Giorgio Napolitano elogiato a livello internazionale

Giorgio Napolitano, grazie alla perizia, alla discrezione, all’efficacia ed alla semplicità dimostrate in questi difficili anni, doti non consuete grazie alle quali è sempre riuscito a traghettare l’Italia al di là degli scandali che l’hanno coinvolta sin dalla sua investitura quale Presidente della Repubblica, può a ben diritto venir considerato, se non altro per essere sempre riuscito ad essere e sembrare dignitosamente super partes, uno dei migliori politici, uno dei migliori Presidenti che la nostra bistrattata nazione abbia mai conosciuto.

NAPOLITANO INCONTRA I NUOVI ITALIANI

Cittadinanza ai bambini che nascono in Italia

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non conosce sosta in questo periodo, e sempre con più forza spinge l’acceleratore della macchina politica. Non ci sono dubbi sul ruolo attivo assunto da Napolitano nelle vicende politiche delle ultime settimane, anche l’attuale Governo è stato fortemente voluto proprio dal Capo della Stato, al punto di avere nominato Mario Monti Senatore a vita proprio pochi giorni prima di conferirgli l’incarico di formare il nuovo governo.

Napolitano incontra i “nuovi Italiani”

Nonostante gli innumerevoli impegni sul fronte della politica interna e il ruolo cruciale assunto nella gestione della delicatissima crisi che ha investito il paese e l’Europa interna, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non ha voluto rinunciare a prendere parte alla cerimonia che si è svolta al Quirinale per i “nuovi cittadini italiani”.

La Lega candida Lamberto Dini

Si chiude un’altra giornata convulsa sul piano della politica interna.
La partita sul successore di Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi è sempre aperta ed intanto Mario Monti ha fatto il suo debutto al Senato nella giornata in cui viene approvata la legge di Stabilità che adesso passerà all’aula di Montecitorio per essere approvata definitivamente entro domenica 13.

Mario Monti Senatore a vita

Dopo la drammatica giornata di ieri sul fronte dei mercati, dovuta principalmente all’ancora elevato tasso d’incertezza sul quadro politico e il futuro del Governo italiano dopo il mezzo passo indietro del Presidente del Consiglio, ci ha pensato il Presidente Napolitano, in serata, a tentare di porre un freno alla caduta libera dei nostri titoli di stato, con l’annuncio della nomina di Mario Monti Senatore a vita. Questa mossa lancia un chiaro messaggio, non solo ai mercati, su quella che sarà la posizione di Napolitano dopo le dimissioni di Berlusconi.

Berlusconi non ha più la maggioranza e sale al Quirinale

Passa alla Camera, dopo avere già ottenuto l’approvazione del Senato, il Rendiconto Generale dello Stato, ma il Governo raccoglie solo 308 voti a favore, che in realtà salgono a 309 dal momento che un deputato deputato della maggioranza si era allontanato dall’aula e non ha potuto votare “sì” come era nelle sue intenzioni.
Tutti i gruppi dell’opposizione si sono astenuti, e alla fine della votazione il totale degli astenuti arrivava a 321. A questo punto il Governo non ha più la maggioranza assoluta alla Camera.

Giorgio Napolitano afferma che la politica è debole e divisa

In occasione di una convention dei Radicali sullo scottante tema del sovraffollamento delle carceri, l’ospite illustre, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni in merito allo stato di salute della politica italiana e, in particolare, sul rapporto, quanto mai conflittuale, tra politica e magistratura.

[LEGGI] VERSO LA RIFORMA DEL PROCESSO PENALE

Opposizione: processo Mediatrade eversione Berlusconi

In merito al processo Mediatrade che vede Silvio Berlusconi, incriminato per appropriazione indebita e frode fiscale, hanno parlato oggi indignati Antonio Di Pietro, Emanuele Fiano e Pierferdinando Casini.
Il primo condanna con parole molto dure il presidente del Consiglio, dicendo che il capo del Governo rifiuta le regole dello stato di diritto ed il controllo della legalità; in più chiede che in questa situazione prenda la parola il presidente della Repubblica e che assuma delle decisioni in merito, prima che diventi troppo tardi.

Napolitano nega intervento su Adro

Nei giorni scorsi i principali giornali hanno riportato la notizia secondo cui il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aveva provveduto ad inviare una lettera in relazione alla vicenda dei simboli leghisti nella scuola di Adro, una notizia smentita dallo stesso presidente che nel corso di una visita a Parigi ha preso le distanze dalla questione spiegando di non essere intervenuto in alcun modo ma di aver semplicemente preso atto di un intervento da parte del ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, che ha invitato il sindaco della cittadina a rimuovere i simboli leghisti dalla scuola.

Napolitano accusato di tradire la Costituzione

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha risposto in maniera ufficiale con una nota diramata dal Quirinale a quanto dichiarato in un’intervista al Giornale dal vice presidente del gruppo Pdl alla Camera, Maurizio Bianconi.

Napolitano ha praticamente chiesto di smetterla con le insinuazioni su di lui e con le pressioni del mondo politico, affermando: “se tradisco la Costituzione, allora mi devono mettere sotto stato di accusa”.

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