
E’ il quarto mese di fila che il mercato italiano chiude in negativo, a quota -26% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, con 152.752 auto immatricolate contro 206.334.

E’ il quarto mese di fila che il mercato italiano chiude in negativo, a quota -26% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, con 152.752 auto immatricolate contro 206.334.

Il giorno dopo Fini annuncia la creazione di una nuova formazione parlamentare: “Futuro e Libertà per l’Italia”.

In particolare, se verrà confermato l’emendamento al decreto energia approvato la settimana scorsa dal Senato, sarà prolungato il Conto Energia fino al 30 giugno 2011, allungando così la data di scadenza, fissata in un primo momento al 31 dicembre 2010.

Gli incentivi totali per la cucina, che spaziavano da cucine di libera installazione, forni elettrici, lavastoviglie ecc… erano in totale di una cifra pari a 60 milioni di euro.

E’ stato deciso dalla conferenza dei capigruppo della Camera di dare il via in aula alla sola discussione generale con i tempi contingentati.

La manovra di correzione dei conti per il 2011 e il 2012 è così pronta per ricevere il via libera definitivo di Montecitorio, che dovrebbe arrivare proprio nella giornata di oggi, dopo l’esame degli ordini del giorno.

Questo programma del governo britannico prevede incentivi economici che favoriscano lo sviluppo delle vetture a basso impatto ambientale nel Regno Unito.

Con il Decreto Legge n. 40/2010 del Ministero dello Sviluppo Economico viene creato un fondo da 300 milioni di euro, per agevolare l’acquisto e la ripresa produttiva a favore di cittadini ed imprese.

Come affermato dalla Regione Toscana, la crisi ha colpito molto il lavoro delle donne, e proprio per questo motivo, la Regione ha deciso di intervenire con un pacchetto piu’ ampio di misure per far tornare a crescere l’occupazione.

Bisogna fare in fretta perchè i termini di conversione del decreto legge scadono il prossimo 30 luglio, cioè fra pochi giorni, e bisogna convertire 600 emendamenti, senza la possibilità di modificarne alcuno.

Ad accompagnare il ddl c’è anche la relazione del governo sullo stato di attuazione delle direttive emanate da Bruxelles, oltre alle procedure di infrazione avviate nei confronti dell’Italia e ancora aperte alla data del 31 dicembre 2009.

Se Bolzano non dovesse provvedere, ha dichiarato il ministro per le Regioni, Raffaele Fitto, sarà il governo stesso ad andare a togliere tutti i cartelli in tedesco.