BankItalia commenta la manovra finanziaria 2011
Pubblicato da: Vito Verna
Il
nuovo testo della finanziaria 2011-2014, elaborato nell’ormai storico incontro di Arcore di lunedì 29 agosto 2011, è stato immediatamente commentato, non appena divulgato, dal vice governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco che, nel corso di un audizione in commissione bilancio del Senato, non dimenticato di ribadire le proprie perplessità su una manovra che rischia di non ottenere gli effetti desiderati poiché il governo, nella sua frettolosa approvazione del 12 agosto 2011, non avrebbe tenuto conto delle ultimissime stime degli economisti secondo i quali il PIL italiano crescerà meno dell’1%.
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Nuovo testo finanziaria 2011-2014
Pubblicato da: Vito Verna
L’incontro di Arcore tra Silvio Berlusconi, Umberto Bossi e, ovviamente, Giulio Tremonti, avrebbe dato i risultati sperati. I tre uomini politici, da alcuni giorni al centro delle vicende economico-finanziarie di un Bel Paese affaccendato nella risoluzione di alcuni scottanti problemi (quali quello del
debito pubblico o dell’infinita
manovra finanziaria 2011 che, ad oggi, ha cambiato volto già tre volte per cercare di accontentare i più disparati questuanti, non ultima la Banca Centrale Europea) avrebbero trovato un accordo di massima che appianerebbe, in maniera consistente ove non addirittura definitiva, le divergenze tra i tre e regalerebbe al paese la perfetta manovra finanziaria 2011 che, proprio oggi, comincia il proprio iter parlamentare.
Ma sarà davvero così? A dircelo, sarete voi, se avrete l’accortezza di commentare questi nostri articoli sull’argomento.
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Ben Bernanke e la crisi economica
Pubblicato da: Vito Verna
Il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke, durante il
meeting annuale dei banchieri centrali in corso di svolgimento a Jackson Hole, nel Wyoming, avrebbe confermato, commentando la revisione al ribasso della crescita del PIL statunitense del secondo trimestre 2011 (passata dall’1,5 all’1,3%), la situazione di instabilità, volatilità e crisi nella quale, il mondo intero, si troverebbe ancora oggi, a tre anni di distanza dal
crack Lehman da 900 miliardi di dollari.
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