Dettagli decreto legge Spending review Governo Monti

di Vito Verna Commenta

A questo primo decreto, stando a quanto avrebbe avuto modo di dichiarare il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti in persona, ne seguirà immediatamente un altro il cui testo definitivo comincerà a venir discusso ed abbozzato sin dalle prossime settimane.

Dettagli decreto legge Spending review Governo Monti

La riunione del Consiglio dei Ministri cominciata alle ore 18:00 di ieri, e da noi annunciata con grande anticipo proprio qui su Politikos, sarebbe durata oltre 7 ore e, soprattutto grazie alle preziose e fondamentali indicazioni del Commissario alla Spending review Enrico Bondi, avrebbe prodotto il testo definitivo del decreto legge Spending review, adesso atteso all’esame delle Camere del Parlamento della Repubblica Italiana a fine mese, che darà il via alla cosiddetta Fase 2 e, stando a quanto previsto nella tarda serata di ieri, produrrà risparmi pari a ben 26 miliardi di euro nel corso dei prossimi tre anni.

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Un risultato eccezionale, forse insperato, che sarebbe stato raggiunto grazie ad un’attenta valutazione di tutte le voci di entrata e di spesa, cui sarebbe seguita la minuziosa razionalizzazione di quest’ultime, che non solamente avrebbe permesso di evitare la chiusura di tutti i piccoli, e quanto mai dispendiosi, ospedali i cui posti letto ammonterebbero a meno di 80, bensì anche, e soprattutto, di sospendere, almeno sino a luglio 2013, l’aumento di ben 2 punti percentuali dell’aliquota ordinaria e ridotta dell’Imposta sul Valore Aggiunto che, alla luce dei fatti odierni, potrebbe adesso venir definitivamente scongiurato.

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A questo primo decreto, stando a quanto avrebbe avuto modo di dichiarare il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti in persona, ne seguirà immediatamente un altro il cui testo definitivo comincerà a venir discusso ed abbozzato sin dalle prossime settimane.

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Scopo specifico di questo terzo provvedimento sarà quello di raccogliere ed ottimizzare, affinché divengano operative nel minor tempo possibile, le indicazioni che sul tavolo del Consiglio dei Ministri dovrebbero giungere sia da Francesco Giavazzi che da Giuliano Amato, anch’essi commissari nominati direttamente dal Governo Monti, e i cui rispettivi compiti specifici saranno quelli di indagare sulle agevolazione fiscali concesse a tutte le più differenti realtà imprenditoriali italiani e sull’utilizzo dei più differenti contributi pubblici.

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