Udc apre ad un governo d’armistizio

Pier Ferdinando Casini, in occasione dell’assemblea nazionale dell’Udc, tenutasi ieri a Milano, ha aperto le porte ad un ingresso nel governo attuale, proponendo un governo d’armistizio, a patto però di cambiare.

Il leader del partito di centro ha chiesto che si cambi per davvero, con fatti e non solo con parole, portando così alla creazione di un governo di armistizio, di responsabilità e di solidarietà nazionale.

Marchionne vuole chiarezza sul governo

Sergio Marchionne, l’Ad di Fiat, in America per presentare la Fiat 500 al Salone di Los Angeles 2010, ha parlato anche della situazione politica e non solo in Italia.

Secondo quanto dichiarato dall’Ad del Lingotto, l’Italia in questo momento ha bisogno di chiarezza e di certezze, oltre che di stabilità politica. Invece il momento attuale della politica italiana crea problemi anche alla gestione industriale del paese.

Napolitano convocazione presidenti Camere

In seguito al ritiro di Futuro e Libertà dal governo Berlusconi, formalizzato nella giornata di ieri, due giorni dopo l’annuncio di Berlusconi stesso di voler chiedere la fiducia prima al Senato e poi alla Camera, nella situazione complicata del governo interviene il Presidente della Repubblica.

Giorgio Napolitano ha convocato per la giornata di oggi, nel pomeriggio, al Quirinale, Renato Schifani e Gianfranco Fini, i presidenti rispettivamente di Senato e Camera.

Governo battuto su voto immigrati alla Camera

Nella giornata di ieri il governo è stato battuto alla Camera su un emendamento sulla cooperazione Italia-Libia, addirittura tre volte.

E’ arrivato infatti il voto favorevole della Camera alle mozioni presentate dall’Udc e a quella del Fli, sui rapporti tra Italia e Libia per quel che riguarda i rapporti tra le due nazioni.

Governo obiettivo resistere un mese

Ieri si è tenuto un incontro tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, incontro obbligato dopo la richiesta di Fini di dimissioni del governo, arrivata domenica durante un discorso di Futuro e Libertà.

Berlusconi e Bossi sostanzialmente non si fidano di Fini e nemmeno di Casini, dunque è impossibile che i due trovino un compromesso con l’Udc e con il presidente della Camera.

Dimissioni governo chieste da Fini

Con il discorso di Bastia Umbra di Gianfranco Fini, ieri è iniziata una settimana che potrebbe essere fondamentale per il futuro del governo.

Fini, leader del partito Futuro e Libertà, ha espressamente chiesto le dimissioni del governo Berlusconi, che aprirebbero ufficialmente la crisi di governo.

Fini rimane presidente della Camera

Gianfranco Fini, ospite al TgLa7 di Enrico Mentana, ha risposto alla richiesta di dimissioni da presidente della Camera da parte di Silvio Berlusconi e Umberto Bossi, e ha parlato a tutto campo della situazione attuale del governo italiano, in particolare ovviamente del Pdl, dal quale dice, è stato espulso in due ore senza nessuna motivazione.

Fini ha dichiarato che resterà presidente della Camera fino al termine della legislatura, cioè spera per i prossimi tre anni ancora.

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