Pil Italia in calo da sette trimestri

I dati pubblicati dall’Istat in merito all’andamento dell’economia all’interno del nostro Paese non lasciano ben sperare. In effetti un incipit del genere potrebbe essere lo stesso utilizzato già varie volte e già qualche mese in una serie di occasioni differenti. E se una considerazione del genere può da un lato essere una battuta amara, potrebbe dall’altro anche servirci da monito per aprire nuovamente gli occhi sul fatto che in seguito a tutti i cambiamenti – prima il governo tecnico del premier dimissionario Mario Monti, poi il vuoto post elettorale e adesso il governo di unità nazionale del premier Letta – sono le condizioni economiche del nostro Paese le più dure da cambiare.

Crisi nuovo suicidio a Ragusa

Crisi, nuovo suicidio a Ragusa

L’ennesima storia triste figlia della crisi economica che attanaglia questo Paese si è concretizzata con un suicidio a Ragusa da parte di un uomo che per scongiurare il pignoramento della sua casa messa all’asta per 26 mila euro si è cosparso di benzina e si è dato fuoco. Le fiamme che circondavano l’uomo hanno coinvolto anche la moglie, la figlia e due agenti di polizia intevenuti per provare a salvarlo.  Questo ennesimo e drammatico episodio di disperazione dovuta alle attuali condizioni di povertà in cui versano tantissimi italiani è avvenuto in via Brescia a Vittoria in provincia di Ragusa.

La crisi del settore immobiliare in Italia

Un comparto della nostra economia nazionale è in forte calo: stiamo parlando del mercato immobiliare. Con una battuta dal retrogusto amaro potremmo dire che è in buona compagnia perché senza ombra di dubbio stiamo vivendo un ciclo economico di negatività completa e assoluta e si contano sulle dita di una sola mano i settori che appaiono impermeabili alla crisi, o, per lo meno, più resistenti agli assalti delle perdite (leggi: L’allarme della Cisl sulla cassa integrazione). Fatto sta che non è del settore immobiliare che possiamo parlare in questo contesto poiché i dati sono impietosi.

Rubygate: i prossimi appuntamenti

Continua il processo Ruby in cui il principale imputato rimane l’ex presidente del Consiglio, attuale leader del Popolo della Libertà e guida della coalizione del centro destra Silvio Berlusconi. Ad onor del vero al banco degli imputati siedono anche l’ex agente delle star Lele Mora e il giornalista ed ex direttore del telegiornale di Rete4 Emilio Fede. La vicenda giudiziaria che coinvolge in questa occasione Silvio Berlusconi segue di pochi giorni le vicende legate al processo Mediaset dove il cavaliere, imputato per frode fiscale nell’acquisizione di diritti tv, è stato condannato in secondo grado (leggi: Berlusconi condannato nuovamente in appello).

Rubygate: la requisitoria della Boccassini

Altra giornata molto importante nell’ambito delle cronache giudiziarie del nostro Paese e delle vicende dell’ex presidente del Consiglio e attuale leader del Popolo della Libertà e della coalizione di centrodestra Silvio Berlusconi. Nella fattispecie, oggi, al Palazzo di Giustizia di Milano è in corso il processo Ruby in cui l’imputato principale è proprio il cavaliere. Il calendario giudiziario prevede per la giornata di oggi la requisitoria della pubblica accusa: la parola è dunque a il pm Ilda Boccassini. La Boccassini ha ripreso alcuni passaggi della requisitoria del collega Antonio Sangermano di qualche mese fa.

Epifani contro Berlusconi

Il governo Letta è già ai minimi storici delle relazioni interne tra differenti fazioni. O, in questo caso, è più corretto parlare di relazioni interne tra differenti partiti data l’eterogenea composizione del governo di unità nazionale o di ampia coalizione che dir si voglia che è presieduto dal neo presidente del Consiglio Enrico Letta (leggi: Governo Letta in ritiro: stop ministri in tv). Ovviamente quando si pensa a contrasti interni tutti immaginiamo ipotetici attriti tra i due principali partiti che offrono il proprio sostegno e che tengono insieme il governo Letta, vale a dire tutti pensiamo a frizioni tra Partito Democratico e Popolo della Libertà. E non sbagliamo.

