Addio alle pensioni in contanti

Molto spesso vediamo, recandoci in posta nel corso dei primi giorni del mese, lunghe file di pensionati li giunti per riscuotere giusta pensione. Solitamente, sprovvisti delle conoscenze dei più giovani in merito a pagamenti alternativi e moderni, quali potremmo considerare le carte prepagate o i libretti di risparmio bancario e postale, altresì sprovvisti di conto corrente poiché eccessivamente costoso e complesso rispetto alle ridotte e reali necessità di gestione delle proprie risorse finanziarie, sono soliti riscuotere la pensione in contati che, a qual punto, potranno spendere in maniera agevole ed economica.

Che cos’è l’evasione fiscale

L’evasione fiscale, comportamento contra legem dei più gravi e diffusi in Italia, si intendono una serie di operazioni illegali volte alla riduzione, se non alla completa eliminazione, della pressione fiscale.

Il termine viene comunemente confuso con quello di elusione fiscale, una pratica legale delle più raffinate in assoluto grazie alla quale l’elusore cerca di ottenere un vantaggio economico sfruttando i buchi della legislazione.

[ESEMPIO] Il venditore di un immobile potrebbe, ove non avesse intenzione di vedersi tassati i propri introiti con la comune aliquota del 35%, conferire l’immobile stesso in una società per azioni. In questo modo potrebbe vendere il suddetto immobile in qualità di bene appartenente alla Spa, subendo così una pressione fiscale pari al 20% (aliquota standard per le operazione che interessano le vendite correlate alle società per azioni).

Monopoli di Stato: evasione da 98 miliardi di euro

Mentre l’Italia intera si arrabatta per trovare una soluzione al debito pubblico italiano del 2011 (nuovo record a giugno) e per interpretare le modifiche alla manovra finanziaria recentemente proposte da Giulio Tremonti (ormai così inconsistente da venir definito, dai suoi stessi alleati, fumoso) noi si resta allibiti nello scoprire che i Monopoli di Stato, secondo un’indagine, mai smentita, del Secolo XIX di Genova e secondo alcune informazioni lasciate trapelare da fonti interne alla Guardia di Finanza, dovrebbero allo Stato italiano, tra tasse evase e multe non pagate, la cifra record di ben 98 miliardi di euro il doppio di quanto inizialmente previsto dal ministro dell’Economia per la manovra finanziaria 2011.

Riforma fiscale 2011 proposta da Tremonti

Secondo Giulio Tremonti questa potrebbe essere una delle soluzioni migliori che si possono attuare in questo periodo di forte crisi in Italia e nel mondo. Secondo il responsabile del Ministero di via XX Settembre a Roma, si potrebbe attivare una riduzione dell’aliquota IRPEF per i redditi meno importanti portando a 20% la tassa che allo stato attuale risulta essere al 23%, tutto questo non gratis ovviamente, ma con un aumento di un punto percentuale l’IVA ovvero l’imposta sul valore aggiunto predisposta in maniera uniforme su tutti i prodotti esclusi quelli per la salute come ad esempio le spese mediche.

Dettagli scudo fiscale

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, è intervenuto ieri in occasione del forum sull’evasione fiscale tenuto a Bari.

In tale occasione Attilio Befera ha avuto la possibilità di spiegare in dettaglio il sistema del rientro dei capitali detenuti all’estero in base alle direttive di legge proposte dal ministro Tremonti.

La legge verrà applicata per tutte le attività finanziarie e patrimoniali che risiedono a sono risiedute all’estero (in paesi extra EU) fino al 31 dicembre 2008 presentando domanda di rientro a partire dal 15 settembre 2009 fino al 15 aprile 2009.

Isole Cayman paradiso fiscale

In questi giorni sono capitato a Porto Cervo e durante una gita al porto mi sono accorto che tutti gli yacht ormeggiati battevano bandiera delle Isole Cayman con una sola eccezione per lo yacht di Giorgio Armani che batteva bandiera Isola di Man.

L’unico mega yacht battente bandiera Italia era quello di Pier Silvio Berlusconi. Nel porto, come vediamo dalla foto in basso, c’erano ormeggiati circa 20 super yacht e la cosa ridicola è che tutti battevano bandiera di qualche paradiso fiscale.

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