Finanziamento pubblico ai partiti e rimborso elettorale

Il finanziamento pubblico ai partiti, più comunemente noto come rimborso elettorale, è uno di quegli argomenti molto delicati da trattare. Tra chi li condanna senza mezzi termini, chi li ritiene necessari e chi li approva senza pudore, c’è infatti una grande confusione che, certamente, non fa piacere all’elettore dal momento che i fondi necessari, affinché si finanzino i partiti italiani, provengono, precisamente, dalla tasse pagate, annualmente, da tutti gli italiani.

I PRIVILEGI DEI CONSIGLIERI REGIONALI

Berlusconi afferma di avere i numeri

Le polemiche e le critiche che stanno scuotendo il Governo italiano e, con esso, l’Italia intera, non scuotono, però, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che, sebbene gli accadimenti degli ultimi giorni consiglino prudenza, afferma, senza mezzi termini, di avere non soltanto i numeri per governare bensì anche che un governo tecnico di transizione sarebbe un male, individuando, nelle elezioni anticipate, l’unica eventuale soluzione ad improbabile crollo dell’Esecutivo.

IL GOVERNO NON HA PIÙ LA MAGGIORANZA

Situazione del governo italiano nel novembre 2011

Che i conti relativi al bilancio dello Stato non tornino è ormai chiaro a tutti,e le misure annacquate in discussione in questi giorni, quelle previste nel maxi-emendamento alla legge di stabilità per intenderci, sono solo un ultimo strenuo tentativo di porre un argine di contenimento al debito e una flebile spinta alla ripresa dell’economia.
Ma i conti che in queste ore interessano forse di più al presidente del consiglio sono quelli che tra qualche giorno decideranno la sorte del suo governo.

Il governo non ha più la maggioranza

La più grave paura del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ovverosia quella di non avere più i numeri per governare, potrebbe concretizzarsi entro la fine della prossima settimana facendo propendere, nel caso l’ipotesi si trasformasse, per davvero, nella realtà dei fatti, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per lo scioglimento delle Camere o per l’instaurazione di un meno traumatico Governo di transizione che traghetti l’Italia sino alla conclusione dell’attuale legislatura.

GOVERNO SULL’ORLO DELLA CRISI

Governo sull’orlo della crisi

Dopo l’incontro di ieri pomeriggio con il leader del Partito Democratico Pierluigi Bersani e dell’Unione di Centro Pierferdinando Casini, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha continuato le riunioni con i principali esponenti del governo italiano e dell’opposizione accogliendo al Quirinale sia gli esponenti del Popolo della Libertà che della Lega Nord.

CRISI DA DEBITO SOVRANO

Nuovo partito moderato, liberista, cattolico

Il mondo cattolico italiano extraparlamentare, quello più industrioso, moderato e liberista, quello che, volendo azzardare, potrebbe perfettamente inserirsi al centtro dello schieramento partitico del Bel Paese, si starebbe, seppur lentamente, attivando e compattando allo scopo di creare un nuovo partito politico, che rappresenti, davvero, un elemento di scarto con la tradizione degli ultimi anni e di profonda innovazione e scompaginazione, che possa raccogliere l’eredità, quanto mai pesante e significativa, del berlusconismo ormai decaduto e frammentato e che con esso possa confrontarsi al più presto, probabilmente già in occasione delle elezioni anticipate del 2012 (evento che viene ormai visto quale uno dei più probabili o, per lo meno, più probabile dell’arrivo al traguardo dell’attuale legislatura).

IL QUIRINALE CHIEDA CHE SI VADA AL VOTO ANTICIPATO

Voto in Tunisia per l’elezione dell’Assemblea Costituente

Soltanto due, sino a stasera (quando si conosceranno gli esiti degli scrutini), sono le certezze in merito al voto che, proprio in questi giorni, deciderà chi dovrà prendere parte all’Assemblea Costituente della nuova Tunisia.

La prima di queste certezze è che, tra i paesi interessati da quella che, storicamente, è stata definita come la Primavera Araba, la Tunisia è la prima ad indire libere elezioni a suffragio universale per la definizione dell’Assemblea Costituente.

FOTO SBARCHI IMMIGRATI

Sistema elettorale proporzionale

Al sistema elettorale maggioritario si contrappone, solitamente, il sistema elettorale proporzionale.

Introdotto ai primi del Novecento in Belgio, soprattutto a causa della spinta dei grandi partiti di massa (socialista e centrista in particolare), è considerato il sistema più equo poiché consente la suddivisione esatta dei seggi disponibili tra le varie liste presentatisi alle elezioni in modo proporzionale ai voti ottenuti. Garantisce, secondo gli analisti, rappresentatività e democraticità giacché la suddivisione del Parlamento ricalca in maniera pressoché identica la frammentazione del Paese.

Sistema elettorale maggioritario

Con l’espressione sistema elettorale si designa tutto quell’insieme di leggi, norme, regolamenti che fanno si che, in una democrazia rappresentativa, ogni elettore possa esprimere, tramite un solo voto, le proprie preferenze politiche e che queste possano trasformarsi in seggi.

La questione, in realtà, è molto più complicata di quanto si possa comunemente credere giacché investe formule matematiche per la determinazione del sistema di votazione e l’attribuzione dei seggi anche molto complicate.

Noi comunque, ci occuperemo soltanto delle tre principali formule elettorali (formule maggioritarie, formule proporzionali e sistemi misti) cominciando ad interessarci proprio del sistema maggioritario.

Alfano propone una nuova legge elettorale

Angelino Alfano, attuale coordinatore unico del Popolo delle Libertà, avrebbe ricevuto il beneplacito di Silvio Berlusconi, attuale Primo Ministro, per la creazione di una nuova formula elettorale.
La questione, sicuramente scottante, si è dovuta riaprire, a detta proprio dell’ex ministro della Giustizia, per rinvigorire quella coesione che permise al centrodestra di vincere le elezioni ma che, ora come ora, attanagliata com’è l’Italia da mille problemi che necessitano d’urgente risposta, problemi ai quali ogni esponente dell’Esecutivo vorrebbe reagire in maniera differente, , scricchiola pericolosamente.

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