importante di Atene, ha assunto la bellezza di 45 giardinieri e ci sono 40 mila donne pensionate che ricevono mille euro al mese per tutta la durata della loro vita e che hanno come merito quello di essere figlie nubili di funzionari statali defunti; ora però il governo sembra che abbia deciso di arginare quest’uscita di denaro e di dare questi soldi solo alle ragazze che non hanno ancora compiuto la maggiore età.

Ancora proteste in Grecia

Continuano le proteste da parte della popolazione greca che non accetta i provvedimenti presi dallo stato riguardo i tagli economici per il risanamento del debito pubblico. Ieri ad Atene ci sono stati scontri tra le forze dell’ordine e i manifestanti.

Una frangia di manifestanti violenti ha preso d’assalto con delle molotov un istituto di credito bancario, dove sono rimaste coinvolte tre persone morte per asfissia, in Piazza del Parlamento un pulmino della tv turca è stato dato alle fiamme così come per un edificio del ministero delle finanze.

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