La corsa al nucleare della Cina
Pubblicato da: Verna Vito
Lasciamo da parte, solamente per il momento, gli scottanti argomenti di politica interna, quali
manovra salva-Italia,
piano sblocca-imprese,
decreto liberalizzazioni, evasione fiscale e quant’altro, per
occuparci di alcune altre interessanti questioni di politica internazionale quale, per esempio, quella riguardante il desiderio della Cina, dopo le titubanze seguite al terribile disastro di Fukishima,
di completare il programma di potenziamento nucleare approvato alle soglie del XXI secolo.
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Il Giappone non rinuncia al Nucleare
Pubblicato da: Francesco Di Cataldo
Sulle strade del Piemonte viaggiano le scorie nucleari per la Francia
Pubblicato da: Elena Botta

Il
Fatto Quotidiano ha condotto un’inchiesta molto interessante sul viaggio che compiono le scorie nucleari, dalla provincia di
Vercelli a
La Hague in
Normandia e di cui i cittadini italiani non ne sanno nulla.
Nel 2006 è stato siglato un
accordo tra l’Italia e le Francia, entrato poi in vigore a gennaio del 2007, in cui si parla del
trattamento di 235 tonnellate di combustibile nucleare italiano, che corrisponde agli scarti che sono stati accumulati in Italia nel periodo dell’energia nucleare che è terminata con il referendum del 1987 dopo che gli italiani hanno voluto la chiusura degli impianti.
Gli scarti però dovranno rientrare nel nostro paese entro e non oltre il 31 dicembre del 2025 e la Società gestione impianti nucleari,la
Sogin, si sta già attrezzando, con l’autorizzazione di una gara d’appalto per la costruzione di un sito che funga da deposito per le scorie radioattive nella zona di Saluggia (da dove sono partite, in poche parole).
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