I tagli all’università nella spending review

di Vito Verna Commenta

Chiunque, infatti, sia fuoricorso e goda di un reddito familiare superiore ai 150.000 euro annui, infatti, potrebbe addirittura arrivare a pagare, in relazione alle già sostanziose tasse universitarie, addirittura il doppio rispetto a quanto pagherebbe uno studente universitario perfettamente in linea con il proprio piano di studi.

I tagli all'università nella spending review

Torniamo ancora una volta a parlare del decreto sulla spending review giacché, su questo particolarissimo provvedimento, il Governo Monti, mediante il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda, avrebbe in queste ore fatto sapere che, a partire dalle ore 10:20 di martedì 31 luglio 2012 cominceranno le votazioni per la definitiva approvazione del su indicato decreto sul quale, naturalmente, sarebbe stata posta la fiducia.

SPENDING REVIEW A PALAZZO CHIGI

La posta in gioco, d’altronde, è davvero molto alta e, ovviamente, il Governo Monti, il quale avrebbe in questi ultimi mesi perso davvero molti punti percentuali di consenso, non avrebbe intenzione alcuna di venir rallentato, quando non addirittura completamente ostacolato, sul taglio alla spesa pubblica che, oltre ad essere notevolmente consistente, non potrebbe davvero essere maggiormente necessario nonché di fondamentale e decisiva importanza per la ripresa economica e finanziaria del Paese.

10.000 DIPENDENTI STATALI IN MOBILITA’

Torniamo a parlarne anche poiché le novità, in materia di istruzione e, in particolar modo, di università, non sarebbero affatto secondarie giacché, quella nei confronti dei cosiddetti fuoricorso, ovverosia di tutti quegli studenti che, per un qualsiasi motivo, non riuscirebbero a laurearsi per tempo, rischia di trasformarsi in una vera e propria mazzata.

DETTAGLI DECRETO SEMPLIFICAZIONI 2012

Chiunque, infatti, sia fuoricorso e goda di un reddito familiare superiore ai 150.000 euro annui, infatti, potrebbe addirittura arrivare a pagare, in relazione alle già sostanziose tasse universitarie, addirittura il doppio rispetto a quanto pagherebbe uno studente universitario perfettamente in linea con il proprio piano di studi.

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