Lo stipendio dei portaborse

Torniamo oggi a parlare dei privilegi e degli sprechi all’italiana denunciando lo stato di degrado cui sarebbero quotidianamente sottoposti i portaborse a causa del controverso, per nulla tutelato, rapporto lavorativo con il proprio parlamentare di riferimento.

Taglio indennità parlamentari pari a 700 euro

Finalmente. Il sollievo, più che comprensibile, si spiegherebbe con l’essere venuti a conoscenza del fatto che, nella giornata di ieri, la Camera dei Deputati avrebbe approvato il provvedimento, a dir il vero ansiosamente agognato, grazie al quale l’invocatissimo taglio delle indennità parlamentari, la sospirata riduzione degli stipendi più alti d’Europa, sarebbe divenuta realtà.

Sacerdoti in ritiro spirituale in crociera

Cosa mai potranno centrare, come mai potranno incastrarsi tra loro un prete in vacanza, un ritiro spirituale in qualche eremo sperduto, ed una lussuosissima, per non dire lussuriosa crociera del Mediterraneo?

Apparentemente assolutamente nulla di nulla.

Gli stipendi d’oro dei manager italiani

La polemica, di lunghissima data, su emolumenti, bonus, compensi, premi e retribuzioni stratosferiche dei menager italiani, è destinata in questi giorni, in vista dell’imminente pubblicazione dei bilanci aziendali 2011, a riaccendersi violentemente, complice il Corriere della Sera che, allo scopo di rinfrescare la memoria dei già arrabbiati cittadini/lavoratori italiani, avrebbe deciso di proporre, sul proprio giornale, il grafico, scioccante, delle 25 remunerazioni più alte del 2010 dei manager delle aziende quotate in borsa.

Il leghista che istigava all’evasione fiscale

“Veneti, fregate il Fisco!”

Con queste esatte parole, fedelmente riportate dal settimanale politico-economico L’Espresso, il leghista DOC Roberto Marcato, promotore finanziario nonché membro del CdA di due società pubbliche padovane, provincia della quale è attualmente vicepresidente, avrebbe letteralmente istigato i propri concittadini, nonché tutta la popolazione veneta e più in generale padana, a non pagare mai più le tasse o, per lo meno, a non pagarle sino a che il governo non si decida ad inviare l’Esercito Italiano in Calabria.

I 7.500 evasori totali nullatenenti

Uno dei più gravi problemi economico-finanziari dell’Italia contemporanea, o per lo meno quello intorno al quale si stanno scatenando l’opinione e l’immaginario pubblico negli ultimi mesi, è quello dell’evasione fiscale, ormai criticata e disprezzata a tutto tondo.

La casta dei burocrati italiani

Bisogna oggi rendere conto al cittadino che, nonostante le apparenze tendano a dimostrare il contrario, l‘Italia sarebbe governata ed amministrata non già dai parlamentari democraticamente eletti dal cittadino bensì, per quanto ciò possa sembrare incredibile, da una sorta di super casta segreta, da un’oligarchia che gestisce il Paese nell’ombra con la complicità, piuttosto che grazie all’ignoranza, di quanti in realtà dovrebbero vigilare.

I privilegi dei militari italiani

Esiste in Italia, purtroppo, una casta di privilegiati capace di godere, nonostante tutte le difficoltà economiche che gli italiani incontreranno nel 2012 sia a causa della manovra salva-Italia sia a causa di tutti i rincari del 2012, non soltanto di una pensione stellare, in considerazione del notevole stipendio percepito nel corso di tutta la propria vita lavorativa, bensì anche di una sorta di premio, valido per circa 5 anni, pari a non meno di 600 euro mensili.

Governo Monti riduce le auto blu

Chiunque sino ad oggi abbia creduto che l’unica concreta iniziativa del Governo Monti per la riduzione della spesa pubblica sia stata quella dell’approvazione della manovra salva-Italia, vero e proprio salasso per ogni cittadino italiano, la cui ben più che sostanziosa politica fiscale restrittiva starebbe già oggi mostrando i propri devastanti effetti a causa di tutti i rincari del 2012, dovrà finalmente ricredersi.

Evasione record dei tassisti italiani

Vogliamo oggi presentarvi, molto semplicemente, un videoclip, realizzato dal Corriere della Sera in data 11 gennaio 2011 in occasione della riunione del parlamentino nazionale dei tassisti, che ben fotografa l’attuale situazione di disagio in cui versa l’Italia e, in particolare, le più disparate categorie professionali la cui sostanziale e sostanziosa rivoluzione, inserita all’interno del decreto liberalizzazioni che il Governo Monti approverà, con ogni probabilità nei prossimi giorni, sarebbe necessaria, per non dire fondamentale, per l’attuazione delle riforme contenute nel cosiddetto pacchetto cresci-Italia, naturale evoluzione della manovra salva-Italia, che passerebbe anche e soprattutto dalle decisive approvazioni della riforma del mercato del lavoro, del piano sblocca-Imprese e, appunto, della bozza del decreto liberalizzazioni del governo.

Il pranzo scontato dei Senatori

I soldi non li deve buttare via nessuno“. Con questa frase, giustificabile ma francamente maggiormente attribuibile ad un disagiato esponente della classe operaia, il senatore Valerio Carrara, attualmente in forze al gruppo parlamentare Coesione Nazionale dopo un passato poco felice in seno al Popolo delle Libertà ed all’Italia dei Valori, giustifica la propria apprezzatissima iniziativa: l’aver trovato, mediante quella che potremmo definire quale una vera e propria asta al ribasso, un ristorante economico per tutti i senatori che, già pesantemente vessati dalle numerose spese costretti quotidianamente a sostenere nella Capitale, si sono visti ulteriormente messi in difficoltà dall’aumento dei prezzi praticato dal ristorante di Palazzo Madama.

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