L’Italia non avrà bisogno dell’aiuto europeo

Torniamo in Messico, ed in particolare a Los Cabos ed al G20 delle 20 nazioni più importanti, economicamente stabili e tecnologicamente avanzare dell’intero globo, poiché, nel corso di una recentissima conferenza stampa, il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti sarebbe tornato a parlare, in maniera quanto mai positiva, della solidità economica italiana e, più in generale, europea.

Il Governo Monti torna a puntare sulla crescita

Il Ministro dello Sviluppo Economico, dei Trasporti e delle Infrastrutture Corrado Passera, recentemente intervistato sui delicati argomenti della crescita e del rigore economico, sarebbe tornato a parlare di aumento dell’IVA, di apertura di nuovi cantieri, di realizzazioni di grandiose infrastrutture, di spending review e, nonostante non se ne parlasse ormai da moltissimo tempo, anche di Ponte sullo Stretto.

Al G20 si torna a parlare di crescita e lavoro

Dopo gli incoraggianti segnali giunti in questi mesi ed in questi giorni dall’Europa, con la Grecia nonostante tutto intenzionata a far ancora parte dell’Unione Europea, il decreto Sviluppo da 80 miliardi di euro varato dal Ministro Corrado Passera e dal Governo Monti, il trionfo delle forze moderate e socialiste nel corso delle recenti elezioni politiche francesi, un segnale veramente forte, ed indicativo più che mai del possibile cambio di rotta, sarebbe giunto niente meno che dal G20 messicano.

3 mesi per salvare l’Euro

Il direttore del Fondo Monetario Internazionale, una delle istituzioni finanziarie più importanti di tutto il mondo, avrebbe recentemente dichiarato, nel corso di un’intervista sulla rete televisiva statunitense CNN, che l’Unione Europea avrebbe a propria disposizione meno di tre mesi di tempo per riuscire a salvare, definitivamente, l’Euro e, dunque, l’apparentemente fallimentare progetto della moneta unica che, purtroppo, non avrebbe sino ad oggi dato i frutti ed i risultati sperati al momento della propria introduzione agli inizi degli anni 2000.

Le tasse non bastano

Vi sarebbe oggi da segnalare come le tasse, e le numerose e nuove imposte introdotte nell’ordinamento italiano dal Governo Monti, non siano per il momento bastate a risanare i conti pubblici e come, nonostante la spending review stia già cominciando a dare i propri primi benefici frutti, all’appello mancherebbero ancora ben 3,5 miliardi di euro.

Mario Monti conferma la possibilità degli Eurobond

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti, di ritorno da una seduta straordinaria dei principali membri dell’Unione Europea tenutasi negli scorsi giorni a Bruxelles, sarebbe intervenuto a Piazza Pulita, il programma brillantemente condotto dal competente Corrado Formigli, e, nel corso del lunghissimo faccia a faccia con il conduttore e giornalista di LA 7, avrebbe parlato soprattutto di Eurobond, Grecia, Italia, default e molti altri interessantissimi, e quanto mai pressanti, argomenti di  attualità economica, politica, finanziaria.

La riduzione del consenso al Governo Monti

Il Governo Monti, soprattutto a causa della continua proposta di manovre, leggi e provvedimenti a favore dell’aumento delle tasse, tasse che incideranno, lo ricordiamo, soprattutto sulla prima casa e, dunque, sull’unico che valore, sia economico che sentimentale, posseduto dalla quasi totalità degli italiani, starebbe cominciando a perdere numerosi punti percentuali di consenso.

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