OCSE conferma bontà della riforma del lavoro

Se il metro di valutazione dello stato di salute di una qualsiasi economia occidentale fosse quello della tenuta dei conti pubblici, dell’abolizione delle anacronistiche tutele ai lavoratori, e della possibile, seppur futura, ripresa economica, l’Italia di oggi, grazie alla riforma del lavoro del ministro Elsa Fornero ed all’opera di tassazione del Governo Monti, non potrebbe stare meglio.

Mario Monti esclude la possibilità che la riforma possa cambiare

Dal palco di Cernobbio, luogo nel quale in questi giorni si starebbe svolgendo un importante convegno di Confcommercio, il Presidente del Consiglio dei Ministri nonché ministro dell’Economia e delle Finanze Mario Monti avrebbe confermato come il testo della riforma recentemente approntato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, potrà d’ora in poi venir modificato solamente dal Parlamento della Repubblica italiana e, nel caso in cui lo ritenga necessario, dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Diminuiscono i consumi degli italiani nel 2011

La fotografia scattata dall’Istituto Nazionali di Statistica ai conti pubblici italiani, purtroppo, non lascerebbe presagire, per lo meno per il 2012, nulla di buono e il fatto che l’Italia sia in recessione, o che lo diventerà a breve, sarebbe oramai appurato.

BankItalia commenta la manovra finanziaria 2011

Il nuovo testo della finanziaria 2011-2014, elaborato nell’ormai storico incontro di Arcore di lunedì 29 agosto 2011, è stato immediatamente commentato, non appena divulgato, dal vice governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco che, nel corso di un audizione in commissione bilancio del Senato, non dimenticato di ribadire le proprie perplessità su una manovra che rischia di non ottenere gli effetti desiderati poiché il governo, nella sua frettolosa approvazione del 12 agosto 2011, non avrebbe tenuto conto delle ultimissime stime degli economisti secondo i quali il PIL italiano crescerà meno dell’1%.

Nuovo testo finanziaria 2011-2014

L’incontro di Arcore tra Silvio Berlusconi, Umberto Bossi e, ovviamente, Giulio Tremonti, avrebbe dato i risultati sperati. I tre uomini politici, da alcuni giorni al centro delle vicende economico-finanziarie di un Bel Paese affaccendato nella risoluzione di alcuni scottanti problemi (quali quello del debito pubblico o dell’infinita manovra finanziaria 2011 che, ad oggi, ha cambiato volto già tre volte per cercare di accontentare i più disparati questuanti, non ultima la Banca Centrale Europea) avrebbero trovato un accordo di massima che appianerebbe, in maniera consistente ove non addirittura definitiva, le divergenze tra i tre e regalerebbe al paese la perfetta manovra finanziaria 2011 che, proprio oggi, comincia il proprio iter parlamentare.

Ma sarà davvero così? A dircelo, sarete voi, se avrete l’accortezza di commentare questi nostri articoli sull’argomento.

Ben Bernanke e la crisi economica

Il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke, durante il meeting annuale dei banchieri centrali in corso di svolgimento a Jackson Hole, nel Wyoming, avrebbe confermato, commentando la revisione al ribasso della crescita del PIL statunitense del secondo trimestre 2011 (passata dall’1,5 all’1,3%), la situazione di instabilità, volatilità e crisi nella quale, il mondo intero, si troverebbe ancora oggi, a tre anni di distanza dal crack Lehman da 900 miliardi di dollari.

Discorso Berlusconi sulla crisi economica

Silvio Berlusconi, ormai da circa 30 minuti, sta riferendo in aula in merito alla terribile situazione economico-finanziaria dalla quale l’Italia non riesce più a riprendersi.

Lo spread tra BTP e Bund tedeschi, per esempio, mai così alto dall’introduzione dell’euro, o le costanti perdite registrate da Piazza Affari, denoto ormai un malessere generale che il Bel Paese non riesce a spiegare ne a fronteggiare adeguatamente.

Summit tra Berlusconi, Tremonti e Bossi nella notte

Ormai la Destra non sa più che cosa fare per risollevarsi dalla cocente sconfitta delle recenti elezioni amministrative e così i vertici tra i vari partiti che la compongono sono all’ordine del giorno.
E così dopo il vertice che si è tenuto lunedì scorso ad Arcore, Tremonti, Berlusconi e Bossi si sono incontrati una seconda volta nella notte di ieri per un summit a sorpresa che è durato tre ore circa.
In queste tre ore si è parlato di un possibile taglio delle tasse, o meglio, un modo per dare un nuovo impulso all’economia che è ancora in crisi, soprattutto dopo che la Commissione Europea martedì ha espresso delle accorate raccomandazioni affinchè l’Italia, in vista della legge finanziaria del 2012, vari nuovi interventi strutturali per poter entrare nei margini stabiliti entro ottobre.

Aiuti per piccole imprese

Il senatore e ministro delle riforme Umberto Bossi in una intervista rilasciata all’uscita da Montecitorio chiede che vengano ascoltate le parole del presidente di Confindustria Emma Marcegaglia che durante una conferenza ha chiesto che il Governo vari un provvedimento per garantire soldi veri alle imprese italiane in grave crisi.

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