
Perdita del potere di acquisto dei salari




Sarebbe dunque bene cercare di fare un riassunto, ovviamente per dati, numeri e statistiche, che renda conto di cosa la crisi dei mutui subrime prima e la crisi da debito sovrano poi, hanno significato per l’Italia e per gli italiani.

L’uscita, così drastica e perentoria, non solo non è piaciuta ai cittadini, consapevoli della durezza dei tempi che li attendono, bensì nemmeno agli analisti che ravvisano come nelle parole del ministro vi sia, se non una vera e propria manifestazione di ipocrisia, una certa mancanza di onestà intellettuale e finanziaria.

Evidentemente, come commenta ironico L’Espresso, a Renata Polverini e ai propri uomini, quanto mai uniti nel prendere l’assurda decisione di cui sopra, non devono essere arrivate le voci di default economico che hanno interessato, fin troppo da vicino, l’Italia, l’Europa, l’Eurozona.





Sacrifici che siano, come confermato più e più volte, per esempio, dal Ministro del Lavoro Elsa Fornero, non solo drastici bensì intelligentemente studiati così che gravino in egual modo sull’intera popolazione, in modo da essere, al contempo, i più efficaci e i meno duraturi possibili.


Lo fanno, naturalmente, anche le istituzioni italiane, cercando di fotografare l’andamento della cosa pubblica negli ultimi 12 mesi o, nel caso in cui l’analisi sia di carattere macroeconomico, degli ultimi anni.