Impresa a 1 euro. Il boom delle aziende leggere

di G.V. Commenta

Nel settembre 2012 il Governo Monti emanò i regolamenti attuativi per l'opportunità (circoscritta agli under 35) di poter creare impresa a 1 euro.

 Nel settembre 2012 il Governo Monti emanò i regolamenti attuativi per l’opportunità (circoscritta agli under 35) di poter creare impresa a 1 euro. Dopo ormai quasi un anno è tempo di bilanci e il progetto governativo impresa a 1 euro ha iniziato a dare i suoi frutti e a far segnare dati positivi che sono incoraggianti sopratutto per quella fetta di giovani under 35 che subisce l’immobilismo del mercato del lavoro in crisi. Fino a maggio 2013 sono state aperte 4.353 societa a 1 euro, registrate come Srl a capitale ridotto e 8.620 società semplificate per un totale di 13 mila nuove giovani imprese.

Impresa a 1 euro una realtà

Delle 13 mila nuove società nate grazie al progetto impresa a 1 euro, il 15%  ha davvero il capitale sociale di solo un euro. In generale le Srl a capitale ridotto partono con un versamento iniziale che oscilla da 1 euro fino a 10 mila euro e non prevedono limiti di età ma rispondono ai costi notarili tradizionali, mentre le Srl semplificate per gli under 35 sono esenti anche dai costi notarili.

(leggi anche … Allarme disoccupazione in Italia)

La provincia di Roma fa registrare il maggior numero di nuove imprese leggere

E’ la provincia di Roma a far registrare il maggior numero di nuove società con ben 1.464 nuove imprese leggere. Il numero diventa significativo in quanto rappresenta da solo l’intero contributo dell’intera regione Lombardia. Secondo Gentiloni il fenomeno è spiegabile per il fatto che a Roma e in provincia il numero di studenti e post-universitari è ragguardevole poi del resto Roma è sempre stato un piccolo regno di una micro-impresa che cerca di opporsi alla mancanzi di altri sbocchi lavorativi. Dopo Roma altre città meridionali si segnalano per la loro vivacità: Napoli, Bari, Palermo, Catania. Milano e Torino invece rappresentano i due poli più dimici al nord. Infine l’ultimo dato da sottolineare è che al di là di imprese a basso tasso tecnologico come commercio al dettaglio o all’ingrosso, l’11% di nuove Srl invece interessa la produzione di software, consulenza informatica, attività di direzione aziendale e altri specializzazioni professionali.

(leggi anche … I dati istat sulla disoccupazione in Italia)

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