Abolizione del finanziamento pubblico ai partiti dal 2017

 L’Abolizione del finanziamento pubblico ai partiti

L’annuncio dell’approvazione del DDL che prevede l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti è arrivato direttamente tramite twitter con un tweet del Presidente del Consiglio Letta. Il consiglio dei ministri ha approvato questa decreto legge che sarà in vigore dal prossimo anno e sarà graduale fino ad arrivare nel 2017 alla totale abolizione del finanziamento pubblico che non scompare del tutto essondoci la possibilità di donare il 2 per mille ai partiti sul 730 da parte dei cittadini. Sono conteplati nel ddl solo i partiti con statuto, che perderanno il finanziamento pubblico ma che potratto usufruire di sgravi fiscali su ogni tipo di spesa connessa alla loro organizzazione sul territorio e la concessione gratuita di spazi e servizi per la loro attività.

Rodotà sulle comunali e la sconfitta di Grillo

Il più importante appuntamento politico delle ultime settimane è stato senza ombre di dubbio la tornata di elezioni comunali su e giù per il nostro Paese. In alcuni casi si è concluso nel fine settimana scorso, in altri, come per esempio nella capitale, vivrà la partita definitiva tra meno di quindici giorni nel ballottaggio. In ogni caso, ballottaggi o meno, si possono tirare le fila per un’analisi generale del voto alle comunali, delle ragioni alla base dei risultati e anche delle conseguenze che i voti locali possono avere sul piano nazionale.

Il commento di Grillo alle comunali

Non si è spenta l’eco della tornata delle elezioni comunali in giro per l’Italia. Un occhio particolare, ovviamente, in maniera intuibile, è quello che bisogna lanciare alla situazione politica della nostra capitale, laddove per altro non si può portare a termine una vera e propria analisi perché il risultato definitivo si saprà tra meno di due settimane in occasione del ballottaggio. Fatto sta che il dato abbastanza eterogeneo che è venuto fuori dalle urne non indica nulla di concreto al livello nazionale, eppure, qualche commentatore si è spinto in un’analisi di più ampio respiro.

Comunali, la sconfitta del M5S

La tornata elettorale in molti comuni all’interno del nostro Paese è da poco finita, e, come sempre accade in occasioni di tal tipo, adesso è il momento della resa dei conti. O meglio, queste sono le ore dei commenti, sono i momenti in cui si prova stilare un’analisi immediata che vuole spiegare ai cronisti e all’opinione pubblica più in generale le ragioni della vittoria o della sconfitta e al contempo si inizia a pensare alla strategia del dopo voto nella sua concezione tipica del medio e lungo periodo.

Governo Letta: Stop al finanziamento pubblico ai partiti

Eliminare il finanziamento pubblico ai partiti

Arriva l’ok da parte del governo Letto all’eliminazione totale o almeno parziale del finanziamento pubblico ai partiti. Verrà dato più spazio all’intervento dei privati cittadini che sostengono un partito con propri versamenti che verranno ovviamente tracciati e resi noti. Questa diciamo che è la linea guida dell’accordo trovato dal Consiglio dei Ministri nel varare un decreto legge che vada nella direzione del ridurre al minimo il finanziamento pubblico ai partiti.

La mozione di ineleggibilità di Berlusconi

Nuova grana per il nuovo governo di unità nazionale del presidente del Consiglio Enrico Letta. A conti fatti si tratta di qualcosa forse di più grave rispetto ai normali contrasti propri delle dinamiche di un governo che poggia su un consenso così ampio e trasversale. Insomma, questa volta, non sembra che ci si trovi di fronte a uno di quelli che lo stesso ministro degli Interni Angelino Alfano ha bollato qualche giorno fa come dei normalissimi incidenti di percorso da mettere in calendario con una squadra di governo di tal tipo (leggi: Alfano sul governo Letta). Questa volta si parla dell’ineleggibilità di Berlusconi.

Grillo incontra i suoi: diaria, tv e ineleggibilità di Berlusconi

 Alle 15 di oggi pomeriggio Beppe Grillo si è recato in Parlamento per incontrare i suoi in assemblea e discutere di alcuni temi che stanno interessando il movimento cinque stelle in questo periodo. Il primo fra tutti e la discussione polemica sullo stipendio e la diaria da rendicontare da parte dei neoeletti. In Sicilia è successo che un grillino, Antonio Venturino, si è rifiutato di continuare a rendicontare la sua diaria e così è stato immediatamente espulso dal movimento.

(leggi anche … Grillo contro Napolitano e Bersani)

Il M5S e gli spari a Palazzo Chigi

Ancora polemiche in seguito all’attentato di circa una settimana fa consumato di fronte a Palazzo Chigi quando Luigi Preiti ha esploso alcuni colpi di pistola ferendo due carabinieri (uno è ancora oggi in gravi condizioni, in prognosi riservata). Le polemiche, di solito, in occasioni del genere riguardano l’organizzazione, o, meglio, la mancanza d’organizzazione, o i soccorsi che tardano ad arrivare o situazioni assimilabili a queste ultime. Questa volta, però, non ci riferiamo a nulla del genere ma alle frasi del professore Becchi.

M5S contro il governo Letta

Tra poco il nostro Paese avrà un nuovo governo. Un nuovo governo di cui ricorderemo in primo luogo la gestazione lunga, laboriosa e piena di colpi di scena: un governo in cui il primo incarico lo aveva dato un Presidente della Repubblica in pieno semestre bianco, anzi agli sgoccioli del proprio mandato, che ha visto il leader del Partito Democratico che aveva ricevuto l’incarico rassegnare le proprie dimissioni e che dovrebbe prendere le mosse nella giornata di oggi. Finalmente, potremmo dire, dato che sono passati ormai più di due mesi dalle elezioni del 24 e del 25 febbraio.

Il 25 Aprile è morto #25aprileèmorto

 Oggi, 25 aprile 2013, nell’occasione della sessantottesima commemorazione della liberazione dell’Italia, Beppe Grillo attraverso un post sul suo blog beppegrillo.it ha messo in discussione, in maniera provocatoria, forse una delle giornate più importanti della storia di questo Paese.

Grillo contro Napolitano e Bersani

Giornata piena quella di ieri per Beppe Grillo e il suo entourage che corrisponde a una domenica movimentatissima per tutto il Movimento a Cinque Stelle. In effetti dopo l’opposizione ferma nell’Aula di Montecitorio alla rielezione di Giorgio Napolitano a Presidente della Repubblica per la seconda volta consecutiva, era palese aspettarsi i fuochi d’artificio da parte dei grillini anche nella giornata di ieri. E, con le sue dichiarazioni, Beppe Grillo non ha lasciato nessuno a bocca asciutta: seguaci, oppositori, cronisti, addetti ai lavori e non hanno avuto il nuovo comizio dell’ex comico ligure.

Napolitano bis. Rieletto “Re Giorgio” tra le proteste

 Si concludono le procedure per l’elezione del Presidente della Repubblica, alla sesta votazione viene eletto nuovamente Giorgio Napolitano alla veneranda età di ottantotto anni. Verso le quindici di oggi pomeriggio, il Presidente della Repubblica uscente aveva dato la sua disponibilità ad una nuova candidatura nonostante nelle settimane scorse era stato categorico nel rifiutare qualsiasi tipo di Napolitano Bis invece oggi dopo essersi confrontato con il Partito Democratico, il Popolo della Libertà e la lista civica per Monti ha convenuto nell’accettare un suo ritorno al Colle.

(leggi anche … Napolitano Bis)

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.