I governatori più amati d’Italia

Una curiosa classifica sui presidenti di Regione italiani più amati dai propri cittadini è stata pubblicata da Monitoregione. Si tratta di un’indagine condotta ad hoc su specifica richiesta dell’istituto italiano Datamonitor che ha fatto la classifica dei governatori migliori secondo l’opinione pubblica. E ha pubblicato i dati raccolti nel primo trimestre dell’anno in corso. Al primo posto Zingaretti, poi Rossi e terzo Zaia. Ma, come nostra abitudine, procediamo con ordine per comprendere pienamente il risultato dell’indagine di Monitoregione.

Le richieste di Bruxelles a Letta

I grattacapi per il nuovo governo del nostro Paese presieduto da Enrico Letta sono purtroppo solo all’inizio, o, almeno, così sembra. E le nubi più scure si addensano in capo alle questioni di politica economica. Se riavvolgiamo il nastro delle ultime settimane al momento immediatamente successivo al giuramento del governo Letta e dei suoi ministri (leggi: Il governo Letta al completo), ricorderemo che il nuovo ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini aveva annunciato come primo provvedimento il Def aggiornato. Subito dopo Letta è partito per aprire il dialogo con i leader europei incontrando Merkel, Hollande e Barroso in rapida successione.

Expo 2015: Sala commissario unico

Il dado sull’Expo 2015 è tratto. Nel senso che il primo atto ufficiale è stato compiuto in queste ore, per la precisione questa mattina a Milano. Ad onor del vero non si è trattato del primissimo atto ufficiale per quanto riguarda l’Expo 2015, ma, senza dubbio, si è trattato sia del primo atto ufficiale in materia del nuovo governo Letta che dell’atto ufficiale dal punto di vista della nomina del commissario unico. Oggi, infatti, il nuovo presidente del Consiglio Enrico Letta ha nominato Giuseppe Sala commissario unico Expo 2015 (leggi: Il governo Letta al completo).

Il governo sulla cassa integrazione

L’allarme lanciato dal leader della Cisl Raffaele Bonanni pochi giorni fa in merito alla questione della cassa integrazione in deroga è stato raccolto (leggi: L’allarme della Cisl sulla cassa integrazione). Non si è trattato, per fortuna, o, almeno a parole, dell’urlo di un sindacalista che cerca di attirare l’attenzione e poco più. A quanto pare, infatti, fonti ufficiali del governo Letta sostengono che le richieste di Bonanni e della Cisl, o meglio, le richieste di tantissimi lavoratori, saranno esaudite quanto prima. Con i crismi dell’urgenza che una situazione del genere non può non prescrivere.

Il M5S e gli spari a Palazzo Chigi

Ancora polemiche in seguito all’attentato di circa una settimana fa consumato di fronte a Palazzo Chigi quando Luigi Preiti ha esploso alcuni colpi di pistola ferendo due carabinieri (uno è ancora oggi in gravi condizioni, in prognosi riservata). Le polemiche, di solito, in occasioni del genere riguardano l’organizzazione, o, meglio, la mancanza d’organizzazione, o i soccorsi che tardano ad arrivare o situazioni assimilabili a queste ultime. Questa volta, però, non ci riferiamo a nulla del genere ma alle frasi del professore Becchi.

L’allarme della Cisl sulla cassa integrazione

Nuovo allarme del sindacato per le condizioni economiche del nostro Paese e per il finanziamento della cassa integrazione. Oggi ha parlato il segretario della Cisl Raffaele Bonanni che ha rilasciato dichiarazioni assai più che allarmanti ai microfoni dei cronisti dell’Ansa. Bonanni ha sottolineato come la ripresa economica per il nostro Paese è ancora lontana e che al momento l’insediamento del nuovo governo di Enrico Letta sia senza dubbio un avvenimento molto positivo, ma assolutamente insufficiente alla ripresa del nostro Paese.

