Moratti Pisapia scontro in diretta su Sky

Ieri sera negli studi di Sky c’è stato uno scontro verbale tra i due candidati sindaco di Milano, ossia Letizia Moratti e Giuliano Pisapia.

Verso la fine del faccia a faccia, quando Pisapia, candidato del Pd, non aveva più tempo per la replica, la Moratti ha attaccato duramente il candidato del centrosinistra andando a ripescare fatti relativi ai primi anni 80.

Modalità voto referendum 2011

I prossimi 12 e 13 giugno avranno luogo i referendum abrogativi sui quali i cittadini italiani dovranno pronunciarsi riguardo quattro temi fondamentali.
Le questioni da decidere sono:
1) la modalità di affidamento e di gestione dei servizi pubblici che abbiano una rilevanza economica
2) la determinazione di una tariffa relativa al servizio idrico integrato che sia correlato alla remunerazione del capitale investito.
3) la costruzione di siti atti alla produzione di energia nucleare
4) l’abrogazione di norme della legge del 7 aprile 2010, n.51, in materia di legittimo impedimento del presidente del Consiglio.
Allora, la prima domanda è: cosa vuol dire questa lista di cose?

Scrivere a Silvio Berlusconi

Molti italiani si saranno domandati come fare per scrivere al presidente del Consiglio una lettera, una richiesta, una cartolina e chi ne ha più ne metta, ebbene, noi oggi vogliamo darvi tutte le coordinate per farlo.
Se volete scrivere a Silvio Berlusconi in Parlamento a Roma potete mandare la lettera a questo indirizzo:: On. Silvio Berlusconi
Palazzo Chigi – Piazza Colonna, 370 – 00187, Roma
; oppure se volete inviargli una mail potete farlo a : berlusconi_s [a t] camera.it.
Se invece vi sentite più audaci e volete mandare una lettera che il Cavaliere riceva mentre è intento nel suo bunga bunga, dovete inviarla alla sua villa il cui indirizzo è: Viale San Martino, 20862 – Arcore (MB).

Videomessaggio Berlusconi per il voto alle elezioni del 15 e 16 maggio

In vista delle elezioni del 15 e 16 maggio, il premier ha messo un video su Youtube in cui rivolge un appello agli elettori affinchè scelgano il Popolo delle Libertà per “rafforzare il Governo” nei comuni e nelle province, ma soprattutto scalzare la Sinistra, che secondo lui limiterebbe la libertà di ogni cittadino.
Ovviamente questo è un altro pretesto per scagliarsi contro i suoi avversari politici e contro la magistratura che stanno facendo di tutto per screditarlo agli occhi egli italiani.
Una delle parti salienti recita testuale:”Sono convinto, invece, che riusciremo in questo nostro disegno entro la fine della legislatura e respingeremo con la politica dei fatti gli attacchi, gli insulti e le menzogne che le opposizioni e le toghe militanti della sinistra continuano a seminare contro di noi sui giornali e sulle tv“, ma bisogna aggiungere, per dovere di cronaca, che tutto il discorso merita di essere ascoltato.

La Tepco chiede aiuto al governo giapponese

La Tepco che gestisce la centrale nucleare di Fukushima ha chiesto ufficialmente aiuto al governo del Giappone affinchè lo aiuti a far fronte agli ingenti oneri finanziari che sono sopravvenuti a fronte dell’incidente verificatosi dopo il terribile tsunami dell’11 marzo scorso che ha messo in ginocchio tutto l’impero nipponico.
E così il premier giapponese Naoto Kan ha deciso che da giugno rinuncerà al suo stipendio da politico (anche se continuerà a percepire la sua indennità da parlamentare) finchè la crisi nucleare non sarà finita; oggi il presidente della Tepco Masataka Shimizu, ha presentato formale richiesta d’aiuto al ministro per lo sviluppo industriale Banri Kaieda, affinchè lo stato possa arginare gli ingenti debiti accumulatisi fino ad oggi per far fronte ai mastodontici indennizzi a seguito della crisi nucleare.

Processo Mills, bloccato contestatore

Il processo Mediatrade va avanti e oggi in aula c’era anche Silvio Berlusconi, maggiore imputato, accusato di aver corrotto l’avvocato inglese David Mills, affinchè fornisse false dichiarazioni nei processi a suo carico.
In una pausa, il premier ha parlato con i giornalisti e ha definito i giudici valorosi, figure quasi eroiche a cui va tutta la riconoscenza ed il rispetto; i toni però sono subito cambiati quando Berlusconi ha parlato di quei magistrati della procura di Milano che lo hanno incriminato, ritornando sempre alla solita solfa dell’attacco politico, in cui gli sono state rivolte chiaramente accuse infondate.
Nel frattempo ci sono stati tafferugli fuori dal palazzo di Giustizia di Milano, quando il presidente del Movimento della Giustizia Pietro Giovannetti, ha cercato di manifestare il suo sdegno contro Berlusconi ma è stato allontanato in malo modo dagli agenti della Digos che lo hanno strattonato e costretto al silenzio.

Al Quaeda ammette che Bin Laden è morto

Domenica 1 maggio il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha dato la notizia che Osama Bin Laden è stato ucciso da una squadra speciale in Pakistan e poco dopo sono iniziati i festeggiamenti e le manifestazioni in tutte le piazze d’America, senza però che la Casa Bianca rendesse pubbliche le foto che testimoniassero l’avvenuta morte dello sceicco del terrore.
E così sono iniziate le polemiche di tutti coloro i quali non hanno creduto alle parole di Obama, sostenendo che si trattasse di una notizia falsa a causa della mancanza di prove e per il frettoloso funerale celebrato su una portaerei in mezzo al mare, dove il corpo è stato seppellito.

Nicole Minetti, Emilio Fede e Lele Mora rinviati a giudizio

Dopo le indiscrezioni di due ragazze presenti alle feste di Arcore e dopo che Fede ha dichiarato che i pm di Milano l’hanno scambiato per Lele Mora, il processo Ruby va avanti e ora è la volta della Procura che ha chiesto il rinvio a giudizio per Nicole Minetti, Emilio Fede e Lele Mora con l’accusa di induzione e favoreggiamento alla prostituzione, anche minorile .
E così oggi da un comunicato stampa è emerso che la Procura di Milano ha emesso la richiesta di rinvio a giudizio per i tre imputati, accusati dei reati sopra citati dagli inizi del 2009 fino al gennaio 2011.

USA il giudice le intima di fare il tifo per il suo stupratore

Questa è una di quelle notizie che, oltre a far accapponare la pelle, dovrebbe far riflettere molto: la corte suprema di Washington ha condannato una ragazza di sedici anni a pagare 45 mila dollari di spese legali, rigettando anche il ricorso presentato dai genitori della ragazza.
Qual è il motivo? La ragazza si è rifiutata di applaudire il suo stupratore durante una partita di basket, nella quale il ragazzo giocava; ma facciamo un passo indietro e vediamo nello specifico come si sarebbero svolti i fatti.
Una ragazza di sedici anni, ex cheerleader di una scuola superiore del Texas, nell’ottobre del 2008 durante una festa degli studenti, viene trascinata con la forza in una stanza da un ragazzo dove la violenta, assieme ad altri due compagni.

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