Perdita del potere di acquisto dei salari

Uno dei principali problemi contro il quale gli italiani sono ormai quotidianamente costretti a confrontarsi da circa 15 anni a questa parte, è quello della perdita del potere d’acquisto dei propri salari, ormai divenuti decisamente inadeguati a sostenere il sempre più elevato costo della vita la cui crescita, per lo meno nei prossimi mesi, sembrerebbe tutt’altro che intenzionata ad arrestarsi.

Il peggio deve ancora venire

Dopo aver parlato del passato degli italiani, descrivendo i drastici effetti della crisi sull’Italia, dopo aver fatto il punto della situazione e aver capito come e perché, soprattutto a causa della crisi da debito sovrano, ci si è ritrovati in questa spinosa e scottante situazione, sarebbe bene cercare di capire cosa ci riserva il futuro e cosa ognuno di noi dovrebbe attendersi dall’implementazione, nell’ordinamento giuridico italiano, dei provvedimenti contenuti all’interno della manovra salva-Italia, oggi stesso approvata dal Senato della Repubblica, che diventeranno legge sin dal 1° gennaio 2012.

Effetti della crisi sull’Italia

Arrivati a questo punto della storia economica italiana, per meglio comprendere quale potrebbe essere il futuro che attende ognuno di noi, sarebbe bene dimenticarsi della critiche alla manovra salva-Italia per cercare di intuire a quali problemi stia disperatamente cercando di porre rimedio sebbene, secondo i più importanti opinionisti italiani, se non si provvederà ad emanare una serie di riforme che parlino di cambiamento e di crescita gli attuali provvedimenti mostreranno, prestissimo, il proprio ruolo di banali palliativi.

Sarebbe dunque bene cercare di fare un riassunto, ovviamente per dati, numeri e statistiche, che renda conto di cosa la crisi dei mutui subrime prima e la crisi da debito sovrano poi, hanno significato per l’Italia e per gli italiani.

Evasione fiscale Corrado Passera

Corrado Passera, uno dei ministri più in vista dell’attuale Governo Monti, ha recentemente dichiarato come qualunque italiano, specie in questa sfavorevole congiuntura economica, debba necessariamente subire il prelievo fiscale che gli viene imposto.

L’uscita, così drastica e perentoria, non solo non è piaciuta ai cittadini, consapevoli della durezza dei tempi che li attendono, bensì nemmeno agli analisti che ravvisano come nelle parole del ministro vi sia, se non una vera e propria manifestazione di ipocrisia, una certa mancanza di onestà intellettuale e finanziaria.

Regione Lazio aumenta gli stipendi dei Consiglieri

I Consiglieri Regionali della Regione Lazio, con un blitz a sorpresa effettuato nel corso della notte, hanno deciso, fra lo stupore generale dell’intera Italia nonché degli italiani vessati, a causa della manovra salva-Italia, di un prelievo fiscale senza pari nella storia del nostro Paese, sia di aumentare i propri stipendi sia di concedere i succitati sostanziosi vitalizi agli ex Consiglieri dell’attuale legislatura.

Evidentemente, come commenta ironico L’Espresso, a Renata Polverini e ai propri uomini, quanto mai uniti nel prendere l’assurda decisione di cui sopra, non devono essere arrivate le voci di default economico che hanno interessato, fin troppo da vicino, l’Italia, l’Europa, l’Eurozona.

Conflitto di interessi manovra salva-Italia

Molte dure critiche sono piovute nei confronti della manovra salva-Italia accusata, in più occasioni, di incidere troppo negativamente sul bilancio dei lavoratori e delle più comuni famiglie italiane già stremate da anni di crisi da debito sovrano ed oggi “vittime” di un prelievo fiscale superiore al 50% nonostante gli incredibili meriti che gli si debbono, per onestà, riconoscere.

Riforma del mercato del lavoro 2011

Ciò che scuote l’Italia in questi giorni di fine dicembre e di fine 2011, più che la disastrata situazione economica nella quale oggi si trova, è la possibilità che l’operato del Governo Monti, grazie alla manovra salva-Italia, possa peggiorare ulteriormente le cose, soprattutto a scapito dei comuni lavoratori che, come recentemente dichiarato dall’ISTAT, subiranno a partire dal 2012 un prelievo fiscale superiore al 50%.

Liberalizzazione porterà alla contrazione dei consumi

La questione che, più di ogni altra, sta tenendo oggi banco in Italia, è quella della valutazione della manovra salva-Italia che, nella giornata odierna, ha scatenato l’ennesimo sciopero a causa delle accuse di iniquità portate avanti dalle principali sigle sindacali italiane, preoccupate che una tale serie di provvedimenti, se non verrà modificata al più presto, potrebbero arrivare a pesare esclusivamente sui lavoratori.

Stop ai contratti precari secondo Elsa Fornero

Una delle questioni che sta più a cuore al Governo Monti, ormai lo sappiamo, è quella della ripresa economica che si otterrà, purtroppo, grazie ai sacrifici dell’intera popolazione italiana, politici e privilegiati compresi.

Sacrifici che siano, come confermato più e più volte, per esempio, dal Ministro del Lavoro Elsa Fornero, non solo drastici bensì intelligentemente studiati così che gravino in egual modo sull’intera popolazione, in modo da essere, al contempo, i più efficaci e i meno duraturi possibili.

LE LACRIME DEL MINISTRO FORNERO

Napolitano approva il voto della Camera

La fresca approvazione, mediante fiducia posta al Governo Monti, della Camera dei Deputati sul testo emendato della manovra salva-Italia, proposta dal governo in data 4 dicembre 2011 e giunta, dopo varie modifiche, all’attuale approvata configurazione, è molto piaciuta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, uscendo dalla Basilica di Assisi, entrò la quale ha assistito al classico concerto natalizio di questo periodo, si è soffermato con i giornalisti dichiarando come i mal di pancia interni ai partiti della maggioranza per una manovra che rischia di mettere contro la politica l’opinione pubblica, evenienza già verificatasi se si considerano le minacce a Monti, sono stati ottimamente ignorati per fare il bene comune.

Aumenti stipendi Palazzo Chigi nel 2010

La fine dell’anno è ormai vicina e, come sempre, si tirano le somme di quanto accaduto, confrontando successi e fallimenti e, più in generale, cercando di categorizzare i cambiamenti, positivi o negativi che siano.

Lo fanno, naturalmente, anche le istituzioni italiane, cercando di fotografare l’andamento della cosa pubblica negli ultimi 12 mesi o, nel caso in cui l’analisi sia di carattere macroeconomico, degli ultimi anni.

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