Le 43 Province salvate dal decreto Spendig review

di Gianni Puglisi Commenta

Il Consiglio dei Ministri avrebbe stabilito che a venir salvate saranno esclusivamente le 43 Province italiane il cui territorio sia superiore ai 2.500 chilometri quadrati e i cui abitanti siano più di 350.000.

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Stando a quanto stabilito da una recente delibera del Consiglio dei Ministri, emanata solamente ieri sul delicato argomento del riordino delle Province (riordino, infatti, è la parola che, alla fine, sarebbe stata scelta per far meglio digerire agli enti locali i sostanziosi provvedimenti contenuti nel decreto Spendig review), avrebbe definitivamente stabilito i criteri sulla base dei quali verranno scelte le Province da salvare, da accorpare o, purtroppo, definitivamente da eliminare.

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In particolar modo, stando a quanto reso noto dai più differenti organi di informazione italiani, il Consiglio dei Ministri avrebbe stabilito che a venir salvate saranno esclusivamente le 43 Province italiane, tra le quali figurerebbero anche quelle particolari Province destinate a divenire Città Metropolitane (sarebbero in tutto, queste ultime, 10), il cui territorio sia superiore ai 2.500 chilometri quadrati e i cui abitanti siano più di 350.000.

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Importantissimo, poi, il fatto che stabilire quali Province dovranno venir accorpate e quali soppresse non sarà la Stato in totale e completa autonomia bensì, fortunatamente, i Consigli delle più differenti autonomie locali che, entro fine anno, dovranno presentare alla propria Regione di appartenenza uno specifico progetto di riordino che, solamente a questo punto, verrà sottoposto al vaglio dello Stato centrale affinché definitivamente decida il da farsi.

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