Conferenza di fine anno con Letta che affronta i temi più importanti

di Alba D'Alberto Commenta

Il Presidente del Consiglio Enrico Letta parla a tutto campo nella conferenza stampa di fine anno. Il Presidente ha fatto il punto della situazione sul governo e ha parlato di alcune situazione politiche ed economiche del momento.
Letta fa un bilancio del 2013 partendo dal ringraziamento al carabiniere Giangrande e continuando con quella che chiama “la svolta generazionale”, cioè il fatto che molti leader politici che si sono affermati quest’anno hanno un’eta attorno ai quaranta. Una cosa che per Letta non ha precedenti nella storia repubblicana italiana.
Sui temi più importanti, Letta ha parlato di lavoro affermato la necessità di tagliare il cuneo fiscale. Le risorse si troveranno dalla lotta all’evasione fiscale e dalla spending review.
Sulle tasse, il Presidente del Consiglio ha detto: “Gli italiani non hanno pagato l’Imu sulla prima casa per il 2013. Ci impegneremo perché a gennaio termini l’iter della delega fiscale. Lì dentro ci sono una serie di riforme molto importanti per un fisco che sia migliore, con una serie di norme anti elusione molto importanti”. L’obiettivo di Letta che nel prossimo anno la pressione fiscale scenda rispetto al 2012.
Non mancano cenni alle situazioni più importanti di quest’anno. Tra queste, la sentenza di condanna per Berlusconi, sulla quale Letta ha affermato: “Le turbolenze vissute sono in parte dovute all’intreccio tra fattori esterni e politica, penso al tema della sentenza che ha riguardato uno dei tre leader che hanno fatto nascere questo governo”.
Il Presidente ha detto anche che molte cose quest’anno le avrebbe potuto fare meglio e che il prossimo anno deve essere quello in cui si colgono i risultati.
Quest’anno, anzi poche settimane fa, Matteo Renzi è diventato il segretario del Pd. Renzi ha parlato con Berlusconi sulla Legge Elettorale, e Letta si mostra d’accordo con la scelta “Renzi fa parte di quella svolta generazionale di cui parlavo prima: lui fa bene a parlare con Forza Italia e con altri che non fanno parte della maggioranza di riforme istituzionali. E Berlusconi le deve fare, senza terminare la sua carriera con una deriva populista e nichilista”.
Sui temi della giustizia, Letta ha affrontato quello dell’amnistia e dell’indulto dicendo: “Sono di competenza delle Camere. Noi abbiamo dato un segnale con il decreto dell’altro giorno, un primo passo importante nella direzione di rendere la vita nei carceri meno drammatica di quanto avviene oggi, senza che vi sia alcun pregiudizio per la sicurezza dei cittadini: un terzo dei detenuti è in attesa di giudizio ed è una situazione abnorme”.
Un questione di questi giorni che ha fatto parlare molto la stampa italiana e internazionale è quella dell’emergenza migranti. Letta rivendica quello che ha fatto il governo e parla di modifiche alla legge Bossi-Fini: “Con Mare Nostrum, l’Italia autonomamente si è fatta carico di un’operazione che ha salvato più di duemila vite umane e ha colpito i mercanti di morte, con arresti di scafisti. È stata un’operazione molto efficace. Rivedremo il meccanismo dei Cie e la Legge Bossi-Fini”.
Inoltre, Il Presidente del Consiglio Enrico Letta ha parlato di rivedere la legge sulle Slot Machines e della riforma dello Ius Soli che sarà studiata con il ministro dell’integrazione.
Le riforme costituzionali e la Legge Elettorale sono tra le cose più importanti da fare. Letta ha affermato che “Il governo farà la sua parte. Prima delle Europee dovremo avere la nuova legge elettorale e i primi passaggi parlamentari sull’eliminazione del bicameralismo perfetto, la riduzione del numero dei parlamentari, la riforma del Titolo V, e l’eliminazione della parola Province dalla Costituzione. Faremo mancare appositamente i due terzi e chiederemo ai cittadini un parere con un referendum”.
Le critiche a Grillo sono espresse per il modo in cui si è posto con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e sui costi della politica. Letta ha detto: “Nella discussione sull’eccesso di stipendi della classe politica, tanti parlano ma pochi fanno. Il governo ha fatto secondo le sue competenze: abbiamo eliminato lo stipendio del presidente del consiglio e se qualcuno lo vorrà ripristinare dovrà preparare una legge. È facile fare dei tweet, noi abbiamo dimostrato in questi mesi di parlare con i fatti”.
Il Presidente del Consiglio si è mostrato ottimista affermando: “L’Italia ce la farà, la parte più complessa della crisi è dietro le spalle”.

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