Obama vota Monti

Obama vuole Monti. E boccia Berlusconi. E anche in Germania la pensano allo stesso modo. Questo, in potentissima sintesi, il contenuto delle dichiarazioni internazionali a meno di dieci giorni dall’apertura dei seggi elettorali. In effetti, potremmo dire, che non ci sono elementi di novità in quanto accaduto sullo scenario della politica internazionale negli ultimi giorni in merito alle prossime elezioni in Italia, ma la questione va spiegata meglio.

Berlusconi sulle tangenti di Finmeccanica

 

Durissima presa di posizione di Silvio Berlusconi sulla questione delle tangenti di Finmeccaninca. Il leader del Pdl parte dal commento all’arresto dell’amministratore delegato Orsi per poi spingersi in un discorso di più ampio respiro, dai contenuti molto forti e dalle ricadute altrettanto debordanti. Del resto parlare apertamente di tangenti come di un’abitudine normale e consolidata,e, per di più, farlo a meno di dieci giorni dall’apertura dei seggi elettorali, non può non avere ripercussioni forti.

Tutti contro Grillo

La campagna elettorale trova un singolare fronte comune di cui occuparsi. Nella giornata di ieri, infatti, quei candidati che da più parti sono impegnati ormai da giorni a gettarsi fango reciprocamente addosso e nel mettere paletti invalicabili per stroncare sul nascere ogni possibile idea di alleanza precedenti o successive al voto, erano quasi tutti d’accordo. Quasi tutti animati dal medesimo intento di attaccare e di screditare quanto più possibile dinanzi all’elettorato indeciso l’operato di Beppe Grillo.

Il voto disgiunto in Lombardia

La questione sul voto in Lombardia diventa ogni giorno più ingarbugliata. Il voto si avvicina – siamo a questo punto a poco più di dieci giorni dall’apertura dei seggi elettorali – e, anche in concomitanza con il divieto di pubblicazione dei sondaggi (leggi: Gli ultimi sondaggi elettorali prima del silenzio Agcom), è l’incertezza a dominare la contesa politica in una Regione quale la Lombardia così importante nell’ambito del risultato elettorale al livello nazionale.

Monti: rischio Maroni in Lombardia

Ieri pomeriggio è cominciata la nuova, e ultima, fase della campagna elettorale di Mario Monti, La svolta Monti. Il premier dimissionario ha incontrato i giovani al teatro Parenti di Milano nel primo pomeriggio strappando applausi alla propria platea. Il professore non ha alzato più di tanto i toni della propaganda a meno di due settimane dall’apertura dei seggi elettorali, ma piuttosto ha preferito ribadire i concetti chiave del suo modus operandi.

La svolta Monti

A due settimane dall’apertura dei seggi elettorali comincia l’ultima fase della campagna elettorale. Ma è soprattutto il premier dimissionario Mario Monti a lanciare una nuova sfida agli alleati, agli avversari e, forse, soprattutto, a se stesso. Gli uomini vicini al professore caricano il discorso di oggi pomeriggio al teatro Parenti di Milano di un valore simbolico presentandolo come l’apertura della nuova fase della politica di Monti: la fase della svolta.

Lo scontro Bersani – Monti

Nuovo colpo di scena nella campagna elettorale italiana. Ormai siamo a due settimane dall’apertura dei seggi elettorali, siamo entrati nel periodo in cui i risultati dei sondaggi non vengono più resi pubblici e, in un modo o nell’altro, siamo nella fase più dura della campagna elettorale. Quella delle dichiarazioni ad effetto e dei colpi di scena: pare che, infatti, L’alleanza Monti – Bersani sia durata poco più di 48 ore.

Lo scontro Chiesa – Berlusconi

Il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinal Angelo Bagnasco, torna ad intervenire in modo deciso e preciso nell’agenda politica italiana. E, attraverso le sue parole, è il mondo dei vescovi, e, più in generale, è la Chiesa, a dire la sua nell’ambito della campagna elettorale in corso. Non è il primo intervento politico della Cei (leggi anche: I vescovi stanno con Monti), ma si tratta di un intervento estremamente chiaro e diretto a meno di 20 giorni dall’apertura dei seggi elettorali.

Lo scontro Vendola – Monti

Nuove manovre all’interno del centrosinistra. A meno di veni di giorni dall’apertura delle urne, quando la campagna elettorale e i leader s’impegnano in prima persona per iniziare a tirare la volata, all’interno del fronte di centrosinistra si aprono crepe sempre maggiori. Niente di ufficiale, o meglio, niente di ufficialmente sancito – rottura di alleanza, patti con avversari etc etc – ma i segnali di una convivenza difficile, già prima dell’ipotetica salita al governo, ci sono tutti.

L’alleanza Monti – Bersani

 

Un percorso di costante avvicinamento tra Bersani e Monti si sta palesando ogni giorno di più. L’accelerazione nella giornata di ieri, quando il leader del Pd in visita a Berlino ha gettato l’amo e il premier dimissionario Mario Monti ha risposto presente dalla sua platea di Pordenone. Non si può parlare di un’alleanza formalmente sancita né men che mai di andare alle urne l’uno al fianco dell’altro: ma è corretto individuare il germe di una solida intesa nell’immediato post voto.

La restituzione dell’Imu agli italiani

 Fuochi d’artificio nella giornata di ieri a Milano. Berlusconi avvia l’operazione choc della sua campagna elettorale, fatta di strategia elettorale e mosse poco ortodosse (leggi: L’effetto Balotelli in campagna elettorale), mettendo sempre  se stesso di fronte alla platea e accentrando ogni dibattito sulla propria figura e le proprie idee. Significa che ieri è cominciata la fase più forte della campagna elettorale – del resto siamo a 3 settimane dal voto – e che per i prossimi venti giorni la contesa elettorale sarà una battaglia senza esclusione di colpi.

Le nozze gay in Francia

Primo significativo passo verso il matrimonio omosessuale ieri in Francia. L’Assemblea nazionale ha votato sì al primo articolo del progetto di legge che riguarda il matrimonio per tutti e che, di fatto, apre alle nozze omosessuali. Il voto dell’Assemblea ha riguardato esclusivamente il primo articolo ma la rilevanza simbolica, oltre che la portata contenutistica del primo articolo, segnano una svolta epocale. Voto sull’intero testo il 12 febbraio.

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