Sindacati chiedono aumento stipendi italiani

La notizia che gli stipendi italiani siano più bassi di quelli greci avrebbe rapidamente fatto il giro della Penisola e, sebbene informalmente incorretti (poiché i dati diffusi negli scorsi giorni dall’Eurostat si riferirebbero, come avrebbero già in giornata precisato i principali quotidiani nazionali, ai salari al lordo delle tasse) avrebbe lasciato letteralmente sconvolti sia i cittadini che le forze sociali.

Fiat Italia potrebbe chiudere alcuni impianti

Fiat S.p.A., dopo aver definitivamente abbandonato lo stabilimento siciliano di Termini Imerese, potrebbe dover chiudere, stando alle indiscrezioni lasciate trapelare dall’amministratore delegato del gruppo industriale torinese Sergio Marchionne, addirittura due degli attuali 5 siti di produzione (Mirafiori, Cassino, Atessa, Melfi e Pomigliano).

Tutelare le fasce povere della popolazione

Nonostante il terribile, e per certi versi imperdonabile, scivolone di mercoledì 1° febbraio 2012 sull’apparente monotonia del posto di lavoro fisso, secondo l’esimio professore da scartare in favore del concetto, in sé decisamente inquietante, della flessibilità all’italiana, concetto capace di evocare terribili incubi nonché violenti attacchi d’ansia a qualsiasi onesto e morigerato cittadino, giacché il succitato concetto avrebbe da sempre significato in Italia precarietà ed incertezza, Mario Monti avrebbe recentemente dimostrato il possesso di quelle qualità che lo avrebbero condotto alla conquista di quel particolare lavoro, oltremodo monotono e sottopagato, che è quello di senatore a vita.

Il possibile fallimento della Tobin Tax

Association for Financial Markets in Europe, Assosim e Nordic Securities Association, ovverosia alcuni tra i più importanti intermediari finanziari europei, avrebbero in questi giorni richiesto ad Orexa, una delle più rinomate e famose società indipendenti di consulenza finanziaria internazionali, l’elaborazione di un grafico, quanto più dettagliato ed accurato possibile, che mostri gli effetti dell’applicazione della Tobin Tax sull’economia europea .

Come superare la crisi secondo l’Unione Europea

Sarebbe stata approvata in queste ore, stando ad alcune indiscrezioni ufficiali lasciate trapelare dalle sedi istituzionali dell’Unione Europea, la prima di una lunga serie di bozze dalle quali dovrebbe nascere, in seguito alla prevista approvazione definitiva ed ufficiale di marzo 2012, la nuova Unione Economica Europea che renderà l’unione tra gli Stati europei non soltanto politica e sociale bensì concretamente finanziaria e, soprattutto, fiscale.

Tobin Tax per pagare meno tasse

La bagarre tra la Lega Nord, il cui leader ha recentemente dichiarato che la Padania batterà la propria moneta, ed il Governo Monti, reo di voler approvare, anche mediante voto di fiducia, una manovra salva-Italia lacrime e sangue che va a tassare, in maniera decisamente consistente, i consumi ed il reddito delle fasce più povere della popolazione, rappresenta la sintesi, forse migliore di molte altre, dell’esacerbazione cui è giunto attualmente il clima politico, delle tornate in auge lotte di classe tra sindacati e forze politiche, delle lacrime del Ministro Fornero che tutto vorrebbe fuorché una nazione democratica nella quale il governo dovesse chiedere veri e propri sacrifici alla propria popolazione.

La Padania batterà la propria moneta

Sulla questione della manovra salva-Italia, del neo insediatosi, su mandato del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Governo Monti e, soprattutto sulla crisi da debito sovrano e sulle difficoltà che l’euro, negli ultimi mesi, ha riscontrato, è tornato a parlare il leader della Lega Nord Umberto Bossi che, a margine di un convegno del proprio partito, recentemente tenutosi a Milano, ha tenuto a precisare la propria opinione sugli argomenti succitati nonché sullo storico alleato Silvio Berlusconi con il quale, lo ricordiamo, ha governato l’Italia, tra alti e bassi, per ben quattro mandati.

Credit Watch negativo per l’Unione Europea

Alla vigilia del vertice che deciderà i destini dell’Italia, dell’Unione Europea e della monete unica per eccellenza, ovverosia l’euro, le agenzie di rating, in particolar modo Standard&Poor’s, danno il proprio giudizio, estremamente negativo, sulla situazione, ponendo in credit watch, con la fortissima possibilità che venga abbassato almeno di un punto, il rating dell’Unione Europea, da sempre considerato da tripla A.

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