Debito italiano in eredità al prossimo governo

Torniamo ancora una volta a parlare della Manovra Finanziaria 2011, presentata ieri dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti, appena approvata dal consiglio dei Ministri.
Dopo quattro ore di consiglio dei Ministri è stato stabilito che gli stipendi dei ministri non verranno dimezzati per equipararsi al modello europeo fino al 2014 e cioè quando sarà in carica il nuovo Governo.

Stipendi dei politici dimezzati con la Finanziaria 2011

Parlando ancora della Manovra Finanziaria 2011 che il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha presentato ieri al Consiglio dei Ministri, in cui è stata introdotta anche una norma per regolamentare un bollo per le auto con la cilindrata superiore ai 170 CV, oltre che al blocco delle assunzioni presso le amministrazioni pubbliche fino al 2013, i tagli nella scuola e l’introduzione del ticket per le prestazioni ambulatoriali per coloro i quali ne sono esenti, sarà anche presente una riduzione degli stipendi dei nostri politici.

Record di auto blu in Italia

Proprio qualche giorno fa abbiamo parlato di un articolo apparso sul quotidiano Libero che si occupava delle cause che hanno fatto scaturire la crisi in Grecia, in cui si diceva che vi siano ben 50 autisti per ogni auto blu altri sprechi nell’amministrazione pubblica.
Noi abbiamo commentato la notizia, dicendo che è inutile fare la morale bacchettona alla Grecia, quando in Italia la situazione è persino peggiore e rischia di precipitare se non si fa qualcosa di concreto al fine di arginare gli sprechi.
Su Panorama, uscito il 22 giugno, è stata pubblicata un’inchiesta relativa allo spreco delle amministrazioni pubbliche, in particolar modo sulle auto blu.

Cause della crisi in Grecia

Oggi è uscito un articolo sul quotidiano Libero che fa un’analisi molto interessante su quella che è la realtà greca di questi ultimi anni, analizzando il perchè è scoppiata la crisi.

Prima di tutto, pare che un terzo della popolazione greca sia dipendente statale ed alcuni dipartimenti dell’Amministrazione pubblica abbiano cinquanta autisti per ogni auto blu.

Mentre all’ospedale di Evangelismos, il più grande ed importante di Atene, ha assunto la bellezza di 45 giardinieri e ci sono 40 mila donne pensionate che ricevono mille euro al mese per tutta la durata della loro vita e che hanno come merito quello di essere figlie nubili di funzionari statali defunti; ora però il governo sembra che abbia deciso di arginare quest’uscita di denaro e di dare questi soldi solo alle ragazze che non hanno ancora compiuto la maggiore età.

Riforma fiscale 2011 proposta da Tremonti

Secondo Giulio Tremonti questa potrebbe essere una delle soluzioni migliori che si possono attuare in questo periodo di forte crisi in Italia e nel mondo. Secondo il responsabile del Ministero di via XX Settembre a Roma, si potrebbe attivare una riduzione dell’aliquota IRPEF per i redditi meno importanti portando a 20% la tassa che allo stato attuale risulta essere al 23%, tutto questo non gratis ovviamente, ma con un aumento di un punto percentuale l’IVA ovvero l’imposta sul valore aggiunto predisposta in maniera uniforme su tutti i prodotti esclusi quelli per la salute come ad esempio le spese mediche.

The Economist contro Berlusconi atto II

Ritorniamo ancora a parlare dell’articolo apparso sull’Economist di oggi, in cui si fa un’analisi molto schietta di quello che è il governo Berlusconi e di ciò che ha fatto in concreto per il nostro paese.
The man who screwed an entire country”, ossia “l’uomo che ha fregato un intero paese” è il titolo dell’articolo che è il seguito ideale di quello intitolato “Unfit to lead Italy“, in cui già sette anni fa il settimanale inglese analizzava il perchè Berlusconi fosse inadatto a governare l’Italia.
Lo speciale di quattordici pagine spiega in modo dettagliato i motivi per il quale Berlusconi non è stato in grado di guidare il nostro paese fuori dalla crisi, in quanto è stato troppo preso dai processi a suo carico e dal Bunga Bunga, parla della bassa crescita economica, dell’alto tasso di disoccupazione giovanile, del debito pubblico con il PIL al 120%, il terzo più alto tra i paesi ricchi e il tasso di impiego femminile più basso d’Europa.

L’Economist contro Berlusconi, “l’uomo che ha fregato l’Italia”

Il settimanale inglese The Economist oggi ha fatto uscire un editoriale non molto edificante sul nostro presidente del Consiglio e sull’immagine che questi ha dato dell’Italia al resto del mondo.
L’articolo si intitola “The man who screwed an entire country” che tradotto letteralmente significa, l’uomo che ha fregato un intero paese e quello che segue è un’analisi dettagliata di quello che è stato il governo di Berlusconi dal 1994 ad oggi.
Dopo aver specificato che è stato il primo ministro in carica con “maggiore anzianità di servizio“, solo dopo a Mussolini, l’articolo spiega per quale motivo Berlusconi non è la figura adatta a guidare l’Italia e perchè non lo è stata in tutti questi anni.

Summit tra Berlusconi, Tremonti e Bossi nella notte

Ormai la Destra non sa più che cosa fare per risollevarsi dalla cocente sconfitta delle recenti elezioni amministrative e così i vertici tra i vari partiti che la compongono sono all’ordine del giorno.
E così dopo il vertice che si è tenuto lunedì scorso ad Arcore, Tremonti, Berlusconi e Bossi si sono incontrati una seconda volta nella notte di ieri per un summit a sorpresa che è durato tre ore circa.
In queste tre ore si è parlato di un possibile taglio delle tasse, o meglio, un modo per dare un nuovo impulso all’economia che è ancora in crisi, soprattutto dopo che la Commissione Europea martedì ha espresso delle accorate raccomandazioni affinchè l’Italia, in vista della legge finanziaria del 2012, vari nuovi interventi strutturali per poter entrare nei margini stabiliti entro ottobre.

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