Effetto Berlusconi chiude in negativo piazza affari spread a 350

 Il dopo Monti impensierisce e non di poco i mercati. Stamane ci si aspettava la caduta di molti titoli a piazza affari compreso quelli bancari, nello specifico il FTSE MIB cede oltre il 3,8% . In caduta sopratutto i titoli delle banche, in testa Banco Popolare, Mps, Mediolanum, Banca Popolare di Milano, Unicredit e Intesa Sanpaolo e durante la mattinata tutti i titoli bancari che erano in forte perdita sono stati sospesi.

Berlusconi torna la stampa internazionale accoglie cosi la notizia

 Una cosa è certa l’unico che riesce ancora a destabilizzare tutto, equilibri politici nazionali e internazionali, i mercati finanziari e lo stesso suo partito è indubbiamente il leader maximo Silvio Berlusconi. In questi giorni l’annuncio improvviso della sua ricandidatura alla veneranda età di 76 anni crea problemi alla tenuta del governo Monti, fa impennare lo spread e mette a sedere nuovamente in panchina il povero segretario del PDL Angelino Alfano.

Andamento Borsa Milano peggiore in Europa spread risale a 330

Si fa sentire e come la crisi politica sulla borsa di Milano. Dopo l’annuncio del Pdl di ritenere conclusa l’esperienza del governo Monti, il FTSE MIB è arrivato a perdere un punto percentuale. Vanno male  anche Unicredit e Banco Popolare. Calano anche le quotazioni di Mediaset e FIAT mentre unico dato positivo arriva da Impregilo Ord dopo il piano industriale varato.

Le Parlamentarie del movimento 5 stelle normalità e rivoluzione

 Sono in corso in questi giorni, nel silenzio dei mass media le primarie del movimento 5 stelle per selezionare i propri candidati al Parlamento alle prossime elezioni politiche. Sondaggi alla mano il M5S si attesta su una forbice di preferenze che va dal 15% al 20%, in sostanza stiamo parlando del secondo o terzo partito in Italia. Quindi questo comporta che tra le file del movimento verranno eletti poco meno di una centinaia di parlamentari che avranno un peso enorme nella vita politica futura del nostro paese.

Per la Transparency International in Italia aumenta la corruzione

Nella classifica redatta ogni anno dalla Transparency International, un’associazione che monitora i livelli di corruzione di ben 174 paesi nel mondo, l’Italia risulta ancora molto lontana in classifica scivolando dal 69° posto al 72° superata da Ghana, Romania e Brasile. Tra i paesi membri dell’Unione Europea è quasi maglia nera per il nostro paese che si piazza terzultimo riuscendo a fare meglio solo di Bulgaria e Grecia (che perde addirittura 14 posti). Di sicuro ad influire su questo risultato negativo avrà concorso anche la risonanza mediatica negativa che ha visto l’Italia in prima pagina per i propri scandali politici di quest’anno.

Al Senato nuovo no alla riforma della legge elettorale

Dopo l’ennesima rottura delle trattative tra PD e PDL al Senato, si allontana sempre di più la possibilità di poter andare al voto con una legge elettorale che restituisca ai cittadini il potere di scegliere i propri rappresentanti.  L’attuale legge, definita “Porcellum” a ragion veduta, non lega in alcun modo il cittadino al proprio candidato, anzi permette ai partiti di presentare liste progettate a tavolino, problema che sarebbe superato se si reintroducessero le preferenze.

Intercettazioni Napolitano-Mancino accolto il ricorso del Quirinale

 La corte costituzionale ha accolto favorevolmente il ricorso del Quirinale, sul conflitto di attribuzione contestato alla Procura di Palermo, riconoscendo che non spettava alla Procura valutare  la rilevanza o meno delle intercettazioni né il decidere sulla loro distruzione o meno ai sensi dell’articolo 271 del codice di procedura penale.

Nuova legge elettorale l’emendamento anti-Grillo

 Accantonata la lunga maratone delle primarie del centrosinistra, lo politica italiana al di là del “riscendo in campo” alla veneranda età di 76 anni di Berlusconi, sembra riportare la propria attenzione sulla tanto invocata riforma elettorale. Tra i primi a invitare tutti a questa estrema fatica è stato il Presidente della Repubblica, al quale Casini fa eco in questi giorni, incassata la vittoria di Bersani.

Disoccupazione in Italia per l’istat è nuovo record negativo

 Il tasso di disoccupazione in Italia fa registrare un nuovo record negativo superando il muro dell’11% per assestarsi all’11,1% dato comunque in crescita se si pensa che a settembre eravamo al 8,8% e quindi in soli due mesi abbiamo avuto un tasso di crescita negativo di 2,3 punti percentuale. Questo è ciò che rende noto l’Istat spiegando che tenendo conto delle serie storiche trimestrali di questi anni il mese scorso si attesta come il mese con tasso più alto di disoccupazione dal 1999.

L’ONU riconosce la Palestina

Ieri l’assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato la richiesta palestinese di diventare uno stato osservatore non membro all’ONU. L’appello di Abu Mazen all’assemblea è stato molto accorato e esplicito invitando gli stati a votare a favore per certificare la nascita dello stato di Palestina e indirizzare il cammino di questa nazione verso la pace con Israele.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.