Liberalizzazione porterà alla contrazione dei consumi

La questione che, più di ogni altra, sta tenendo oggi banco in Italia, è quella della valutazione della manovra salva-Italia che, nella giornata odierna, ha scatenato l’ennesimo sciopero a causa delle accuse di iniquità portate avanti dalle principali sigle sindacali italiane, preoccupate che una tale serie di provvedimenti, se non verrà modificata al più presto, potrebbero arrivare a pesare esclusivamente sui lavoratori.

Deregulation manovra salva-Italia

La crescita economica, come si può facilmente intuire, è uno dei primari obiettivi dell’Italia che, avendo l’obbligo di tornare grande in Europa e nel mondo, deve liberarsi dalla paludosa recessione in cui, secondo l’OCSE, continuerà lentamente a sprofondare almeno per tutto il 2012.

Le misure destinate al benessere imprenditoriale, dunque,  trovano larga applicazione, grazie al diretto interesse del Ministero dello Sviluppo Economico, presieduto dal banchiere Corrado Passera, all’interno della manovra salva-Italia e, tra di esse in particolare, quelle destinate alla liberalizzazione, altrimenti definita deregolamentazione o, dall’inglese, deregulation, di molti importanti settori economico-commerciali che, grazie all’astuta decisione del ministro, dovrebbero ritrovare slancio, concorrenzialità, innovatività.

Liberalizzazione ristrutturazioni in casa

Con il decreto legge appena varato dal governo che modifica il testo unico sull’edilizia del 2001, viene liberalizzata la materia di ristrutturazioni in casa.

D’ora in poi quindi non sarà più necessario presentare denuncia di inizio attività (la famosa Dia) per gli interventi di manutenzione straordinaria effettuati in casa.

Legge Bersani

La Legge Bersani, come comunemente conosciuta, in realtà è un Decreto legge del 2006 (numero 223), convertito poi in Legge 248 nel 4 agosto 2006, ma che ha subito anche l’aggiunta di altre leggi negli anni a venire, per migliorarne la totalità delle norme.

Questo Decreto fu proposto dal Ministro dello Sviluppo Economico Pier Luigi Bersani, al fine di migliorare il mercato italiano, provvedendo anche a tutelare i consumatori, cercando anche di sconfiggere l’evasione fiscale.

Le maggiori innovazioni riguardano la vendita di farmaci da banco anche in luoghi come i supermercati, purché chi venda tali farmaci sia comunque in possesso di una laurea in farmacia, e venga assunto come dipendente dal supermercato stesso.

Si allargano le competenze delle farmacie

Il settore farmaceutico, seppure complessivamente florido, ha subito un colpo significativo dall’apertura delle parafarmacie e dalla liberalizzazione dei farmaci da banco.

A seguito delle numerose proteste attuate nel tempo dalla categoria, il Governo ha deciso di offrire ai titolari di esercizi farmaceutici un modo per incrementare il proprio raggio di affari, attribuendo loro competenze prima non previste e riconoscendone l’elevata preparazione e professionalità.

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