Messaggio WhatsApp e Facebook su cani e gatti spariti a Lampedusa, oltre a rapine dovute ai migranti

di Daniele Pace Commenta

Nuova catena in circolazione oggi 20 settembre da analizzare con grande attenzione qui in Italia

Cani e gatti

Sta girando tanto oggi 20 settembre la catena secondo cui cani e gatti sarebbero scomparsi a Lampedusa dopo le recenti novità politiche in Italia. Tutto è contenuto in un messaggio Facebook e WhatsApp, in cui emerge anche una serie di furti nei negozi, con genitori arrivati al punto di non mandare i figli a scuola.

La questione migranti, come avrete notato dal nostro articolo pubblicato a suo tempo, ha già provocato grosse polemiche in Italia, soprattutto a proposito di alcuni episodi che risalgono alla scorsa estate. Ora tocca dare uno sguardo al presente, con alcuni messaggi che provano in qualche modo a strumentalizzare l’attuale situazione a Lampedusa, per non parlare della loro politicizzazione incentrata sul modus operandi di chi c’era prima e di chi c’è adesso.

Chiaro il riferimento a Salvini. E non è un caso che il messaggio che stiamo per portare alla vostra attenzione su cani e gatti sparti da Lampedusa, insieme a molti furti nei negozi, giunga proprio da diverse pagine Facebook associate alla Lega. Il fatto che si tratti di una fake news è stato confermato anche dal sito specializzato Bufale.net, che ha approfondito il messaggio in circolazione questo venerdì sui social con alcune informazioni importanti da tenere in considerazione.

Il testo della catena su cani e gatti spariti a Lampedusa

Passando a questioni più pratiche, possiamo analizzare da vicino il messaggio riguardante cani e gatti spariti da Lampedusa, senza dimenticare i furti nei negozi e i residenti che sarebbero giunti al punto di non mandare più i figli a scuola:

CARTOLINA DA LAMPEDUSA MALEDETTI VOI DEL PD CHE LI FATE ENTRARE QUESTI ANIMALI. Msg di un amico che è a Lampedusa:

“A parte cani e gatti completamente spariti, ora cominciano ad entrare nei negozi a rubare e pretendere di portare via merci senza pagare. La gente si chiude in casa e non manda bambini a scuola. Ai giornalisti è stato fatto divieto di parlarne, così come alla popolazione. Se non li fermiamo arriveranno ovunque. Ora comincio seriamente ad avere paura. E tremo per chi ha bambini.”

Insomma, fonti specializzate oggi 20 settembre smentiscono nel modo più assoluto che l’autenticità di questi messaggi Facebook e WhatsApp a proposito di cani e gatti scomparsi a Lampedusa.

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