Elezioni 2013: Berlusconi premier?

I simboli elettorali sono stati presentati da poche ore e già nascono le prime polemiche. Questa volta non ci riferiamo a irregolarità o inadempimenti burocratici, ma a qualcosa di più concreto. Al momento il nodo principale fonte di discussione non riguarda il premier dimissionario Monti (Ecco il simbolo della lista Monti al Senato “Scelta civica con Monti per l’Italia”), ma è il simbolo del Pdl sulla cui scheda c’è scritto a chiare lettere “Berlusconi presidente”.

Berlusconi nel 2013 candida Alfano

Poche ore fa il premier Silvio Berlusconi ha fatto sapere di non avere intenzione d ricandidarsi nel 2013, ma lascerà la poltrona ad Angelino Alfano.
Silvio Berlusconi ha rilasciato un’intervista per il quotidiano La Repubblica in cui ha dichiarato che, se potesse, abbandonerebbe oggi stesso, ma che dovrà portare a termine il mandato.

Pensione a 65 anni per le donne nel pubblico impiego

Secondo le ultime notizie, donne che sono impiegate nel pubblico impiego, dopo il 2010, andranno gradualmente in pensione a 65 anni, fino ad arrivare al 2018 con un aumento di un anno per ogni biennio successivo al 2012.
Questo secondo la proposta di Governo presentata alla Commissione Europea, sull’elevazione dell’età pensionabile per le impiegate nelle amministrazioni pubbliche.

Questa legge quindi sostituirebbe dal primo gennaio 2010 la legge 335 dell’8 agosto 1995 (articolo 2, comma 21), ma in sintesi cosa cambia?

Summit tra Berlusconi, Tremonti e Bossi nella notte

Ormai la Destra non sa più che cosa fare per risollevarsi dalla cocente sconfitta delle recenti elezioni amministrative e così i vertici tra i vari partiti che la compongono sono all’ordine del giorno.
E così dopo il vertice che si è tenuto lunedì scorso ad Arcore, Tremonti, Berlusconi e Bossi si sono incontrati una seconda volta nella notte di ieri per un summit a sorpresa che è durato tre ore circa.
In queste tre ore si è parlato di un possibile taglio delle tasse, o meglio, un modo per dare un nuovo impulso all’economia che è ancora in crisi, soprattutto dopo che la Commissione Europea martedì ha espresso delle accorate raccomandazioni affinchè l’Italia, in vista della legge finanziaria del 2012, vari nuovi interventi strutturali per poter entrare nei margini stabiliti entro ottobre.

Marcegaglia: azione governo non sufficiente

È arrivata dalla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia una pesante critica al governo attuale, nel corso di un’intervista nella trasmissione “Che tempo che fa” di Fabio Fazio.

La Marcegaglia ha dichiarato che il governo ha tenuto a posto i conti pubblici nei primi mesi di crisi, riuscendo ad evitare situazione stile Spagna e Portoglallo, però da sei mesi ad oggi l’azione del governo non è stata sufficiente.

Tremonti critica le zone franche

Secondo Giulio Tremonti, Ministro della Finanze, gli sconti previsti nelle cosiddette zone franche seguono una logica non responsabile ed illusoria.

E’ questo il succo di quanto scritto da Tremonti in una lettera al governatore della Campania, Antonio Bassolino, in risposta alle critiche che Bassolino aveva avanzato nei confronti delle restrizioni delle agevolazioni fiscali e sull’allungamento dei tempi per l’arrivo di benefici per queste zone franche, come previsto nel famoso decreto milleproroghe.

Tremonti pensa alle prossime mosse

Il 21 novembre prossimo sarà una data da segnare sul calendario. È in quel giorno, infatti, che si riunirà il CIPE (il comitato interministeriale che riunisce i titolari dei dicasteri economici), nel quale Tremonti e i suoi colleghi elaboreranno le nuove strategie per ridare fiato alla nostra asfittica economia.

Sembra ormai certo che una delle misure che circolavano nei giorni scorsi sia da escludere: si tratta della detassazione delle tredicesime, che consentirebbe agli italiani un minimo di respiro in un periodo così critico; ma sfortunatamente appare una misura troppo costosa per le casse dell’Erario, e dunque è un’ipotesi già accantonata.
È invece probabile la riduzione degli acconti di novembre di tre o quattro punti percentuali: la misura (di entità pari a due miliardi) avrebbe solo un valore temporaneo, in quanto com’è ovvio pagare meno imposte in acconto oggi significherà pagarne di più a saldo domani. Però per le famiglie e le imprese sarebbe comunque cosa gradita, con tutta probabilità.

Tornano gli incentivi per la rottamazione?

Pochi giorni fa, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha dichiarato in una conferenza-stampa che i leader europei sono oggi propensi a consentire l’impiego di aiuti di Stato a favore dei settori economici maggiormente colpiti dalla grave crisi di questi mesi.

Secondo Berlusconi, i leader europei avrebbero riconosciuto che gli aiuti di Stato, che “fino a ieri erano peccato”, oggi “sono un imperativo categorico”.

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