La Biancofore perde le deleghe alle pari opportunità

La Biancofore ha perso le deleghe alle pari opportunità e allo sport ed è passata a occuparsi di pubblica amministrazione e di semplificazione. Lo ha deciso il nuovo Presidente del Consiglio del nostro Paese Enrico Letta con un tempismo impressionante in seguito alle polemiche sorte per le interviste rilasciate dalla Biancofore negli ultimi giorni in materia di gay. La scelta di Enrico Letta è stata innanzitutto velocissima e, in secondo luogo, volta a modificare la posizione della Biancofore senza cancellarla però dal governo dovendo altrimenti modificare la composizione dell’esecutivo (leggi: Il governo Letta al completo).

Governo Letta: 30 sottosegretari e 10 vice ministri

 Ieri in serata sono arrivate le nuove nomine che completano la squadra di governo del nuovo esecutivo Pd-Pdl. Non sono mancate le sorprese e sopratutto le polemiche per alcuni nomi che sono riconducibili a curricula o storie personali discutibili. In totale sono state nominate 40 personalità di supporto, suddivise in trenta sottosegretari e dieci vice ministri.

Minacce alla Boldrini

Nuovo fuoco di fila nei confronti del nuovo Presidente della Camera onorevole Laura Boldrini. La neoeletta deputata, terza donna ad essere nominata Presidente della Camera dei Deputati, ha una serie di primati raggiunti, per altro, ad onor del vero, anche in pochissimo tempo. Da un lato si tratta di una serie di primati di cui di sicuro Laura Boldrini andrà fiera ed orgogliosa, ma, dall’altro, ci sono tanti aspetti di cui farebbe senza dubbio a meno. Senza dubbio, ad esempio, essere eletta Presidente della Camera al suo primo mandato parlamentare è una cosa di grande rarità all’interno della vita politica del nostro Paese, anzi una cosa più unica che rara per quanto riguarda la storia repubblicana del nostro Paese (leggi: Il governo Letta al completo).

Il governo Letta al completo

Il governo Letta è fatto in ogni sua parte. Tutto è cominciato una settimana fa, cominciato per modo dire dato che è sempre bene ribadire che si è trattato del governo dalla gestazione più lunga e complessa della storia repubblicana del nostro Paese. A partire da sabato scorso, dunque, prima lo scioglimento della riserva, poi la lista dei ministri e il giuramento di Enrico Letta e della sua squadra di ministri. Nei primi giorni della settimana il nuovo presidente del Consiglio ha incontrato Merkel, Hollande (leggi: Il vertice Letta – Hollande) e Barroso (leggi: Il vertice Letta – Barroso) e nella giornata di ieri ha completato la squadra di viceministri, sottosegretari e presidenti di commissione.

Il vertice Letta – Barroso

La terza ed ultima tappa del velocissimo tour europeo del neo presidente del Consiglio del nostro Paese Enrico Letta è stata Bruxelles. Letta, negli ultimi tre giorni, subito dopo aver incassato la fiducia in entrambi i rami del Parlamento ha incontrato, nell’ordine, la cancelliera tedesca Angela Merkel a Berlino (leggi: Il vertice Letta – Merkel), il leader socialista Francois Hollande a Parigi (leggi: Il vertice Letta – Hollande) e, in ultimo, il capo dell’esecutivo Barroso a Bruxelles presso la sede della Commissione Europea. Si è trattato di un tour rapido e incisivo in cui gettare le basi per una solida collaborazione in sede comunitaria.

Il vertice Letta – Hollande

Nella giornata di ieri la seconda tappa del tour in giro per l’Europa del nostro nuovo presidente del Consiglio Enrico Letta. Nei fatti, non appena ha incassato la fiducia sia alla Camera che al Senato, il neo premier italiano è partito per un giro di visite ai principali leader europei: ha incontrato prima la cancelliera tedesca Angela Merkel a Berlino (leggi: Il vertice Letta – Merkel), poi Francois Hollande a Parigi e alla fine Josè Manuel Barroso a Bruxelles. Un tour quasi di presentazione in cui gettare le basi e prendere i contatti più affidabili per il nuovo governo del nostro Paese.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.