In settimana abbiamo già accennato i punti principali e gli snodi più interessanti del decreto del fare annunciato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini che il governo Letta è pronto a varare. A conti fatti il Consiglio dei Ministri ad hoc si riunirà per l’occasione nella giornata di domani per non venir meno alle prossime scadenze, del resto occorre sottolineare che alla base del cosiddetto decreto del fare vi è da un lato l’intento di rilanciare l’economia del nostro Paese e dall’altro la necessità di arrivare pronti e preparati al consiglio europeo previsto per la fine del mese di giugno.

Il decreto del fare e le scadenze

Il decreto del fare è un provvedimento che tocca una serie di punti fondamentali tanto per le famiglie che per le imprese del nostro Paese messe a dura prova dagli ultimi anni in cui bene o male tutti gli indicatori economici segnano un notevole ribasso. Fatto sta che uno dei provvedimenti contenuti nel cosiddetto decreto del fare sarà più sensibile di altri e riguarderà in maniera positiva sia il versante delle famiglie che quello delle imprese. Ne ha fatto accenno il ministro dello Sviluppo economico dell’attuale governo di unità nazionale Flavio Zanonato intercettato dai cronisti ad Ancona (leggi anche: Il decreto del fare).

500 milioni di tagli

La principale novità riguarda un considerevole taglio delle bollette elettriche sia per le famiglie che per le imprese. Si tratta di un taglio concreto che attraverso la riduzione di oneri impropri e rendite dovrebbe portare un grosso risparmio. Le stime in materia di cifre sono sì ufficiali ma si tratta pur sempre di calcoli preventivi che, a quanto pare, parlano della cifra mostre di circa 500 milioni di euro risparmiati ogni anno (leggi anche: Il bollettino BCE sull’Italia).

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