L’Assemblea Nazionale del PD

Giornata di grossa importanza per le sorti del Partito Democratico. Per le sorti del PD  – mentre per il Pdl sono le vicende giudiziarie a tenere banco (leggi: Pdl in piazza contro i giudici di Milano) nel senso che dallo snodo di oggi cominceremo a comprendere l’indirizzo che il partito leader della coalizione di centrosinistra proverà a mantenere nei prossimi mesi, mesi, per altro molto complicati proprio a causa del sostegno del tutto particolare offerto ad un altrettanto particolare governo di coalizione o di unità nazionale che dir si voglia che è stato da poco varato. Oggi è il giorno dell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico.

Il Quirinale taglia le feste: salvo il 2 giugno

Siamo in un periodo di crisi economica, ci siamo da tanto da tempo e continuiamo a pagarne le spese e, per una volta, non sono i cittadini o i contribuenti a dover fare delle rinunce importanti (leggi: La produzione industriale in Italia). Perché, questa volta, sono le forze dell’ordine a veder tagliata la loro tradizionale festa del 2 giugno che, senza dubbio ci sarà, ma verrà celebrata in modo assai più sobrio e, quindi, a conti fatti, in modo assai più economico, sempre il 2 giugno in concomitanza con la festa della repubblica. Le ultime decisioni in merito sono arrivate ieri e sono nella direzione di un deciso taglio alle spese.

La produzione industriale in Italia

Le notizie sull’andamento economico nel nostro Paese e non solo sono notizie quanto mai discordanti e difficili da analizzare per quanto riguarda gli avvenimenti delle ultime settimane. Se da un lato, mettendo momentaneamente tra parentesi i dati sull’economia reale, potremmo guardare con una buona dose di ottimismo all’andamento dei principali indici azionari nelle principali piazze finanziarie all’interno dell’Eurozona (leggi: Le richieste di Bruxelles a Letta) e non solo, dall’altro i dati sulla produzione sono molto preoccupanti.  A conti fatti stiamo vivendo un periodo di netta divaricazione tra l’andamento dell’economia reale e quella finanziaria sempre che sia possibile scindere fino in fondo i due ambiti.

La commemorazione di Aldo Moro

Oggi giornata importante e pregna di significati per la storia repubblicana del nostro Paese. Di fatto, oggi, si festeggia, o meglio, ci pare più giusto usare un termine differente in un’occasione del genere, diciamo dunque che si ricorda, l’anniversario della morte di Aldo Moro. Oggi è la giornata della memoria delle vittime del terrorismo, ma, ovviamente, in maniera più che intuibile, il pensiero di tutti va al 9 maggio del 1978, 35 anni fa, quando venne ritrovato nell’ormai famosissima Renault 4 parcheggiata in via Caetani il corpo senza vita dello statista della Democrazia Cristiana Aldo Moro.

Pdl in piazza contro i giudici di Milano

Giornata piena quella di ieri per l’ex presidente del Consiglio Silvo Berlusconi sul versante delle sue ventennali vicende giudiziarie. Tra mille processi, condanne, assoluzioni, primi e secondi gradi, ricorsi, pronunce ad hoc e passate in giudicato, ieri la Corte d’Appella di Milano ha scritto un’altra pagina. Nella fattispecie è arrivata la condanna in secondo grado per Silvio Berlusconi nel processo Mediaset: il reato è quello di frode fiscale, la pena richiesta quattro anni di reclusione.

Il processo Mediaset continua

Nuova puntata nell’ambito delle ventennali vicende giudiziarie dell’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. L’attuale leader del Popolo della Libertà e della coalizione di centrodestra che ha guidato con successo alle ultime elezioni politiche del 24 e del 25 febbraio stamattina ha vissuto un’altra mattinata di cronaca giudiziaria. Data la lunga serie di procedimenti pendenti in capo a Silvio Berlusconi tra condanne e assoluzioni, tra primo, secondo grado o passate in giudicato, occorre sempre la massima chiarezza: stamattina era la volta del processo Mediaset.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.