Cassazione annulla sentenza Dell’Utri

18 anni di accuse, procedimenti, prove indiziarie e sentenze non sarebbero sufficienti, secondo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione nella giornata di ieri, per condannare, definitivamente, l’ex senatore del Partito delle Libertà Marcello Dell’Utri per concorso esterno in associazione mafiosa.

La verità sulla strage di Via d’Amelio

La verità, tanto agognata e tanto cercata dai magistrati così come da tutti i cittadini italiani, sulla strage che, ormai vent’anni fa in Via d’Amelio, costò la vita sia al giudice palermitano Paolo Borsellino che a ben 5 degli uomini delle forze dell’ordine della scorta del magistrato siciliano, potrebbe essere finalmente venuta a galla.

Il processo P4 prende il via

Ha preso il via oggi, a Napoli, il processo relativo alla cosiddetta inchiesta P4 e che vede protagonisti, tra gli altri, il deputato del PdL Alfonso Papa ed il faccendiere Luigi Bisignani che, lo ricordiamo, sarebbero accusati di associazione a delinquere ai danni della pubblica amministrazione.

COS’È LA P4

USA il giudice le intima di fare il tifo per il suo stupratore

Questa è una di quelle notizie che, oltre a far accapponare la pelle, dovrebbe far riflettere molto: la corte suprema di Washington ha condannato una ragazza di sedici anni a pagare 45 mila dollari di spese legali, rigettando anche il ricorso presentato dai genitori della ragazza.
Qual è il motivo? La ragazza si è rifiutata di applaudire il suo stupratore durante una partita di basket, nella quale il ragazzo giocava; ma facciamo un passo indietro e vediamo nello specifico come si sarebbero svolti i fatti.
Una ragazza di sedici anni, ex cheerleader di una scuola superiore del Texas, nell’ottobre del 2008 durante una festa degli studenti, viene trascinata con la forza in una stanza da un ragazzo dove la violenta, assieme ad altri due compagni.

Fumo: no class action del Codacons per risarcimento danni

Questa è sicuramente una notizia che farà discutere perchè il tribunale di Roma ha appena rifiutato una causa del Codacons in favore dei fumatori.
E così, a differenza degli americani, i fumatori italiani non hanno assolutamente diritto ad una class action, in quanto risultano essere molto ben informati sui rischi che il fumo comporta.
E’ chiaro e palese che i fumatori sono consapevoli dei danni del fumo e degli additivi che vengono inseriti all’interno delle sigarette, al fine di creare una dipendenza e quindi dei potenziali rischi in cui incorrono fumando.

Cassazione: l’ente gestore deve risarcire il danno causato da ghiaccio

Una recente sentenza della Cassazione (n. 4495 del 2011) ha stabilito che il gestore di un’autostrada deve risarcire l’automobilista che subisce un sinistro causato del ghiaccio presente sull’asfalto.

La Corte di Cassazione in questa sentenza ha affrontato il tema del controllo delle strade da parte del gestore, e della sua possibilità di tenere l’autostrada in condizioni di sicurezza, visto che solitamente viene percorsa anche a velocità elevate.

NO aumenti pedaggi GRA e autostrade


LA BATTAGLIA DEI PEDAGGI CONTINUA

La prima sezione del Tar laziale ha annullato “in toto” il decreto legislativo che, attuando quanto previsto in finanziaria , prevedeva aumenti e istituzione di pedaggi “forfettari” su raccordi e tratti autostradali direttamente gestiti dall’Anas. Le tratte interessate erano più di venti tra le quali il raccordo anulare di Roma,

Multa strisce blu ricorso accolto a Bari

Come scritto in precedenza su MotoriLive una sentenza del Giudice di Pace di Bari potrebbe diventare un importante precedente per quanto riguarda le multe fatte per i parcheggi sulle strisce blu.

Infatti il Giudice di Pace di Bari ha annullato una multa, accogliendo il ricorso di un automobilista che aveva parcheggiato la propria auto in un parcheggio con strisce blu senza esporre il biglietto per la sosta.

Copiare file aziendali non è furto

Come ha recentemente stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 44840 della quarta sezione penale, non c’è il reato di furto nel caso di copia di file di dati riservati sulla clientela di un’impresa.

In un caso del genere infatti l’impresa non perde i file originali, quindi casomai l’illecito può essere visto come rivelazione del segreto professionale.

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