Arresti domiciliari senza Facebook

Arriva una sentenza dalla Cassazione che vieta anche l’utilizzo di strumenti come Facebook alle persone agli arresti domiciliari.

La sentenza n. 37151 aggiorna dunque il divieto di comunicazione con persone diverse dai familiari conviventi previsto dal Codice di procedura penale.

Come voluto sottolineare dai giudici, la prescrizione deve essere interpretata di nuovo, impedendo l’utilizzo di internet come strumento di comunicazione.

Sentenza Cassazione posizionamento autovelox

Come già riportato su MotoriLive, in rete si sta diffondendo una notizia riguardante l’utilizzo degli autovelox da parte delle forze dell’ordine, in particolare della polizia, in seguito ad una sentenza della Cassazione.

La sentenza numero 21091/2010 ha stabilito che gli autovelox usati dalla polizia possono essere messi in qualsiasi punto di ogni strada, senza dover limitarsi a quanto stabilito dal prefetto.

Sentenza istigazione alla violenza e lancio oggetti contro la polizia allo stadio

Dalla Corte di Cassazione arriva una bella stangata per gli ultrà che allo stadio istigano alla violenza, lanciano oggetti contro la polizia o comunque commettono reati di questo tipo.

Secondo la sentenza numero 33508 della Cassazione, lanciare oggetti contro la polizia e istigare alla violenza gli altri tifosi può portare anche ad otto anni di carcere, anche se poi l’ordine viene ristabilito dalle stesse forze dell’ordine, e la partita viene giocata e conclusa regolarmente.

Ricorso multa supplementare sanzione bloccata

Uno degli articoli più controversi del Codice della Strada è sicuramente il 126 bis, quello che stabilisce che se un’auto viene beccata a commettere infrazioni da un dispositivo elettronico come l’autovelox, la multa deve venire inviata a casa del proprietario dell’auto.

Se l’infrazione porta a decurtazione di punti dalla patente, il trasgressore dovrà compilare il modulo allegato al verbale, comunicando il nome di chi guidava, ed in caso di non comunicazione del nome, è prevista la multa supplementare di 263 euro.

Rivoluzione dei millesimi per il condominio

Le sezioni unite della Cassazione, con la sentenza 18477/2010 hanno sicuramente dato il via ad una mini rivoluzione per il condominio.

Con la sentenza in questione è stato rotto un tabù dei condomini, infatti d’ora in poi per per rivedere le tabelle millesimali, usate soprattutto per determinare le quote di spese dei singoli condomini, non servirà più l’unanimità.

Multa per chi non mostra i documenti ai carabinieri in borghese

La sentenza numero 31684 della Corte di Cassazione stabilisce che viene violato il Codice Penale quando ci si rifiuta di fornire le proprie generalità, anche se a chiederle sono dei carabinieri in borghese e senza l’auto di ordinanza con segni distintivi dell’arma.

La strana sentenza ha inoltre stabilito che neppure il recarsi subito dopo in caserma per fornire i dati può evitare la pena.

Decisione unilaterale comune fondi premiali vietata

Arriva un ulteriore stop alla cosiddetta riforma Brunetta, infatti il Tribunale di Salerno ha bloccato l’applicazione del decreto legislativo 150/09 agli enti locali, con la sentenza del 18 luglio scorso.

In questa sentenza è stato condannato un comune per condotta antisindacale, in quanto aveva deciso di testa propria, in via unilaterale, la destinazione delle somme ricomprese nel fondo per le risorse decentrate.

Esenzione pagamento Irap piccolo avvocato

La lista dei profili dei professionisti che possono avere l’esenzione dal pagamento dell’Irap si allunga. Infatti ora anche il piccolo avvocato non deve pagare la tassa (Imposta regionale sulle attività produttive), quando manca il requisito fondamentale ossia l’autonoma organizzazione.

La Commissione Tributaria della Provincia di Vercelli ha dato l’indicazione in tal senso, perciò l’iter giudiziario non è ancora terminato, dato che potrebbe continuare in appello ed infine davanti alla Cassazione.

Sentenza Cassazione Tfr anche con insolvenza dell’imprenditore

La Cassazione, con la sentenza 17227/2010 ha blindato il Tfr dei lavoratori, accogliendo il ricorso di un dipendente, che anche in caso di insolvenza dell’imprenditore, ha diritto a percepire il Tfr dal Fondo di garanzia, anche nel momento in cui l’imprenditore non può più essere dichiarato fallito per aver cessato l’impresa da oltre un anno.

L’ex-dipendente dell’azienda aveva chiesto la condanna dell’Inps, ed il relativo pagamento del Tfr maturato nei confronti della propria azienda divenuta insolvente.

Sentenza pusher morte tossicodipendente

La sentenza numero 25973/10 della Cassazione stabilisce che non sempre il pusher è responsabile per la morte del tossicodipendente al quale ha venduto la droga.

Lo spacciatore, condannato per cessione di stupefacenti e per la morte dell’acquirente, ha presentato ricorso alla Cassazione, dopo la conferma della condanna in appello.

Doppia condanna falsificazione patente e varco frontiera

La sezione II penale della Cassazione, con la sentenza numero 25940/10 ha stabilito che è giusto infliggere una doppia condanna a chi falsifica la patente di guida e poi la usa per varcare la frontiera.

L’uomo, condannato inizialmente dal tribunale di Como, per i reati di ricettazione, falso materiale e tentata falsa attestazione di identità personale, ha presentato ricorso in Cassazione.

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