Gli sprechi dei consiglieri di amministrazione della RAI

Quasi 130.000 euro lordi di retribuzione annua, tra stipendio percepito in quanto consigliere di amministrazione della Rai Radiotelevisione Italiana S.p.A. ed extra bonus incassato in quanto membro di uno specifico comitato editoriale interno al CdA della televisione pubblica più importante d’Italia, dovrebbero essere sembrati di gran lunga insufficienti a Gugliemo Rositani se fosse vero, come in effetti lo sarebbe, che il dirigente RAI avrebbe speso, per scopi prettamente personali, quasi 4.000 dei 10.000 euro messi a disposizione dall’Azienda per le spese di rappresentanza.

No al canone speciale su computer e smartphone

La ragion di Stato, infine e per fortuna, avrebbe prevalso sull’interesse, prettamente economico, del singolo.

Ci stiamo naturalmente riferendo, nel caso in cui non si fosse ancora ben capito, alla presunto pagamento del canone speciale, “dovuto” su computer, smartphone, palmari e tablet, che la RAI avrebbe negli scorsi giorni preteso sia dai professionisti che dalle aziende.

Clausola gravidanza contratti RAI

Molti di voi sicuramente conosceranno, per averne sentito parlare in televisione piuttosto che per averne letto sui giornali, della scabrosa vicenda che, negli scorsi giorni, avrebbe coinvolto la RAI a causa della presenza, nei propri contratti di lavoro, di una particolarissima clausola, individuata in modo totalmente casuale, che costringerebbe l’Azienda a licenziare le donne che dovessero rimanere incinta nel corso della propria prestazione lavorativa.

Riforma fiscale 2012 Governo Monti

Ridurre la prima aliquota IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) dal 23 al 20%, scongiurare l’aumento dell’IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) dal 21 al 23% ed evitare il taglio, indiscriminato, delle oltre 720 agevolazioni fiscali destinate alle famiglie ed alle imprese.

Dimissioni Christian Wulff

Il Presidente della Repubblica federale di Germania, il 52enne Christian Wulff ammirato e rispettato non solo in patria bensì in tutta Europa, avrebbe nel corso della giornata di ieri, venerdì 17 febbraio 2012, rassegnato le proprie dimissioni.

Giovani italiani a rischio povertà

L’allarme, lanciato dal presidente dell’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) Enrico Giovannini, è dei più gravi e stringenti e giungerebbe in uno dei momenti storici in assoluto meno adatti: l’Italia è povera o, per lo meno, vivrebbe una condizione prossima alla povertà addirittura il 25% dell’intera popolazione italiana.

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