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Da settembre 2012 al bando i libri cartacei nelle scuole

Pubblicato da: Verna Vito

La novità, fresca fresca, giunge come una ventata di novità insieme alla circolare n° 18/2012 del MIUR (ovverosia del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), a firma Francesco Profumo, titolare del succitato dicastero del Governo Monti, che riprende, corregge, esplica e specifica la circolare n°16/2009 del MIUR a firma Mariastella Gelmini: a partire dall’anno scolastico 2012/2013, dunque dal 1° settembre 2012, saranno letteralmente banditi, dalla scuole italiane pubbliche e private di ogni ordine e grado, i libri di testo esclusivamente cartacei.


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Esame di dialetto per i professori

Pubblicato da: Francesco Di Cataldo
esame-per-i-professori

Il problema che ha sollevato la Lega Nord è reale, ci sono troppe persone e quindi anche troppi professori che ottengono una laurea dopo un compenso in denaro, in poche parole, ci sono persone che si comprano la laurea scavalcando poi nei concorsi gente che invece la laurea se l’è sudata. Se il problema sollevato è pertinente, la soluzione proposta dalla Lega appare bizzarra.

Introdurre un esame che testi il livello di conoscenza del dialetto e della storia della regione in cui il professore andrà ad insegnare fa storcere il naso a molti compreso il presidente della Camera Fini che ha già sottolineato che qualsiasi proposta deve essere conforme alla Costituzione.


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Taglio degli indirizzi scolastici

Pubblicato da: Francesco Di Cataldo
gesso e cancellino per spiegare la riforma gelmini

Il consiglio dei ministri ha approvato ieri il disegno di legge che porterà un drastico cambiamento al settore scolastico italiano. Si può affermare che questa legge sarà la vera e propria riforma della scuola e prevede tagli sostanziali agli indirizzi ora attivi nei vari corsi di studi.

Questa riforma, attiva solamente per le scuole superiori prevede una riduzione degli indirizzi dagli attuali 396 a solamente 6 macro indirizzi liceali dove ogni scuola avrà un margine (una percentuale) di ore da gestire in autonomia scegliendo se attivare una seconda lingua, se insegnare il latino o aumentare le ore per il settore scientifico-tecnologico come ad esempio lo studio della fisica o della matematica.


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Tetto del 30% per gli studenti stranieri

Pubblicato da: Francesco Di Cataldo
studente-straniero

Mariastella Gelmini, ministro della pubblica istruzione, ha descritto alcuni passaggi riguardanti la riforma della scuola per la quale in passato ha subito diversi attacchi dall’opposizione. La Gelmini ha affermato che in Italia sono presenti troppi corsi di laurea per i quali non vale la pena tenerli attivi per via del numero limitato di iscritti.

Ci sono corsi di laurea specialistica, spiega il ministro, con solo un alunno iscritto e mantenere un corso del genere significa uno spreco immane di risorse pubbliche: soldi che potrebbero servire per aumentare la qualità degli altri corsi di laurea.


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Passi avanti sulla riforma della scuola (seconda parte)

Pubblicato da: Giuseppe Aymerich
bambino che dorme sopra i libri di scuola

Con le ultime decisioni intraprese all’interno del calderone della riforma, viene meno la babele delle scuole superiori, sostituite da un sistema d’istruzione molto più semplice e suddiviso in poche tipologie di istituti ben distinti fra loro.

Ai tradizionali e confermatissimi liceo classico, scientifico, linguistico e artistico si aggiungeranno il nuovo liceo delle scienze umane (ex scuola magistrale) e l’inedito “liceo musicale coreutico”, focalizzato su danza e musica.

Per il liceo artistico, comunque, si segnala una ripartizione in tre distinti indirizzi: figurativo, design e nuovi media; questa separazione, di fatto, offre dignità alle forme artistiche contemporanee, fino ad oggi trattate in semplici corsi sperimentali all’interno dell’istruzione artistica più tradizionale.
Ma è nella galassia degli istituti tecnici che si avrà una radicale semplificazione: dagli attuali trentanove indirizzi, i cui confini sono spesso labili, si scenderà ad appena undici.


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