Riforma del mercato del lavoro 2011

Ciò che scuote l’Italia in questi giorni di fine dicembre e di fine 2011, più che la disastrata situazione economica nella quale oggi si trova, è la possibilità che l’operato del Governo Monti, grazie alla manovra salva-Italia, possa peggiorare ulteriormente le cose, soprattutto a scapito dei comuni lavoratori che, come recentemente dichiarato dall’ISTAT, subiranno a partire dal 2012 un prelievo fiscale superiore al 50%.

Liberalizzazione porterà alla contrazione dei consumi

La questione che, più di ogni altra, sta tenendo oggi banco in Italia, è quella della valutazione della manovra salva-Italia che, nella giornata odierna, ha scatenato l’ennesimo sciopero a causa delle accuse di iniquità portate avanti dalle principali sigle sindacali italiane, preoccupate che una tale serie di provvedimenti, se non verrà modificata al più presto, potrebbero arrivare a pesare esclusivamente sui lavoratori.

Stop ai contratti precari secondo Elsa Fornero

Una delle questioni che sta più a cuore al Governo Monti, ormai lo sappiamo, è quella della ripresa economica che si otterrà, purtroppo, grazie ai sacrifici dell’intera popolazione italiana, politici e privilegiati compresi.

Sacrifici che siano, come confermato più e più volte, per esempio, dal Ministro del Lavoro Elsa Fornero, non solo drastici bensì intelligentemente studiati così che gravino in egual modo sull’intera popolazione, in modo da essere, al contempo, i più efficaci e i meno duraturi possibili.

LE LACRIME DEL MINISTRO FORNERO

Accordo di Pomigliano esteso ad ogni stabilimento Fiat

Secondo Sergio Marchionne, l’attuale amministratore delegato della Fiat, il nuovo contratto di lavoro dei dipendenti dell’azienda del Lingotto che ricalca, in parte, l’accordo di Pomigliano estendendolo, però, ad ognuno dei molti stabilimenti italiani, rappresenta un atto di coraggio che rompe con il passato incentivando, in egual modo, sia la produttività che i lavoratori e gli impianti più meritevoli di riconoscimento.

Naturalmente i sindacati di categoria, per bocca dei rappresentanti nazionali Camusso e Bonanni, si sono detti fortemente contrari ad un accordo che, lungi dal tutelare, sotto qualsiasi forma, il dipendente operaio, estende senza discriminanti la tragica realtà di Pomigliano ad ogni realtà industriale facente capo a Fiat sino al 31 dicembre 2012, in concomitanza con la scadenza del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei Metalmeccanici.

La fuga dei cervelli è un danno economico

In quale direzione può andare un paese in crisi che lascia scappare i suoi figli più preparati?
La fuga dei cervelli dal nostro paese rappresenta un fenomeno continuo, e i motivi sono tanti tra i quali sicuramente lo scarso livello di meritocrazia per accedere alla ricerca in Italia.
Il 3 dicembre si svolgerà a Houston, in Texas, la settima edizione della Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo.

Calcolo dell’età pensionabile

Il Governo Monti, come largamente anticipato, presenterà, in data lunedì 5 dicembre 2011, il primo pacchetto di misure grazie al quale si spera di dare lo scrollone decisivo alla crisi da debito sovrano nonché alle residue maldicenze nei confronti della capacità di reazione dell’Italia.

Tra i provvedimenti più drastici, sebbene ciò non sia ancora stato confermato ufficialmente, potrebbe esserci l’ennesima riforma al sistema previdenziale italiano che, secondo indiscrezioni, potrebbe subire una stretta decisiva che vada, però, non soltanto in direzione del rigore istituzionale bensì anche dell’equità sociale propugnata, sin dalle primissime ore successive all’insediazione, dal Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti.

Calcolo della pensione con il sistema contributivo

Il sistema previdenziale italiano, sebbene ciò non sia ancora stato confermato da fonti ufficiali, potrebbe subire, ad opera del Governo Monti, una radicale trasformazione grazie alla quale cercare, almeno in parte, sia di rientrare dei debiti accumulati dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale sia di equiparare le aliquote contributive così che si raggiungano quegli obiettivi di equità sociale che Mario Monti avrebbe fatto cardine del proprio operato.

La confusione su un tema così delicato, dunque, se già in precedenza era molta, non potrebbe che aumentare seguendo le voci che, sempre più frenetiche, annunciano un imminente cambiamento del sistema di calcolo delle pensioni.

Calcolo della pensione con il sistema retributivo

La riforma delle pensioni del Governo Monti, come anticipato in un nostro precedente articolo, verrà discussa nel corso del Consiglio dei Ministri di lunedì 5 dicembre 2011.

Molto probabilmente, sebbene ciò non sia certo al 100%, il sistema di calcolo delle pensioni verrà nuovamente modificato e si arriverà, se le indiscrezioni della vigilia dovessero rivelarsi veritiere, ad un sistema contributivo pro rata.

Riforma del sistema previdenziale del Governo Monti

Lunedì 5 dicembre 2011, come largamente anticipato in questi giorni, si riunirà, a poco meno di un mese dalla nomina di Mario Monti a Presidente del Consiglio dei Ministri, il primo Consiglio dei Ministri effettivamente operativo e il cui scopo sarà quello, tra gli altri, di stabilire una linea d’azione che porti, nel minor tempo possibile, all’approvazione del primo pacchetto di misure del Governo Monti.

Forbice inflazione stipendi sempre più ampia

Notizie di codesto tenore, purtroppo, se ne ascoltano fin troppe e si susseguono, senza soluzione di continuità, pressoché quotidianamente.

Ciò che ci induce, dunque, a pubblicare un articolo sull’argomento, sicuramente analizzato da moltissimi giornali nazionali e locali, sta nello spessore specifico di questa notizia.

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