Riforma del Welfare del 2012

Ci stiamo interessando, in questi ultimi giorni, alla riforma del mercato del lavoro che, stando alle intenzione del Governo Monti, primo promotore del progetto grazie al responsabile del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, rivoluzionerà completamente, attraverso dinamiche e provvedimenti sino ad oggi impensabili, il futuro mercato del lavoro.

Naturalmente, come si potrebbe facilmente intuire, le riforme riguarderanno anche e soprattutto le politiche sociali, altrimenti definite welfare, ormai strettissimamente collegate alle difficoltà, sia in entrata che in uscita, del mondo del lavoro.

Vediamo, dunque, le proposte del ministro Elsa Fornero in merito alla formazione degli studenti ed agli ammortizzatori sociali dedicati a quanti, il lavoro, rischiano di perderlo.

Il futuro mercato del lavoro secondo Elsa Fornero

Entro mercoledì 1 febbraio 2012, massimo giovedì 2 febbraio 2012, Elsa Fornero, attuale responsabile del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, incontrerà le parti sociali per la definizione del futuro del mercato del lavoro che, stando alle indiscrezione trapelanti alla vigilia dell’importantissimo summit, dovrebbe basarsi e fondarsi sulla ridefinizione di alcuni dei più importanti pilastri del diritto al lavoro ed al sostegno sociale in caso di licenziamento, inoccupazione, disoccupazione e sottoccupazione: forme contrattuali e flessibilità

Riforma del lavoro sfata il mito dell’articolo 18

Quello che potrebbe prospettarsi ai nostri giovani, nel giro di pochissimi anni, potrebbe essere un mondo del lavoro maggiormente giusto e maggiormente equo, con migliori e più durature possibilità d’inserimento, nonché di carriera, sin dalla più giovane età.

Immigrazione Governo Monti

Il Governo Monti, nell’ambito della propria completa rivalutazione del sistema Italia, starebbe seriamente pensando, in linea con la politica fiscale di carattere restrittivo avviata con la manovra salva-Italia, di rivoluzione l’immigrazione che, come avvertono dai ministeri competenti, soprattutto quello dell’Interno attualmente gestito da Anna Maria Cancellieri, si baserà su normative, regolamenti e principali completamente differenti da quelli sino ad oggi applicati.

Piano sblocca-imprese del Governo Monti

Il fermento che in questi giorni sta muovendo il Governo Monti, intenzionato, ove non obbligato dagli impegni presi con i partner europei, a giungere, nel minor tempo possibile, all’emanazione del primo dei moltissimi decreti che costituiranno il famoso pacchetto cresci-Italia, è cosa rara ed ammirevole anche perché, pur nella fretta di cercare una qualsiasi soluzione al problema della probabile ed annunciata recessione italiana, il governo starebbe coinvolgendo attivamente le parti sociali sebbene, come chiunque potrebbe verificare leggendo i giornali, non certo con gli esiti sperati, giacché i sindacati, timorosi della possibilità di una nuova manovra salva-Italia che letteralmente sconvolgerebbe le finanze personali della maggior parte dei cittadini, starebbero osservando l’operato del governo con spasmodica attenzione e criticità.

Sempre meno italiani cercano lavoro

Vogliamo oggi segnalare un dato, appena giunto alla nostra conoscenza, che rende le difficoltà sociali-economiche-finanziarie-politiche italiane ancor più inquietanti di quanto già non siano e che getta una strana ed incomprensibile luce sulla manovra salva-Italia.

Aumento retribuzioni ottobre 2011

Alla fine del 2011 manca ormai pochissimo ed è dunque giusto, basandosi sui dati ISTAT relativi agli ultimi mesi di questo complicato e controverso anno, cercare di tirare le somme per quanto riguarda situazione occupazionale e retributiva dei lavoratori italiani.

Purtroppo, sebbene ciò sarebbe ancora da verificare, sembrerebbe che il 2011 debba andare ad allungare la triste lista degli anni terminati con un netto calo dell’occupazione, sia al netto che al lordo della cassa integrazione, che già annovera il 2008, il 2009 ed il 2010.

Perdita del potere di acquisto dei salari

Uno dei principali problemi contro il quale gli italiani sono ormai quotidianamente costretti a confrontarsi da circa 15 anni a questa parte, è quello della perdita del potere d’acquisto dei propri salari, ormai divenuti decisamente inadeguati a sostenere il sempre più elevato costo della vita la cui crescita, per lo meno nei prossimi mesi, sembrerebbe tutt’altro che intenzionata ad arrestarsi.

Effetti della crisi sull’Italia

Arrivati a questo punto della storia economica italiana, per meglio comprendere quale potrebbe essere il futuro che attende ognuno di noi, sarebbe bene dimenticarsi della critiche alla manovra salva-Italia per cercare di intuire a quali problemi stia disperatamente cercando di porre rimedio sebbene, secondo i più importanti opinionisti italiani, se non si provvederà ad emanare una serie di riforme che parlino di cambiamento e di crescita gli attuali provvedimenti mostreranno, prestissimo, il proprio ruolo di banali palliativi.

Sarebbe dunque bene cercare di fare un riassunto, ovviamente per dati, numeri e statistiche, che renda conto di cosa la crisi dei mutui subrime prima e la crisi da debito sovrano poi, hanno significato per l’Italia e per gli italiani.

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