Mario Draghi rassicura i mercati

La positiva iniezione di fiducia che Mario Draghi ha dato ai mercati di tutta Europa alla vigilia dell’attuale week – end, nel corso della Global Investment Conference, sembrerebbe al momento aver sortito gli effetti desiderati giacché, alla chiusura del venerdì, lo spread, per lo meno dal nostro punto di vista, scendeva sotto quota 500 e Piazza Affari registrava una giornata positiva.

Marissa Mayer, incinta, è il nuovo Chief Executive Officer di Yahoo!

Lunedì 16 luglio 2012, all’età di 37 anni (ed in evidente stato di gravidanza), Marissa Mayer è stata letteralmente strappata da Yahoo! a Google affinché diventi l’amministrato delegato capace di traghettare la società di Sunnyvale al di là delle vicende scandalistiche e giudiziarie degli ultimi tempi (vedasi, a tal proposito, sia l’ingente furto di centinaia di migliaia di password di qualche tempo fa che il licenziamento di Scott Thompson, ex CEO, con l’accusa di aver ritoccato il proprio curriculum vitae) e far così tornare a splendere una delle più celeberrime aziende della Silicon Valley.

Le cause della crisi spagnola

Sono ottanta, compresa la capitale Madrid, le città spagnole ormai costantemente e quotidianamente oppresse dalle proteste dei cittadini ormai letteralmente esacerbati da una condizione di precarietà e povertà estrema alla quale sono da aggiungere i tagli ed i sacrifici, anch’essi ormai quotidiani, chiesti dall’Unione Europea, dalla Banca Centrale Europea e dal Governo Rajoy.

I lavori più richiesti in italia nel 2012

Una recentissima indagine di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, i cui sconcertanti risultati avremmo avuto modo di pubblicare e discutere in un nostro precedente articolo, avrebbe altresì lasciato emergere, seppur con qualche, naturalmente comprensibile, approssimazione ed incertezza, i lavori del futuro e, in particolar modo, i lavori che più degli altri verranno richiesti nel periodo di tempo compreso tra gli inizi di luglio 2012 e la fine di settembre 2012.

Default Spagna evitato grazie alla Bce

E’ la Spagna l’ultimo baluardo prima che anche l’Italia cada definitivamente nel baratro? Ad oggi non è dato saperlo, ma la Spagna nelle scorse settimane è stata sull’orlo del default, del fallimento tanto per intenderci.

Cristobal Montoro, ministro al Bilancio iberico, al riguardo non ha avuto mezzi termini nel sottolineare come ad oggi la Spagna sia salva solo perché la Bce, Banca centrale europea, è intervenuta andando ad acquistare i titoli di Stato.

Uscire dall’euro se la BCE non diventa garante

Silvio Berlusconi ci riprova e, nel corso di una conferenza stampa alla Camera dei Deputati, torna a ribadire, con forza inaudita, un concetto ormai caro all’ex Premier: l’uscita dell’Italia, e di altri Paesi europei come la Spagna e la Grecia, dall’euro non è più un’utopia ne una bestemmia e potrebbe, forse, essere oggi una delle vie percorribili per la definitiva risoluzione della crisi economica e finanziaria.

L’Italia non avrà bisogno dell’aiuto europeo

Torniamo in Messico, ed in particolare a Los Cabos ed al G20 delle 20 nazioni più importanti, economicamente stabili e tecnologicamente avanzare dell’intero globo, poiché, nel corso di una recentissima conferenza stampa, il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti sarebbe tornato a parlare, in maniera quanto mai positiva, della solidità economica italiana e, più in generale, europea.

Il Governo Monti torna a puntare sulla crescita

Il Ministro dello Sviluppo Economico, dei Trasporti e delle Infrastrutture Corrado Passera, recentemente intervistato sui delicati argomenti della crescita e del rigore economico, sarebbe tornato a parlare di aumento dell’IVA, di apertura di nuovi cantieri, di realizzazioni di grandiose infrastrutture, di spending review e, nonostante non se ne parlasse ormai da moltissimo tempo, anche di Ponte sullo Stretto.

Al G20 si torna a parlare di crescita e lavoro

Dopo gli incoraggianti segnali giunti in questi mesi ed in questi giorni dall’Europa, con la Grecia nonostante tutto intenzionata a far ancora parte dell’Unione Europea, il decreto Sviluppo da 80 miliardi di euro varato dal Ministro Corrado Passera e dal Governo Monti, il trionfo delle forze moderate e socialiste nel corso delle recenti elezioni politiche francesi, un segnale veramente forte, ed indicativo più che mai del possibile cambio di rotta, sarebbe giunto niente meno che dal G20 messicano.

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