L’austerity ha fallito anche in Germania

Angela Merkel, ultimo granitico baluardo europeo dell’austerity dopo la palese e pesante sconfitta subita dalle destre moderate europee, definita e stabilita nel corso delle elezioni politiche francesi e greche e delle elezioni amministrative italiane di domenica 6 maggio 2012 e lunedì 7 maggio 2012, sarebbe a sua volta caduta, travolta dal successo del Partito Socialdemocratico di Germania e del governatore uscente dello Stato federato del Nord Reno -Westfalia Hannelore Kraft (da oggi considerata, dalla stampa nazionale ed internazionale, l’unica e vera rivale del Cancelliere Angela Merkel), e ora sarebbe incapace ed impossibilitata a rialzarsi a causa del peso della propria austera ed autoritaria politica economica e finanziaria.

Equitalia Livorno brucia con le molotov

La situazione economica e finanziaria italiana, purtroppo grandemente debilitata a causa delle manovre, impopolari ma a detta degli analisti oltre modo necessarie, del Governo Monti, sarebbe divenuta davvero insostenibile se è vero, com’è vero, che ben due sedi locali dell’agenzia nazionale di riscossione dei crediti Equitalia sarebbero state letteralmente prese d’assalto.

La crisi ha ridotto le buste paga di oltre 2.500 euro

Anche il quarto consecutivo anno dell’attuale crisi economica e finanziaria, come avrebbe recentemente avuto modo di affermare il leader della Confederazione Generale Italiana del Lavoro Susanna Camusso, promette sin da ora di essere, nonostante alla fine dell’anno in corso manchino, in realtà, ancora parecchi mesi, terribilmente debilitante sia per lo stato di salute delle finanze pubbliche che, soprattutto, per quello delle finanze private.

Piano del Governo Monti per la crescita

Che il merito sia da attribuirsi alle elezioni amministrative di domenica 6 maggio e lunedì 7 maggio 2012 piuttosto che ai rapporti del Centro Studi della Confederazione Generale dell’Industria Italiana, ai cambiamenti occorsi in tutta Europa o ancora, infine, all’escalation di violenza e suicidi di questi ultimi mesi non sarà, probabilmente, mai dato saperlo.

CSC conferma recessione Italia

Il Centro Studi di Confindustria avrebbe in queste ultime ore diramato un bollettino, riguardante non solamente l’attuale condizione economico-finanziaria delle principali imprese, aziende ed industrie italiane bensì anche, e soprattutto, la situazione occupazionale dei consumatori italiani, che definire allarmante è, a nostro avviso, ben poca cosa rispetto alla scenari di recessione, pesantissima, che delinea per il futuro della bistrattata economia italiana.

Gli italiani soffrono a causa del lavoro

Non stiamo parlando, contrariamente a quanto sarebbe di primo acchito possibile credere, dello stress da lavoro che, oltre ad essere ormai stato riconosciuto, anche in ambito internazionale, quale vero e proprio disagio psicologico e sociale, avrebbe ormai colpito oltre 9 milioni di italiani, bensì dello stress, ormai sempre più diffuso, derivante dall’impossibilità di trovare un qualsiasi posto di lavoro.

Le giustificazioni del Governatore

Vi sarebbe in Italia un uomo che, nonostante l’intero sistema democratico, politico e, soprattutto, partitico, gli si stia sgretolando letteralmente addosso, continuerebbe a non dare la benché minima giustificazione, non già ai giornali piuttosto che a tutti gli italiani bensì ai propri elettori ed ai propri fedelissimi cittadini, in merito alle ormai celeberrime vacanze che avrebbe gratuitamente goduto grazie all’intermediazione di un faccendiere a lui molto vicino.

La disfatta del Popolo della Libertà

Chi sarebbe veramente uscito sconfitto, forse definitivamente, dalle elezioni amministrative di domenica 6 maggio e lunedì 7 maggio 2012, sarebbe il Popolo della Libertà che, privato a suo tempo del proprio carismatico leader, quel Silvio Berlusconi che, dopo aver consegnato le chiavi del partito nelle inesperte mani di Angelino Alfano, avrebbe osservato la più recente tornata elettorale dalla fredda e, soprattutto, lontana Russia, e del Governo dello Stato italiano, non sarebbe più riuscito a trovare la propria fondamentale identità.

La rivoluzione delle elezioni amministrative 2012

Le elezioni amministrative 2012, delle quali solamente in mattinata si hanno avuto i risultati certi e definitivi, rappresenterebbero, anche e soprattutto in virtù del fatto di essere le prime elezioni dalla caduta del IV Governo Berlusconi e dal conseguente insediamento del Governo tecnico Monti, il primo vero e proprio segnale che la realtà politica italiana sia destinata, forse definitivamente, a cambiare radicalmente.

I nazisti tornano in Parlamento

Mentre in Italia si veniva a conoscenza della schiacciante vittoria di Francois Hollande sul Presidente uscente Nicolas Sarkozy, dalla Grecia cominciavano a giungere, come certamente saprete, i primi, oltre modo preoccupanti, dati sulle elezioni politiche greche che, non certo a dispetto delle attese, avrebbero segnato, forse definitivamente, il temporaneo declino delle forze europeiste, moderate e democratiche a favore dei movimenti populisti di estrema sinistra, attualmente rappresentati la seconda forza politica del Paese grazie al 16% conquistato dalla Coalizione della Sinistra Radicale (Syriza), e di estrema destra destra che, grazie al sorprendente e sconvolgente partito politico neonazista Alba Nuova (che in campagna elettorale avrebbe previsto, in caso di elezioni positive, la possibilità di spingere il Parlamento greco ad approvare una legge grazie alla quale sbarrare i confini da e verso la Turchia grazie ad un cordone di mine antiuomo), sarebbero tornati, con ben 22 seggi, in Parlamento.

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