Ruby, la requisitoria dell’accusa

Nuova puntata oggi al Palazzo di Giustizia di Milano per quanto riguarda il Rubygate. O meglio, per essere precisi, oggi non c’è stata nessuna udienza in merito all’iter processuale di quel filone di indagini che viene dai cronisti di tutti Italia sintetizzato come il Rubygate. Di fatto per Rubygate di solito si fa riferimento al processo che vede principale imputato l’ex presidente del consiglio e attuale leader del Popolo della Libertà e della coalizione di centrodestra Silvio Berlusconi. Quel processo insomma, per intenderci, cui vanno ascritte le ultime dichiarazioni rese da Ruby volte a ritrattare tutte le precedenti deposizioni (leggi: Processo Ruby: il giorno di Karima).

Rubygate: la requisitoria della Boccassini

Altra giornata molto importante nell’ambito delle cronache giudiziarie del nostro Paese e delle vicende dell’ex presidente del Consiglio e attuale leader del Popolo della Libertà e della coalizione di centrodestra Silvio Berlusconi. Nella fattispecie, oggi, al Palazzo di Giustizia di Milano è in corso il processo Ruby in cui l’imputato principale è proprio il cavaliere. Il calendario giudiziario prevede per la giornata di oggi la requisitoria della pubblica accusa: la parola è dunque a il pm Ilda Boccassini. La Boccassini ha ripreso alcuni passaggi della requisitoria del collega Antonio Sangermano di qualche mese fa.

Nicole Minetti, Emilio Fede e Lele Mora rinviati a giudizio

Dopo le indiscrezioni di due ragazze presenti alle feste di Arcore e dopo che Fede ha dichiarato che i pm di Milano l’hanno scambiato per Lele Mora, il processo Ruby va avanti e ora è la volta della Procura che ha chiesto il rinvio a giudizio per Nicole Minetti, Emilio Fede e Lele Mora con l’accusa di induzione e favoreggiamento alla prostituzione, anche minorile .
E così oggi da un comunicato stampa è emerso che la Procura di Milano ha emesso la richiesta di rinvio a giudizio per i tre imputati, accusati dei reati sopra citati dagli inizi del 2009 fino al gennaio 2011.

Nicole Minetti presenta le carte difensive ai pm

Continuano a fioccare le indiscrezioni sul caso Ruby e, dopo le rivelazioni di due ragazze che erano presenti ai festini di Arcore in cui hanno assistito a spettacoli erotici da parte delle invitate, ora spunta di nuovo Nicole Minetti.
La consigliera regionale della Lombardia sostiene, secondo le 12 pagine presentate dai suoi avvocati alla procura di Milano, di non aver mai portato Ruby a casa del presidente del Consiglio e che non fosse presente al concorso di bellezza di Taormina, dove, secondo l’accusa, vi fu l’induzione alla prostituzione da parte di Emilio Fede a Ruby.

Caso Ruby nuove indiscrezioni da due ragazze

Continuano le indiscrezioni relative alle feste che si tenevano ad Arcore e oggi spuntano le dichiarazioni di due ragazze diciannovenni piemontesi, Ambra e Chiara che hanno rilasciato dichiarazioni molto dettagliate su ciò che avveniva durante quelle serate alla procura di Milano.
Chiara Danese e Ambra Battilana raccontano che in quelle feste si facevano dei giochi molto allusivi e Chiara racconta che durante una cena il premier avrebbe messo sul tavolo una statuetta del dio Priapo e avrebbe chiesto alle commensali di prestarsi a giochi sessuali con l’oggetto che rappresenta il dio della fertilità maschile.

Processo Berlusconi-Ruby al via domani 6 aprile 2011

Silvio Berlusconi, nonostante sia un periodo per lui carico di processi, appare molto tranquillo e rilassato al punto da continuare a raccontare barzellette, alcune delle quali molto divertenti. Il processo definito Ruby-Gate partirà domani nel palazzo di Giustizia di Milano, ma il presidente del consiglio ha fatto sapere di non essere presente in aula, nè lui, nè i suoi avvocati di fiducia, poichè l’udienza di domani avrà solo uno scopo tecnico durante il quale verranno stabilite le prossime date.

Il processo potrebbe essere una vera e propria buffonata poichè la chiave accusatoria si basa sulla prostituzione minorile, l’accusa infatti sostiene che Karima El Mahroug abbia avuto rapporti sessuali con il premier, ma la ragazza marocchina ha sempre smentito questa accusa.

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